Un alto comandante del temibile Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), Omar Khalid Khorasani e altri tre alti leader islamisti sono stati uccisi in una misteriosa esplosione nella provincia di Paktika nell’Afghanistan orientale, secondo quanto riportato dai media pakistani. Il veicolo che trasportava gli alti comandanti del gruppo, incluso Khorasani, è stato investito dall’esplosione di un misterioso ordigno esplosivo.

Khorasani era ritenuto vicino ad Ayman al-Zawahiri, eliminato una settimana fa dagli Usa. Secondo una fonte locale, i leader del TTP stavano viaggiando “per consultazioni” quando domenica il loro veicolo ha colpito una mina lungo la strada. Tutti gli uomini a bordo del veicolo, tra i quali c’erano anche i comandanti del TTP Abdul Wali Mohmand, Mufti Hassan e Hafiz Dawlat Khan, hanno perso la vita.

Khorasani, che apparteneva al distretto tribale di Mohmand, era considerato un membro di spicco del TTP, il gruppo islamista che vuole imporre la legge della Sharia in tutto il Pakistan. Hafiz Dawlat, del distretto tribale di Orakzai, era un membro importante del gruppo e uno stretto fiduciario di Khorasani, mentre Mufti Hassan proveniva dalla divisione Malakand e aveva giurato fedeltà ad Abu Bakr al-Baghdadi, il leader defunto dell’Isis.


Anche il capo dell’intelligence del TTP Abdul Rashid alias Uqabi Bajauri è stato ucciso domenica mattina in un’esplosione di mine nella provincia di Kunar in Afghanistan, stando a quanto riferito da fonti afghane locali. Il TTP deve ancora confermare queste uccisioni mirate dei suoi massimi comandanti. Un incidente che sicuramente minerebbe i negoziati di pace mediati dai talebani afgani tra il TTP e il governo pakistano.

La notizia arriva in un momento di stallo dei colloqui poiché l’organizzazione si è rifiutata di cedere alla sua richiesta di revocare la fusione delle ex aree tribali ad amministrazione federale (FATA) con la provincia di Khyber-Pakhtunkhwa in Pakistan.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica

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