Ucraina, Battaglione Tornado

Nel silenzio della stampa sulla guerra in Donbass che miete vittime ogni giorno c’è una vicenda che merita la nostra attenzione anche perché sta dividendo in due per la prima volta il granitico blocco antirusso ucraino. Questa è la vicenda dello scandalo riguardo le torture e le violenze carnali su minori del battaglione Tornado unità che ha origine dal disciolto battaglione Shaktiorsk dopo il disastro militare della battaglia di Iloviansk.

Questo scontro sta dividendo da una parte il mondo della oligarchia ucraina antirussa e dall’altra la variegata galassia neonazista ucraina che fa capo a Semenchenko deputato della Rada, ex capo del battaglione Donbass e dirigente della associazione di amicizia Ucraina Stati Uniti.

La vicenda ha origine in realtà dalla lotta per il controllo del traffico di carbone e legname che avviene tra LNR e gli Ucraini. Potrebbe sembrare strano al nostro lettore che due entità in guerra si possano scambiare una merce preziosa come il carbone ma è quello che avviene. I treni partono con destinazione per l’Ucraina occupata soprattutto la zona industriale di Charkov. LNR ha bisogno di vendere il carbone e gli ucraini hanno bisogno di comprarlo se vogliono avere la speranza di raggiungere l’autosufficienza dal gas russo, come si dice la speranza è l’ultima a morire e gli ucraini negli ultimi due anni hanno fatto di questo motto una ragione di vita.

A giugno 2015 il battaglione Tornado che occupava delle posizioni a nord di Lugansk incomincia a gridare allo scandalo che da i suoi posti di blocco transitano treni carichi di carbone provenienti dalla repubblica di Lugansk. Il fine è quello di accaparrarsi una percentuale su questo commercio. Le razzie alla gente che vive nelle loro zone non gli bastano più.
Questo é il video che Semenchenko o chi per lui ha postato su You Tube.

 

Qualche giorno dopo l’SBU, il servizio segreto ucraino, arresta Rusian Onyshcenko comandante del battaglione Tornado e altri 7 ufficiali, dando seguito ad accuse di sciacallaggio di cittadini della zona occupata dal battaglione che da tempo si lamentavano di soprusi.

Si sequestra parecchio materiale tra cui i cellulari degli ufficiali, che rivelano dei filmati di violenze brutali su ragazzine minorenni ed anche su prigionieri di sesso maschile.

Nel video che vi propongo c’é la ricostruzione delle persone esposte alle violenze come riportato in questo video che è stato usato in sede di giudizio.

 

Emerge dalle indagini che nel battaglione Tornado erano soliti rapire ragazzine minorenni e usarle come schiave sessuali, i filmati sequestrati sono brutalmente espliciti ed hanno fatto gridare allo scandalo Tatyana Chornovol, la pasionara di Maidan, giornalista antirussa venuta alla ribalta sui nostri media a fine dicembre 2013 per un pestaggio subito che fu subito affibbiato al “dittatore” Yanukovich. Inoltre la parlamentare in questione è rimasta vedova nell’agosto del 2014 del marito morto in combattimento tra le file del battaglione Azov. Lei stessa viene da una militanza in età giovanile nei ranghi del movimento neonazista UNA-UNSO. Quindi accusarla di russofilia è dura, e per questo ancora più imbarazzanti sono le sue accuse, specialmente quelle di irresponsabilità politica indirizzate al deputato Semenchenko che si è presentato il 2 agosto alla manifestazione di protesta a sostegno degli ufficiali del battaglione Tornado sotto processo. Nella migliore tradizione ucraina, questa è sfociata in scontri con la polizia che per impedire l’assalto all’aula di giustizia ha fatto ricorso ai lacrimogeni.

Nel video seguente ci sono i momenti salienti dei disordini che hanno cercato di mettere pressione ai giudici:

Il risultato è che il processo si terrà a porte chiuse ed il verdetto è già stato rinviato più di una volta l’ultima il 9 di agosto. In realtà le violenze sui civili nel Donbass occupato dalle forze di Kiev sono all’ordine del giorno: non esiste zona esente dai saccheggi, violenze di tutti i tipi perpetrate in primis dai battaglioni neonazisti come Donbass, Azov, Dniepr e via dicendo. In questo senso i manifestanti pro battaglione Tornado hanno le loro ragioni: “perché solo contro di noi questo accanimento giudiziario?”.

Diventa difficile a spiegare a gente reclutata direttamente dalle galere ed armata ed addestrata dagli istruttori Nato che “le cose che fan tutti nell’esercito ucraino” loro non le potevano fare. Dall’altra parte c’è il tentativo di gente come la deputata Chornovol di ricostruirsi una verginità di difensore della legalità, di smarcarsi da questo enorme mostro di atrocità che hanno messo in moto dopo Maidan, armando nazisti ed avanzi di galera spesso con la tendenza a far coincidere entrambe le qualità nella stesse persone.

Sicuramente la piccola oligarchia di Charkov la più esposta nei suoi traffici al pizzo richiesto dalle varie bande nazi non è esente da questa battaglia. Lo si deduce dalla esposizione mediatica che ha la vicenda sui giornali e le televisioni ucraine. Esposizione che manca completamente sui giornali italiani, possono mica raccontare agli italiani che per compiacere Obama, sosteniamo un regime, le forze militari del quale, oltre ad essere dichiaratamente naziste, praticano con regolarità la violenza su minori?

Max Bonelli

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