Date, fatti, curiosità e dettagli. Per approfondire e discutere durante il viaggio a ritroso nel tempo, in compagnia di Giuseppe Carrese, che ci auguriamo possa attirare l’attenzione di chi ci legge. Affidiamo proprio al nocchiero la presentazione di Quel Giorno Che… (storie nella Storia), la nostra nuova rubrica.

Colui al quale è stato affidato l’onore e il piacere di curare per “opinione-pubblica.com” questo appuntamento con gli anniversari del passato, ama sguazzare nella storia da quando fu trascinato controvoglia da suo padre a vedere “il giorno più lungo”. Da quel pomeriggio di molti (ahimè!) decenni fa, non ha mai smesso di interessarsene, studiandola poi all’Università, assieme ad altro che, oggi, gli permette di occuparsi di consulenze universitarie e gestire con alcuni amici e soci una società di consulenze legali.

Non ha nessuna intenzione di proporre, ai lettori di questa testata, il più o meno solito e ritrito “oggi avvenne” che può trovarsi, più o meno identico, in tanti siti o TV. Né tantomeno di “fare Storia”. Già è difficile farlo sui e coi libri, figurarsi con due – tre cartelle! L’intento è ben altro: lo si potrebbe definire “provocatorio”, nel senso letterale del termine. Ossia, suscitare interesse, curiosità attorno al fatto ricordato per approfondirlo, meglio magari decidendo di darsi (o ri-darsi) alla lettura, piuttosto che fiondarsi sul solito primo sito che esce digitando su Google.

Proprio per questo, alla fine di ogni rievocazione, sono aggiunti un paio di testi consigliati, scelti col seguente criterio: a) soggettivo, sono quelli che, a parte essere in genere ritenuti validi, sono piaciuti allo scrivente; b) polemico, costano in genere meno o quanto la ricarica per un cellulare.

Perciò, le rievocazioni che, a scadenza grosso modo di due-tre volte a settimana troverete, saranno “provocatorie”. Si prenderà cioè spunto da quel tal fatto accaduto in quel tal giorno per metterne in luce un dettaglio, un aspetto che talvolta non fa comodo ricordare, talaltra non lo si ricorda nemmeno più. O per suggerire di vedere quel tal fatto sotto una luce, una prospettiva differente dalla solita, ma non per questo meno vera.

Ciò che potete facilmente constatare fin dal primo anniversario che ricorderemo: il 9 maggio 1945 e la caduta di Berlino.

Il confine di tale scelta con la “tendenziosità” è sottile e chi scrive lo sa benissimo. Ma se pure dovesse cascarci, per dirla con Manzoni, “credete che non lo si è fatto apposta”.

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