venerdì, 23 Febbraio 2024 17:28
Argomenti Euro

Argomento: euro

Elezioni, Alberto Bagnai si candida con la Lega di Salvini

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Alberto Bagnai

Alberto Bagnai, professore di Politica Economica all'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio", dopo molti anni spesi nel sostenere le sue tesi contro la moneta unico europea, ha presentato la propria candidatura nella conferenza stampa organizzata dalla Lega all'interno della Camera dei Deputati. Salvini: "Bagnai con i suoi libri mi ha aperto gli occhi. Noi unici a volere uscire dall'euro, senza compromessi". Il docente: "Salvini ha rispettato il mio lavoro a differenza della sinistra, era giunto il momento di agire in prima persona".

Berlusconi promette tagli di imposte e aliquota fissa, ma la Merkel sarà d’accordo?

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silvio berlusconi

Berlusconi ha promesso tagli a diverse imposte come il bollo auto e la tassa di successione, ai quali si aggiunge la proposta della flat tax, ma non ha fatto i conti Angela Merkel sua leader all'interno del Partito Popolare Europeo ed intenta a mantenere il regime di austerity per il nostro paese. Benvenuti alle elezioni farsa del 4 marzo.

Mattarella cestina la lettera della BCE del 2011 e promuove un’agenda politica volta ai problemi reali. Chi la realizzerà?

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Sergio Mattarella

La fine di quest'ultima legislatura cestina la lettera della BCE del 2011 che aveva fatto da base alla cosiddetta "agenda Monti" e che aveva fatto da programma per i governi Letta, Renzi e Gentloni. Sergio Mattarella suggerisce un ritorno ai problemi concreti dei cittadini, ma le promesse elettorali potranno essere realizzate solo rinunciando all'austerità UE. Chi ci riuscirà?

Referendum Lombardo-Veneto, autonomia e dintorni…

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zaia veneto referendum

Ben venga l'autonomia a patto che faccia gli interessi di tutti, del Nord come del Sud e non sia un ritorno alle idee del periodo bossiano, che strizzano l'occhio alla politica di Angela Merkel.

Morto Helmut Kohl, fautore del disastro europeo

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Helmut Kohl

È deceduto all'età di 87 anni l'ex Cancelliere della CDU e primo sponsor di Angela Merkel. Osannato dai media e della politica internazionali, è però uno dei responsabili del disastro europeo che ha portato alla crisi.

Saluda Gigio, Saluda!

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Gigi Donnarumma

L'annuncio di Fassone e il tritacarne social: ora il "portiere del futuro" potrà segliere la sua destinazione. La cessione di Donnarumma è un affare per tutti. Milan in testa.

Dobbiamo ricominciare dalle basi: l’Euro è il vero problema

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Euro, BCE, Mario Draghi

Dopo la vittoria di Emmanuel Macron in Francia, i falchi dell'europeismo tirano un sospiro di sollievo, credendo di aver arginato il pericolo populista. Le elezioni legislative di giugno è presumibile che non riserveranno grosse sorprese: è vero che il partito di Macron, En Marche!, ha meno di un anno di vita e non ha una struttura forte come quella dei partiti classici, ma la duttilità di Macron può permettergli di trovare alleati sia a destra come a sinistra. Per cui sarà facile per lui aprire ai repubblicani, magari all'ala di Juppé e trovare un primo ministro che fossa far convergere le preferenze di repubblicani e socialisti ed evitare la temuta "cohabitation", sempre che temuta lo sia davvero. Per il Front National c'è il rischio di raccogliere ancora una volta ben poco rispetto a quanto seminato, a causa del doppio turno che impone il sistema elettorale maggioritario...

Cari sovranisti, in Francia siamo obbligati a vincere, non basta partecipare

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Marine Le Pen

Al ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi, quello di Marine Le Pen sarà un risultato storico, ma per le sorti sovraniste tutto ciò non può bastare: la novella Giovanna d'Arco è obbligata a vincere. Passerà troppo tempo prima di un'occasione similmente determinante per le sorti di Euro e Unione Europea.

Tra Le Pen e Macron, ora tutto si giocherà sulla liquidità dell’elettorato francese

La liquidità e quindi l'imprevedibilità dell'elettorato francese potrebbero riservare sorprese dell'ultimo minuto nella sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.

Con Def e manovrina cresceremo nel 2020. Parola di Pier Carlo Padoan

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Def, la manovrina primaverile di Padoan

Il Consiglio dei Ministri ha varato il Documento di Economia e Finanza del 2017 e la manovra correttiva di 3,4 miliardi richiesta dall'Unione Europea.