PESCARA-VICENZA 1-0 (74’ Forte (P)): Vittoria importante per il Pescara di Oddo che batte la Pro Vercelli a domicilio e sale al quinto posto in classifica. A testimonianza che non sarà una passeggiata per gli abruzzesi, al 4’ Sprocati sfiora la traversa in girata. Qualche minuto dopo ci prova Scaglia, punizione che sfiora il palo. Siamo al 10’ e gli ospiti hanno già sforato due volte il vantaggio, a testimonianza che la cura Foscarini sta funzionando. Il Pescara risponde quattro minuti dopo con Benali, destro che sibila vicino al secondo palo. Non succede più nulla fino al 41’ quando Crescenzi, dopo aver saltato due avversari, prova la botta sul primo palo, Pigliacelli blocca in due tempi. La ripresa si apre con un’occasionissima per gli abruzzesi, Lapadula s’incunea in area e serve Verre, sinistro angolato che impatta sul legno. Al 53’ Crescenzi crossa al centro, Lapadula salta più in alto di tutti ma manda alto di non molto. E’ il preludio al vantaggio che arriva a un quarto d’ora dalla fine: lancio di Fiammozzi per Lapadula, controllo e delizioso esterno destro che sbatte sulla traversa, Forte riprende la sfera e la scaraventa in rete. Tre minuti dopo Pigliacceli è strepitoso e respinge il tentativo a botta sicura dello scatenato Lapadula. Al 92’ ancora l’estremo difensre piemontese nega il raddopppio agli abruzzesi deviando il pallonetto di Cocco sopra la traversa. L’ottima prestazione di Pigliacelli tuttavia non basta per evitare la vittoria del Pescara.
VICENZA-NOVARA 0-2 (14’ Gonzalez (N), 62’ Poli (N)): Colpo esterno per il Novara di Baroni che espugna un campo ostico come il Menti di Vicenza. Continua la serie negativa casalinga dei biancorossi che quest’anno non hanno ancora vinto tra le mura amiche. Dopo un tentativo non troppo convino di Laverone in apetura, gli ospiti passano in vantaggio al 14’: lancio di Casarini per Gonzalez che brucia in velocità Rinaudo e beffa Vigorito in uscita. La risposta vicentina arriva al 37’: botta da fuori di D’Elia, Da Costa respinge male ma nessun attaccante biancorosso riesce a spingere il pallone in rete. Al 49’ Gonzalez se ne va in contropiede e serve Evacuo, girata di sinistro fuori misura. Il raddoppio arriva al 62’ grazie al perfetto colpo di testa di Poli su cross ancora di Gonzalez. E’ una mazzata per il Vicenza che non riesce a organizzare una reazione degna di nota, il Novara può così festeggiare la vittoria.
ASCOLI-CROTONE 0-1 (24’ Budimir (C) rig): Continua la serie di vittorie per il Crotone di Juric, questa volta la vittima è l’Ascoli di Petrone. Grazie a questo successo i calabresi restano soli in vetta alla classifica. Gli ospiti potrebbero passare in vantaggio già dopo otto minuti ma il sinistro poderoso di Budimir sbatte sulla traversa e ritorna in campo. Due minuti dopo ancora Budimir va vicino alla marcatura ma il suo colpo di testa viene deviato da Lanni con la punta delle dita. Risponde l’Ascoli al 14’ con Grassi che sfiora il palo di testa dopo un bel cross di Antonini. Al 24’ avviene l’episodio che deciderà la gara: Cinaglia trattiene Ricci in area, l’arbitro decreta il rigore che Budimir trasforma in maniera impeccabile. Al 37’ Torromino prova a imitare Del Piero ma il suo destro a giro termina a lato di parecchio. E’ invece molto piu’ pericolo Modesto al 43’ quando si presenta davanti a Lanni, l’estremo difensore bianconero rimedia in uscita. A inizio ripresa è ancora l’imprendibile Budimir a far tremare tutti i tifosi bianconeri con un sinistro dalla distanza che sfiora il palo. Al 65’ Balasa, servito da Torromino, si divora il raddoppio a pochi metri dalla porta avversaria. Il Crotone gioca bene ma ha la colpa di non riuscire a chiudere la gara, cosa che lo porta a soffrire fino all’ultimo secondo. Nel nono dei nove minuti di recupero concessi, Giorgi va vicinissimo al pareggio colpendo il palo dopo un’uscita non perfetta di Cordaz. Lo spavento per i tifosi calabresi è grande, la gioia per il triplice fischio dell’arbitro lo è ancora di più.
BARI-VIRTUS ENTELLA 0-0: Partita senza grosse emozioni al San Nicola dove Bari ed Entella si dividono la posta in palio. La prima occasione è di marca ligure, Staiti, dal limite, raccoglie una corta respinta della difesa ma non inquadra la porta. Al 37 Contini perde un pallone sanguinoso a centrocampo, l’Entella non ne approfitta. Al 45’ ci prova Rosina ma il suo sinistro termina a lato di poco con Iacobucci comunque sulla traiettoria. Al 50’ Masucci pesca Costa Ferreira in area, sinistro al volo alle stelle. Due minuti dopo l’attaccante brasiliano lancia Caputo in velocità, destro in diagonale che fa la barba al palo a Guarna battuto. Nei pugliesi l’unico a provare qualche giocata è Rosina, al 74’ il trequartista biancorosso viene fermato da Keita già ammonito: secondo cartellino giallo e liguri in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica è l’Entella a sfiorare il vantaggio con Cutolo, Guarna devia in angolo il suo sinistro vellutato. Al 90’ ultimo sussulto della gara con Rosina, sinistro violentissimo che Iacobucci alza sopra la traversa. Ultima occasione di una gara che non rimarrà negli annali per la sua spettacolarità.
BRESCIA-VIRTUS LANCIANO 2-1 (33’ Di Matteo (L), 41’, 60’ Geijo (B) rig, rig): Vittoria di rigore per il Brescia di Boscaglia che piega il Lanciano grazie alla doppietta dal dischetto di Geijo. Pronti via e il Bfescia sfiora subito il vantaggio con Geijo che vince un rimpallo, entra in area e lascia partire un destro su cui Aridità è prodigioso. Il Lanciano risponde con un paio di conclusioni di Ferrari che fanno il solletico a Minelli. Al 29’ gli ospiti battono un corner dalla sinistra, Amenta, tutto solo, prova la deviazione in scivolata, pallone fuori di un soffio. Al 33’ gli abruzzesi passano in vantaggio: Ferrari recupera palla e serve di tacco l’accorrente Di Matteo, diagonale imparabile che s’infila nell’angolino. Al 40’ il Brescia trova la via del pareggio grazie a Geijo, che prima si conquista il rigore e poi lo trasforma con impeccabile freddezza. Al 58’ Pucino entra scomposto su Embalo in area, l’arbitro concede il secondo rigore di giornata. Nell’occasione viene anche espulso Mammarella per proteste. Dal dischetto va nuovamente Geijo che trafigge Aridità per la seconda volta. Al 65’ Morosini, servito in area da Geijo, fa tremare il palo alla sinistra del portiere avversario. Al 79’ è ancora Morosini a cogliere il legno complice la deviazione decisiva di Aridità, sulla ribattuta Kupisz colpisce troppo debolmente e la sfera termina tra le braccia del portiere. Nel recupero è Andrea Caracciolo a cogliere il terzo legno di giornata con una conclusione dal limite.
CAGLIARI-TRAPANI 4-1 (23’, 30’ Farias (C), 42’ Pisacane (C), 57’ Scognamiglio (T), 84’ Giannetti (C)): Goleada del Cagliari di Rastelli che in casa si conferma una macchina da gol. La prima occasione è per Melchiorri al 9’, sinistro che Nicolas blocca senza problemi. Al 23’ il Trapani si fa male da solo perdendo palla al limite della propria area di rigore, Melchiorri mette in mezzo per Farias che insacca a porta vuota. Alla mezz’ora è ancora Farias a trovare la via della rete, grazie a una dirompente azione personale conclusa con un sinistro in diagonale. Al 41’ Citro prova a riaprire la gara ma la sua conclusione mancina sfiora il palo alla destra di Storari. Un minuto dopo arriva la terza rete dei rossoblu’: corner dalla sinistra di Di Gennaro, stacco imperioso di Pisacane e palloe che s’infila all’incrocio dei pali. La ripresa si apre con il gran sinistro di Rizzato dalla distanza che si stampa sulla traversa, a Storari battutissimo. Al 58’ i siciliani segnano il meritato gol del 3-1 con Scognamiglio, che infila di testa il corner di Scozzarella. Al 72’ Farias va vicinissimo alla tripletta ma Pagliarulo salva in extremis sulla linea a Nicolas battuto. Al 78’ è Eramo a respingere sulla linea il colpo di tacco dello scatenato Farias, oggi imprendibile per chiunque. All’84’ il Caglairi concretizza la gran mole di occasioni prodotte con Giannetti che, servito da Farias, trafigge Nicolas sotto la traversa.
COMO-LATINA 1-1 (52’ Cassetti (C), 70’ Acosty (L)): Finisce senza vincitori né vinti la gara del “Sinigaglia”tra Como e Latina. I lombardi tornano a fare punti dopo tre sconfitte consecutive. I pontini partono meglio e sfiorano il vantaggio al 13’ con Acosty, destro radente l’erba che termina sul fondo di poco. Alla mezz’ora risponde il Como con il destro di Gerardi, Di Gennario respinge di pugni. Qualche minuto dopo ci prova ancora la punta biancazzurra dalla distanza, il risultato è identico al primo tentativo. Il primo tempo termina qui, poche emozioni e tanti sbadigli. La ripresa è più movimentata e si apre con il gol del vantaggio dei padroni di casa: punizione dalla destra, colpo di testa di Cesar respinto da Di Gennaro e tap-in vincente di Cassetti. Sulle ali dell’entusiasmo, il Como sfiora il raddoppio qualche minuto con Casoli, destro dalla distanza fuori di poco. Dumitru, subentrato a Talamo, si mangia il pareggi spedendo alto da buona posizione, al 70’ Acosty rimedia al suo errore infilando nell’angolinoScuffet su azione di calcio d’angolo. Due minuti dopo Dumitru, solo davanti a Scuffet, si mangia un’altra rete mandando il pallone sull’esterno della rete. La gara termina 1-1, i pontini si rammaricano per aver solo sfiorato il colpaccio esterno.
LIVORNO-MODENA 2-0 (53’, 92’ Pasquato (L)): Torna alla vittoria il Livorno dopo quattro giornate, al “Picchi” è l’ex di turno Christian Pasquato a stendere i canarini con una doppietta. Il Modena conferma la propria incapacità a concretizzare il gran numero di occasioni da gol create e la tendenza a commettere errori difensivi piuttosto clamorosi. Nel primo tempo c’è poco da segnalare, al 12’ Aramu mette in mezzo per Comi, la punta non ci arriva per un soffio. Poi è solo Modena, Calapai sfiora il palo al 17’, Belingheri spedisce fuori di poco sul corner successivo, Stanco manda fuori di poco al 30’. La ripresa si apre sempre abbastanza blandi ma il Livorno riesce a trovare la via della rete: lancio per Comi che anticipa di testa la coppia di centrali gialloblù e serve Pasquato, controllo e destro sul secondo palo che fulmina Provedel. Al 59’ gli ospiti protestano per un intervento in area di Maicon su Nizzetto, l’arbitro lascia correr. Al 72’ Giorico lancia Luppi, sinistro da buona posizione respinto da Pinsoglio. Aramu si mangia il raddoppio al 79’, Nizzetto il pareggio al 90’, Pasquato non si fa problemi e, nei minuti di recupero, infila Provedel per la seconda volta con un gran destro a giro.
SALERNITANA-CESENA 1-1 (33’ Bovo (S), 79’ Ciano (C)): Salernitana e Cesena si dividono la psta in palio, giocando meglio un tempo per uno: i granata il primo, i romagno il secondo. La prima occasione arriva al 20’, Coda si presenta a tu per tu con Gomis, tiro strozzato che termina a lato di poco. Al 33’ Empereur salta più in alto di tutti su corner e incorna il pallone sul palo, Bovo ribatte e, complice anche una deviazione, trafigge Gomis. Il Cesena risponde con il colpo di testa di Djuric alzato in angolo da Strakosha. Nei minuti di recupero i romagnoli vanno vicinissimi al pareggio: pallone di Djuric per Garritano, solo davanti al portiere, la punta calcia sul palo e Perico non riesce a ribadire in rete a porta vuota. Un minuto dopo la Salernitana batte un corner dalla destra, Empereur salta e colpisce il palo di testa, sulla ribattuta da due passi spedisce incredibilmente fuori. Al 58’ Lanzaro sfiora il raddoppio con un tiro da fuori, Ciano il pareggio direttamente su punizione. Al 79’ Djuric appoggia per Ciano, che anticipa Empereur e conclude sotto la traversa, trovando la rete del pareggio. Il Cesena sfiora addirittura la vittoria al 95’ con Lucchini, che di testa sfiora il palo alla sinistra di Strakosha.
SPEZIA-AVELLINO 1-1 (41’ Jidayi (A), 79’ Nenè (S)): Pareggio giusto tra Spezia e Avellino che segnano un gol e colpisconoun legno per parte. Gli irpini restano in fondo alla classifica, i liguri continuano a stazionare nelle zone alte. Al 13’ Brezovec calcia dalla sinistra, Terzi prova la girata di sinistro su cui intervengono prima Frattali e poi Bastien, sulla linea. Al 18’ ancora Frattali è strepitoso a respingere il colpo di tacco da pochi passi di Catellani. Al 25’ è Calaiò a incornare di testa, Frattali veste i panni di Superman e vola a deviare la sfera. Qualche minuto dopo neanche Frattali potrebbe nulla sulla girata di Kvrzic, ma il pallone termina a lato di un soffio. Come spesso accade nel calcio, se si sprecano tante occasioni, poi si viene puniti: al 41’ gli ospiti battono un coner dalla sinistra, Jidayi svetta su tutti e manda la palla nell’angolino. A inizio ripresa è Chichizola a imitare il collega Frattali salvando sul tap-in di Bastien da pochi passi. E’ una parat decisiva perché al 79’ Nenè, su azione di calcio d’angolo, trova il colpo di testa vincente da pochi passi. Due minuti dopo Gavazzi calcia al volo, Chichizola può solo guardare il pallone scheggiare la traversa e uscire. All’86’ Nenè serve l’accorrente Catellani, sinistra a botta sicura che si stampa sulla traversa. E’ l’ultima occasione della gara, Spezia e Avellino hanno entrambe di che rammaricarsi.
TERNANA-PERUGIA 0-1 (57’ Ardemagni (P) rig)): E’ il Perugia ad aggiudicarsi il derby contro la Ternana in una gara molto equilibrata, decisa da un episodio. I padroni di casa, spinti da un gran pubblico, sfioranoil vantaggio all’8 con Gavazzi, che esplode un gran destro da fuori chiamando Rosati alla deviazione sopra la traversa. Ilportiere perugino deve intervenire anche al 21’ sulla botta dai 30 metri di Coppola. Il Perugia si fa vedere al 30’ con Fabinho che semina lo scompliglio in area avversaria ma non riesce a concludere. La ripresa si apre con il colpo di testa di Ardemgani da buona posizione, pallone centrale che Mazzoni blocca senza problemi. Al 52’ la Ternana va vicina al vantaggio dopo una spettacolare azione collettiva conclusa da Falletti, sinistro alto di pochissimo. Quattro minuti dopo avviene l’episodio decisivo: Masi trattiene Ardemagni in area, guadagnandosi rigore contro ed ammonizione. Dal dischetto va lo stesso attaccante perugino che batte Mazzoni. Per la Ternana è un brutto colpo, la reazione dei padroni di casa è improvvisata ed estemporanea, il Peugia può così festeggiare la vittoria nel derby.
