Il caso del vaccino anti-Covid della Pfizer finisce al vaglio della Consob e della Procura della Repubblica di Milano. Il Codacons presenta infatti un esposto contro i vertici dell’azienda farmaceutica per le possibili fattispecie di insider trading e aggiotaggio.

Ad insospettire il Codacons, è stata la vendita di azioni da parte del Ceo di Pfizer, che si è disfatto del 62% dei titoli in suo possesso in concomitanza con l’annuncio del vaccino prodotto dalla multinazionale. Una mossa astuta, non figlia del caso o di qualche fortunata coincidenza, che ha consentito ad Albert Bourla di incassare in un colpo solo 5,6 milioni di dollari grazie al forte rialzo delle azioni Pfizer seguito alla massiccia campagna mediatica sull’efficacia del vaccino. Non è da complottisti pensare che i vertici dell’azienda fossero in possesso di certe informazioni.

Bourla ha venduto sul mercato 132.508 azioni del gruppo da lui guidato al prezzo di 41,9 dollari ciascuna. La vendita è emersa dai documenti obbligatori presentati presso la Securities and Exchange Commission, l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della Borsa valori.

Il Codacons ha chiesto a Consob e alla Procura di Milano di aprire una formale indagine per le possibili fattispecie di aggiotaggio e insider trading, reati aggravati dallo sfruttamento della paura legata al Covid che ha fatto schizzare il valore del titolo Pfizer, con un incremento del 7 per cento, per effetto dell’annuncio sull’efficacia del vaccino. Un eventuale reato costituirebbe turbativa anche del mercato azionario italiano nel quale Pfizer è quotata, con conseguente competenza degli organi di giustizia italiani.

L’associazione ha anche inviato un’istanza alla società farmaceutica, chiedendo di includere medici esterni e indipendenti nel panel scientifico per la verifica dell’efficacia del vaccino anti-Covid.

Una portavoce della Pfizer ha spiegato che la mossa del Ceo è stata dettata unicamente dal raggiungimento di un prezzo predeterminato previsto da un precedente piano di vendita delle azioni già autorizzato lo scorso 19 agosto. Sul perché dell’impennata del loro prezzo, naturalmente la portavoce non si è soffermata.

UN COMMENTO

  1. Imbarazzante la ricerca di visibilità del Codacons. Né la procura di Milano né la Consob possono modificare retroattivamente le leggi americane per punire un’operazione finanziaria sulla borsa di New York.
    Tra l’altro se non fosse stato per l’annuncio di Moderna le azioni della Pfizer avrebbero continuato a salire nonostante la vendita di quelle del CEO.

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