Colonia come Ceccano, Supino, Sgurgola, Lanuvio, Mastrogiovanni, Velletri ed Acquafondata.
Il Capodanno in terra tedesca come la mattanza in Ciociaria del 1944. Ieri i goumiers agli ordini del Generale Juin, oggi le “risorse” in azione. La stessa, identica bestialità. L’immonda violenza che fa sprofondare un’esistenza nel pozzo buio dell’orrore.
I “goums” in azione presso la stazione centrale di Colonia ma anche ad Amburgo e Stoccarda, hanno oltraggiato centinaia di donne con una brutalità che sconfina nel sadismo ed è intrisa di un odio che fa a cazzotti con quel principio di accoglienza che si vorrebbe imporre per legge.
I numeri della notte dell’orrore aumentano con il passare delle ore e l’ipocrisia fetida dei soliti noti che non sanno più su quale specchio arrampicarsi, insozza più di quelle bave, quel sangue e quello sperma che significano mattanza e violazione e riportano indietro di anni l’orologio della storia.
Di sciocchezze deliranti se ne stanno sentendo tante, dal maschilismo “violentatore” senza razza né religione all’orso Yoghi in preda al testosterone, pur di non ammettere che l’invasione in corso da mesi, come tutte quelle che l’hanno preceduta nella storia, ha anche questi “effetti collaterali”.
Tanti sono i buonisti di professione anche in Italia (Boldrini, Kyenge e Ferrero su tutti) ma non è mancata qualche voce fuori dal coro, anche tra chi per partito e ruolo di potere, dovrebbe essere più allineato ai fanatici delle “porte aperte”.
E’ il caso del piddino Vincenzo De Luca, sanguigno Governatore della Campania, che avrà fatto venire più di qualche mal di pancia ai suoi colleghi di partito.
“Prepariamoci alla repressione, ha tuonato De Luca, poiché chi governa non può avere paura di reprimere questi delitti. Capisco la Caritas che ha il dovere di accogliere tutti. Ma chi governa ha il dovere di far rispettare le regole e garantire sicurezza alle nostre donne e alle nostre famiglie”.
Parole nette e chiare seguite da un durissimo affondo contro i caritatevoli da salotto.
“Io resto intollerante nei confronti dei delinquenti, degli ambulanti abusivi e delle molestie ai semafori che si registrano nelle nostre città. Ai radical chic che nei loro salotti TV predicano tolleranza dico: iscrivetevi all’albo dei caritatevoli e ospitate nelle vostre case famiglie rom e nigeriane. Magari anche qualcuno di questi che ha agito a Colonia contro donne indifese”, ha concluso l’ex sindaco di Salerno.
Ci sarebbe piaciuto tanto trovarci di fronte ad uno dei giovanotti rampanti di governo del Pd o delle pasionarie dagli occhi sempre lucidi mentre leggevano queste parole.
Il buonismo a spese altrui è come il pesce: dopo un certo numero di giorni, inizia a puzzare. Anche per gli amici.