La capitale del calcio inglese ormai da ben dieci anni può vantare di avere una terza squadra: lo United of Manchester. Questo club è diverso dagli altri semplicemente perché appartiene direttamente ai suoi tifosi. Correva l’anno 2005 quando un gruppo di supporters del noto Manchester United si opponevano alla scalata al club dell’uomo d’affari statunitense Malcolm Grazer. Dopo questo evento una frangia cospicua del tifo targato Red Devils ha deciso di dire basta al calcio moderno e quindi ha preso la dolorosa decisione di abbandonare il glorioso Mancheste United e di fondare con una colletta di centomila sterline a testa l’“FC United”. Questa club con sede a Moston è fedele ai suoi principi e funziona come una cooperativa. Lo United of Manchester è una organizzazione democratica non profit, lo statuto prevede che non può mai essere venduto o posseduto da un singolo individuo e che i profitti vengano sempre utilizzati a favore del squadra e della comunità. I proprietari del club, che ovviamente non potevano che essere ribattezzati Red Rebels, in questi anni sono saliti alla cifra di 3200. Ogni socio esercita i suoi diritti senza distinzioni o divieti. Nel 2005 anno di fondazione il nuovo club di Manchester è stato iscritto alla categoria della North West Counties Football League Division Two vincendo il campionato alla stagione d’esordio. Successivamente lo United of Manchester ha militato nella Nothern Premier League e precisamente nella stagione 2007/08 è riuscito a conquistare la promozione nella National League North dopo aver superato i play off. Nel 2015 ha ottenuto la quarta promozione della sua storia salendo in Conference North, praticamente la sesta serie della piramide inglese. Un passo molto importante per lo United popolare è stato fatto lo scorso Agosto quando ha inaugurato, per una amichevole contro la seconda squadra del Benfica, lo stadio Broadhurst Park di proprietà del club e ubicato nella zona a nord di Manchester. Questo stadio ha una capienza di 4.500 spettatori e come recita lo slogan “E’ posseduto e gestito democraticamente dai suoi tifosi”. Dalla fondazione ai giorni nostri lo spirito di questa parte di tifosi duri e puri ex Red Devils è rimasto immutato e tra i cori più gettonati dei Red Rebels non può certo mancare quello dedicato all’imprenditore statunitense. “Glazer where ever you may be, you bought Old Trafford but you can’t buy me». La notorietà di questo club simbolo indiscusso dell’azionariato popolare in Europa non passa inosservata, è facile infatti trovare sciarpe e striscioni in diverse curve d’Europa a sostegno del Fc United. Mentre il calcio è ormai sempre più sinonimo di business la storia del Football Club United of Manchester dimostra che è possibile dire no al calcio moderno ripartendo da fattori indubbiamente vitali come la maglia e i principi, proprio come una volta. La terza squadra di Manchester è un rifugio per i nauseati del calcio business: invece della Champions c’è la Challenge Cup ma volete mettere l’atmosfera vera e genuina del tifo targato Red Rebels? La media è di 2000 spettatori, un successo per la categoria.

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