Dal 10% a fine 2014 al 25,7% attuale. La quota di mercato di Huawei, il colosso del magnate Ren Zhengfei, continua a lievitare. Superata Apple, la casa di Shenzen si è posizionata sul secondo gradino del podio, alle spalle di Samsung, con 139 milioni di cellulari venduti l’anno scorso.

Propositi ambiziosi per il futuro. “Vogliamo raddoppiare il fatturato entro il 2022 e diventare il marchio più amato”, dice l’ingegnere Edward Chan, amministratore delegato di Huawei in Italia.

L’assalto alla fascia alta del mercato sta avendo successo anche grazie all’accordo strategico con la tedesca Leica che ha visto brand tecnologico e quello fotografico unire le proprie forze per reiventare l’idea di fotografia da smartphone.

Travolgente il successo di Huawei che sintetizziamo in tre trappe fondamentali: nel 2012, diventa il terzo produttore di smartphone al mondo, nel 2014 è il primo marchio cinese ad apparire sulla prestigiosa lista Interbrand Best Global Brands e nel 2015 è la prima azienda del paese del dragone a vendere più di 100 milioni di cellulari in un anno.

Commercialmente geniale è stato il lancio sul mercato del sotto-brand “Honor”, con smartphone destinati alla fascia medio-bassa del mercato. Le vendite di dispositivi a marchio “Honor” hanno superato i 100 milioni di unità.

Promette bene l’entrata nel mercato dei pc con due notebook e il convertibile MateBook.

In un anno i ricavi di Huawei Italia sono saliti del 40% a 1,27 miliardi e il 45% viene dagli smartphone. Un successo con ricadute positive anche sul piano occupazionale: 800 persone impiegate nelle tre sedi tra Milano e Roma. Il 90% degli gli occupati sono italiani.

Secondo la ricerca Brand Tracker di Ipsos, condotta su un campione di utenti tra i 16 e i 50 anni in tutta l’Europa Occidentale, il nostro Paese si riconferma un mercato chiave per Huawei.

Gli utenti italiani apprezzano le performance dei suoi prodotti: in particolare, i device Huawei vengono preferiti ad altri per l’ottima qualità del display e della fotocamera, ad un ottimale esperienza utente e alla generale facilità d’uso.

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