L’ex premier, Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio al presidente russo Vladimir Putin per esprimere tutta la sua vicinanza a lui e al popolo russo, dopo il terribile attentato nella metro di San Pietroburgo che ha causato 14 morti e decine di feriti.

“Caro Presidente, scrive il leader di Forza Italia, desidero esprimere il mio dolore e la mia personale vicinanza alla città di San Pietroburgo, alla Federazione Russa e a tutto il suo Popolo così duramente colpito”.

Berlusconi non ha dubbi sulla capacità di reazione della Russia e del suo presidente: “Sono certo che il terrorismo e la cieca violenza non piegheranno mai la forza della Russia e il Tuo impegno per la stabilità e la sicurezza nelle aree più delicate del pianeta”.

E conclude: “Oggi più che mai, la difesa della libertà, della sicurezza internazionale, debbono vedere uno sforzo comune che superi sterili polemiche nella difesa dei valori della nostra civiltà”.

Solidarietà in doppia lingua, italiana e russa, da Forza Italia alla Russia per la mattanza di San Pietroburgo. Sui profili social di Fi, campeggia un’immagine nera listata a lutto con i colori della bandiera russa e l’attestato bilingue e bicolore bianco e rosso di vicinanza.

“Solidarietà e vicinanza al popolo russo, da parte mia e di tutto il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera. Fa male vedere immagini come quelle che in queste ore invadono i telegiornali e le prime pagine di tutti i quotidiani. Una città bellissima, San Pietroburgo, è stata colpita dal terrore per dare un segnale di guerra ad un Paese, la Federazione Russa, da sempre in prima linea nella lotta al terrorismo internazionale”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.

“Oggi, aggiunge l’azzurro, chiediamo al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, un atto di coraggio e di rettitudine, un’iniziativa che rilancerebbe insieme l’immagine dell’Italia e quella di tutta la comunità internazionale. Il premier allarghi il G7 di Taormina anche alla Federazione Russa e inviti Vladimir Putin al summit organizzato a fine maggio nella splendida località siciliana.
Sarebbe uno straordinario segnale di vicinanza al popolo russo, di unità del fronte occidentale contro il terrorismo, di lungimiranza politica e strategica per le epocali sfida che ci attendono nei prossimi anni”.

“Gentiloni faccia questo storico passo in avanti e recuperi lo spirito di Pratica di Mare. Uniti contro il terrorismo, uniti per la libertà”, conclude Brunetta.

UN COMMENTO

  1. Le dichiarazioni di Brunetta fanno davvero ridere i polli…c’è da chiedersi se parla seriamente e con cognizione di causa. Chide a Gentiloni di fare una cosa che lui stesso si guarderebbe bene dal fare se fosse lui al posto di Gentiloni. Tutta la storia di Forza Italia è una storia di sottomissione assoluta e totale all’imperialismo: vedi la complicità del governo Berlusconi nell’aggressione alla Libia, forse non voluta ma prontamente eseguita su ordine perentorio di Obama. Patetico il richiamo allo “spirito di Pratica di Mare: uniti contro il terrorismo, uniti per la libertà” Ma a quell’epoca in Occidente non c’era ancora il terrorismo wahabita e in Russia, sotto il giogo di Eltsin, gli anziani crepavano anzitempo per la soppressione del servizio sanitario pubblico e le risorse della Russia erano in mano ai locali manutengoli della finanza di Wall Street: ecco cosa c’era alla base dello “spirito” di Pratica di Mare, ma Berlusconi non se ne avvedeva (o fingeva di non avvedersene) e scambiava giulivo pacche sulle spalle con i “grandi” dell’epoca, sentendosi in tal modo grandicello pure lui…e Brunetta, quasi vent’anni dopo, vorrebbe rivivere la stessa fiaba!

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