Nella giornata di ieri, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha tenuto una conferenza stampa.

Tra i vari temi toccati, uno è risultato particolarmente indigesto a Washington, Bruxelles e dintorni. Un giornalista ha posto la seguente domanda al portavoce del ministero degli Esteri cinese : “Secondo quanto riferito, il 23 maggio il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che la Russia continuerà a sviluppare relazioni amichevoli con la Cina. Nel contesto dell’egemonismo dell’Occidente, la cooperazione economica tra Russia e Cina crescerà più rapidamente. I due Paesi sostengono congiuntamente la democratizzazione delle relazioni internazionali e condividono un’ampia gamma di interessi comuni nella difesa della giustizia internazionale e nella promozione del multipolarismo nel mondo. Qual è il commento della Cina?”.

Wang Wenbin ha affermato che la Cina apprezza la dichiarazione del ministro degli Esteri russo e che Cina e Russia sono i più importanti vicini e partner di cooperazione strategica globale. Il portavoce ha aggiunto che i rapporti Cina-Russia procedono sempre nella giusta direzione e che la cooperazione sino-russa ha un valore indipendente, non è rivolta contro terzi e non sarà influenzata da eventi esterni.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha aggiunto che la Cina e la Russia continueranno a lavorare per promuovere il multipolarismo nel mondo e per la democratizzazione delle relazioni internazionali, a sostenere il vero multilateralismo e ad opporsi alle pratiche egemoniche e al confronto tra blocchi.

L’ennesima, plateale sconfessione degli strampalati teoremi di tanti opinionisti di grido che vedono rotture, scollamenti e frizioni tra i due Paesi che rappresentano il principale ostacolo alla riedizione su scala planetaria del disastroso e sciagurato unipolarismo di marca statunitense.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica

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