
Un’auto si è schiantata contro una camionetta della gendarmerie sugli Champs-Elysées, prendendo fuoco dopo il violento impatto, avvenuto intorno alle 15:45 .
Il conducente, un 31enne nato ad Argenteuil in Val-d’Oise, estratto dai poliziotti dall’abitacolo ancora in fiamme, aveva una pistola addosso. Successivamente è stato dichiarato morto.
Era già noto ai servizi di sicurezza e schedato con la “fiche S”. Nella sua auto sono state ritrovate una bombola di gas, un kalashnikov e delle cartucce.
Il luogo dell’attentato è stato raggiunto da diverse volanti della polizia e i gendarmi hanno isolato la zona. Secondo una fonte della gendarmerie, l’attentatore voleva far esplodere una bombola di gas ma non ci sarebbe riuscito. Sarebbe già noto all’intelligence. Si tratterebbe di un uomo di 31 anni, nato ad Argenteuil in Val-d’Oise, attenzionato con la fiche S, la schedatura usata per segnalare i soggetti che rappresentato un pericolo per la sicurezza nazionale.
Il ministro dell’Interno francese Gérard Collomb, arrivato sul posto, ha spiegato che l’accaduto dimostra che “il livello della minaccia terroristica in Francia è ancora estremamente elevato” e ha ricordato la necessità di varare la nuova legge antiterrorismo promessa dal presidente Emmanuel Macron.
“Ancora una volta le forze di sicurezza in Francia sono state colpite con questo tentativo di attentato sugli Champs-Elysées”, ha aggiunto Collomb.
“Nell’auto, ha rivelato il ministro, c’erano un certo numero di armi ed esplosivi che avrebbero dovuto consentire di far esplodere il veicolo”.
La Francia, negli ultimi due anni, ha subito diversi attacchi terroristici che hanno portato alla morte di 239 persone.
