Sergej Lavrov

Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov durante la conferenza stampa all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha lesinato parole importanti nei confronti dell’amministrazione Usa.

Il ministro russo è tornato sulle dichiarazioni del Segretario di Stato Usa Rex Tillerson, il quale ha dichiarato nei giorni scorsi che Washington possiede delle prove evidenti dell’influenza della Federazione Russa sulle ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America.

Lavrov ha ironizzato rispondendo ai giornalisti che quando lui avrebbe chiesto a Tillerson di vedere i documenti in possesso dall’amministrazione Usa, il Segretario di Stato si sarebbe rifiutato, adducendo il fatto che si tratterebbe di documenti confidenziali.

“Washington non ha portato a Mosca una singola prova che dimostri l’interferenza del nostro paese alle elezioni Usa” ha dichiarato il ministro degli Esteri russo. “È stata fomentata una campagna sulla legalità dell’elezione di Donald Trump a causa dell’interferenza della Federazione Russa, ma non è stata rilasciata di questa accusa nessuna prova, nonostante sia passato ormai quasi un anno tra le indagini delle varie commissioni” incalza Lavrov.

“Gli Stati Uniti nell’accusare di tutto la Russia acriticamente superano anche il sovietico Vishinskij” accusa Lavrov. “Vishinskij era solito dire che ‘il riconoscimento (di una colpa) è la regina delle prove’, qui – dice Lavrov – è l’accusa la regina delle prove, neanche più le confessioni” accusa ancora il ministro russo.

Infine il Ministro degli Esteri di Putin ne ha anche per l’ex Presidente Obama: “Le relazioni tra Stati Uniti e Russia non sono in crisi perché ci sono conflitti, ma perché l’Amministrazione Obama le ha ridotte ai minimi termini agendo in modo meschino e vendicativo” precisa Lavrov, che conclude biasimando il comportamento politico dell’afro-americano: “non mi sarei aspettato un comportamento del genere da un Premio Nobel”.

 

UN COMMENTO

  1. Non so se quella delle interferenze elettorali sia vera, ma le accuse vengono da un paese, gli Stati Uniti, che di interferenze ne ha fatte e ne fa, di questo ci sono continui esempi, sembra anche che gli USA abbiano finanziato la campagna elettorale di Eltsin, quindi è meglio che tacciano e che si facciano una legge elettorale seria, poichè negli USA i ricchi hanno due partiti. Alvaro

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