
“Il mondo occidentale sta dividendo i bambini siriani secondo le opinioni politiche dei loro genitori” ha dichiarato in una rara intervista Asma Assad, la First Lady siriana. Asma Assad accusa l’occidente di aver creato dei bambini siriani di serie A e dei bambini siriani di serie B.
La moglie di Assad ha poi affermato che i media occidentali si sono concentrati solo su quelle storie utili per le politiche che i governi intendevano portare avanti.
Ad esempio, la storia dei civili del villaggio di Zarah nella provincia di Hama, che sono stati attaccati da i terroristi, non è stata coperta dai media occidentali mainstream.
“Perché non le hanno dato la stessa copertura ricevuta dalle tragedie di Aylan e Omran?” si domanda retoricamente Asma Assad.
“I media occidentali hanno deciso di concentrarsi su queste tragedie perché adatte ai loro scopi. In realtà, l’Occidente divide i nostri figli in questo conflitto secondo le credenze politiche dei loro genitori. Aylan era un bambino siriano a prescindere di ciò che i suoi genitori credevano come lo erano Omran e gli altri bambini innocenti nel villaggio massacro di Zara” ha aggiunto Asma Assad.
“La morte di bambini è una perdita per la Siria a prescindere da quale parte nel conflitto noi sosteniamo. E come siriana, sono personalmente rattristata dalla perdita di ogni singolo bambino, sia che si tratti Aylan o di Omran o di molti, molti altri, i cui nomi non hanno raggiunto i media occidentali. In ultima analisi, l’aiuto umanitario non dovrebbe essere determinata dalla geografia, dall’orientamento politico o dal credo religioso. Non può essere guidato da agende politiche”.
Asma Assad è nata da genitori siriani a Londra e ha studiato nel Regno Unito. Si è laureata presso il King’s College di Londra, e due anni dopo, nel 2000, ha sposato Bashar Al Assad. La coppia ha tre figli: Hafez, Zein e Kareem.
Che dire? Si tratta di una donna che colpisce molto per il coraggio – è rimasta al fianco del marito, nonostante il pericolo – e per il fascino legato sia alla sua bellezza, che per l’impegno politico e sociale, cosa che ne ha fatto l’Evita siriana.
Massimiliano Greco

