
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante uno dei suoi consueti monologhi a Lira Tv, ha apostrofato come “imbecilli” i giornalisti che hanno documentato il vergognoso fenomeno dei ricoveri in barella nei corridoi dell’ospedale Cardarelli, il presidio più grande del Meridione.
Dura ed immediata la reazione della Federazione nazionale della stampa italiana e del Sindacato unitario dei giornalisti campani.
“Senza un minimo di pudore, si legge nella nota dei sindacalisti, argomenta i suoi insulti affermando che l’ospedale, da quando c’è lui, è ai livelli di quelli di Parigi e Stoccolma, che prima che arrivasse lui delle barelle se ne parlava solo come un fenomeno di folclore”.
“Ebbene, rincarano la dose Fnsi e Sugc, mentre i cronisti hanno documentato dei fatti che, purtroppo, i cittadini possono verificare sulla propria pelle in qualsiasi momento, il governatore spara corbellerie. Sono anni che questo fenomeno viene documentato nei suoi aspetti più drammatici e sono anni che nessuno riesce a risolverlo. Diminuire le barelle non significa aver trasformato, per livelli di ospitalità, il Cardarelli nel Karolinska di Stoccolma o nel Cochin di Parigi. Informiamo i presidente della Regione che in tutti i Paesi democratici chi governa deve fare ancora i conti con la stampa, che non ha il ruolo di passare le veline del governatore, ma di raccontare i fatti”.
Appena un mese fa la Cgil aveva denunciato la presenza di ben 110 barelle al Cardarelli, distribuite tra i reparti più affollati: Osservazione breve, Medicina di Urgenza e la Chirurgia d’ urgenza.
“De Luca, attacca il sindacato, dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per i diritti negati, prima ancora che ai giornalisti per gli insulti. L’attacco becero a chi non è allineato non è soltanto un problema di stile, ma di incompatibilità con ruoli istituzionali che dovrebbero prevedere un alto senso della democrazia, sempre meno diffuso nel nostro Paese. Ai colleghi tutta la nostra solidarietà e l’invito a continuare nel loro essenziale lavoro di denuncia”.
