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Wikileaks ha rilasciato un documento sul senatore repubblicano John McCain a dir poco esplosivo che sta già facendo il giro del Web.

Secondo Wikileaks nel 2008 il senatore McCain, noto per le sue posizioni anti-russe, avrebbe chiesto, all’ambasciatore russo all’ONU, Vitaly Churkin, di finanziargli la campagna elettorale. L’ambasciatore avrebbe rifiutato, sostenendo che la Russia non si intromette negli affari e nelle elezioni di altri Paesi.

L’ambasciatore Churkin, lo ricordiamo, è morto alcuni giorni fa, a seguito di un infarto.

Stando a quanto riporta il sito di Assange “Il senatore John McCain, sforzandosi di competere con l’imponente raccolta di fondi messa in piedi da Obama, tentò di ottenere soldi da Vitaly Churkin, ambasciatore russo all’ONU”. La società di hackers, nota al mondo per aver reso pubblici nel 2007 i dispacci diplomatici di mezzo mondo ha anche fornito a suffragio della notizia il documento fornito dalla delegazione russa alle Nazioni Unite: si tratta della copia di una lettera del 29 settembre 2008, in cui McCain sollecita Churkin a contribuire con 5 mila dollari a ‘fermare i democratici di Obama dal prendere il controllo di tutto il governo federale'” riporta Wikileaks.

A tal proposito la delegazione russa all’ONU ha dichiarato: “abbiamo ricevuto una lettera dal senatore John McCain con la richiesta di una donazione finanziaria per la sua campagna elettorale presidenziale. A questo proposito dobbiamo ribadire che né missione permanente della Russia alle Nazioni Unite, né i funzionari del governo finanziano attività politiche in paesi stranieri”. Inoltre è illegale per un candidato politico americano accettare contributi elettorali da un governo straniero.

“E’ stato solo un errore. Non sollecitiamo persone che non possono dare”, ha detto il portavoce di McCain e Palin, Brian Rogers. Alla domanda se ci fossero altri ambasciatori che avevano in programma di sollecitare i russi, Rogers ha riso: “Spero di no. Forse lo scopriremo domani”, mentre un funzionario europeo ha commentato: “Doveva essere davvero disperato”.

La russofobia e l’astio di McCain nei confronti di Trump potrebbe essere legata almeno in parte a questo rifiuto?

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Nato a Siracusa, si occupa prevalentemente di politica estera e strategia. Ha scritto "Battaglia per il Donbass" (Anteo Edizioni, 2014) https://pagineirriverenti.wordpress.com/

UN COMMENTO

  1. E bravo il senatore… alla faccia della coerenza … poi con quella faccia che si ritrova lo si può dire anche di più.
    La ruffofobia del senatore sta nella sua testa malata e soprattutto della sua ricerca venale …
    Ora in america farebbero bene a dare un calcio in culo a questo idiota una volta per tutte.
    I russi si dimostrano anche in questa vicenda non solo coerenti ma saldi nelle loro decisioni e nella loro politica. Nulla di simile con la politica americana (Obamiana e clintoniana, Trumpiana vedremo) tutta dedita a finanziare gruppi terroristici,disinformazione e calunnia, ma come sempre succede,soprattutto con qualcuno come la Russia, tutto ricade in testa a chi la ha iniziata.
    Alp Arslan

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