L'EDITORIALE
Ceuta: migranti come arma geopolitica, tra rivendicazioni di sovranità e controllo del Mediterraneo
La crisi migratoria che a fine luglio ha travolto Ceuta rappresenta forse uno degli episodi più gravi ed emblematici delle tensioni tra Spagna e Marocco. In poche ore, stando alle stime governative e del Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo, tra le 49.000 e le 60.000 persone, in gran parte marocchine, insieme a migliaia di minori, hanno attraversato il confine dell’enclave spagnola nel Nord Africa, nuotando od aggirando a piedi gli speroni di El Tarajal e Benzú. Il bilancio umanitario è stato pesante, con quasi 60 morti per annegamento e strutture d'accoglienza al collasso in una città di circa 83-85.000 abitanti. Ma, al contrario di quanto diffuso da voci avventate o malfidate, questo fatto non costituisce un incidente isolato, e neppure una “invasione” senza precedenti, con numeri e violenza mai visti prima. S'inserisce invece in una lunga storia d'uso strumentale delle migrazioni, rivendicazioni territoriali e riallineamenti geopolitici che coinvolgono a vari livelli Sahara...
OPINIONI
CULTURA E SOCIETÀ
TERRORISMO & GUERRE
MONDO
ECONOMIA E LAVORO
Venezuela, Maduro rapito: l’offensiva strategica USA tra minacce e pubblicità
Da un quarto di secolo l...
ITALIA IN CRISI
L’Italia saluta la nuova Ambasciatrice della Repubblica Socialista del Vietnam
All'NH Villa Carpegna si celebra l'81° anniversario della Festa Nazionale
COMUNITÀ EUROPEA
Monaco 2026, la conferenza che ha messo a nudo la crisi dell’Occidente atlantico
Articolo pubblicato su S...
























































