Il 27 giugno una pattuglia di minatori della Repubblica di DNR stava effettuando una operazione di sminamento concordata con l’OCSE nella zona di sicurezza che con gli accordi di Minsk separa il fronte. Gli Ucraini erano avvertiti con tanto di coordinate di questa azione di sminamento atta al ritorno dei civili nelle loro case.

La pattuglia è stata oggetto di un agguato coordinato da parte degli ucraini che si è espletato sotto forma di un bombardamento di precisione (grazie alle coordinate ricevute) che ha provocato due morti tra gli sminatori e parecchi feriti. Nel medesimo tempo avanzava un plotone misto di assalto composto da elementi della 54esima brigata uniti ad elementi della guardia nazionale che ha portato alla cattura della squadra di sminatori, in maggioranza feriti dal bombardamento ed impossibilitati a difendersi.

Questo episodio per la sua gravità e lo spregio a tutte le regole degli accordi di Minsk potrà portare ad un riacutizzarsi degli scontri. Nella giornata del 28 i territori di DNR sono stati bombardati 734 volte di cui 90 colpi con artiglieria pesante 122 e 152 mm.

Il rinnovo delle sanzioni da parte dei paesi europei unito agli attacchi ucraini continui e probabilmente sotto regia USA potrebbe far dare ai russi la luce verde a risposte efficaci alle continue provocazioni.

Per fare la pace così come la guerra bisogna essere in due e gli ucraini stanno ripetendo da mesi con i cannoni la loro volontà.

Max Bonelli