In risposta alle sanzioni globali da parte degli Stati Uniti contro la Russia, il portavoce del Ministero degli Esteri, Zhao Lijian, ha indicato che gli Stati Uniti sono l’unico “impero delle sanzioni” che utilizza questo strumento per mantenere la propria egemonia e difendere illegalmente i propri interessi.

L’escalation delle sanzioni non aiuterà ad alleviare la situazione, ma creerà nuovi problemi nel mondo alle prese con la pandemia. Il prezzo dell’energia in Europa è recentemente salito a livelli record e i residenti in molti Paesi hanno iniziato a pagare prezzi più alti per elettricità, riscaldamento, trasporti, cibo e alcune necessità quotidiane. Quelli che soffrono ancor più degli altri sono Paesi in via di sviluppo con basi economiche deboli. Il loro sviluppo economico e la stabilità sociale sono stati gravemente minacciati, rischiando turbolenze politiche.

Gli Stati Uniti mentre brandiscono il bastone di pesanti sanzioni contro la Russia, sono alla costante caccia all’affare. Questi, chiedendo alle nazioni dell’UE di interrompere il commercio con la Russia, rafforzano i legami con la Russia in settori come l’energia e la sicurezza, creando affari molto redditizi. Cercano inoltre di persuadere l’Europa a mettere l’embargo sul petrolio e il gas russo, ma intanto ne hanno accelerato gli acquisti. Alcuni media statunitensi hanno riferito che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati alla Russia hanno creato opportunità per le istituzioni finanziarie di Wall Street come Goldman Sachs e JP Morgan Chase di raccoglierne le obbligazioni di società.

Gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di costringere altri Paesi a pagare per i loro guadagni strategici egoistici. Se questi sperano veramente in una de-escalation della situazione in Ucraina, dovrebbero smettere di sfruttare il caos a scopo di lucro e promuovere e facilitare colloqui di pace con azioni concrete.

Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia