
L’ultima stagione ha visto entrambe le milanesi fallire tutti gli obiettivi prefissati, la partecipazione alle coppe europee è rimasto un desiderio inesaudito e le critiche da parte dei media e dei tifosi si sono susseguite senza pietà. Ma a cosa è dovuto un tale fallimento? Sicuramente a molteplici fattori, tuttavia ritengo che il mercato abbia svolto un ruolo determinante (in negativo) e gli errori commessi in sede di campagna acquisti hanno pesato sull’esito della stagione.
Serviva quindi una svolta da parte delle due società, svolta che c’è stata e ha fatto rima con investimenti mirati. Si, perché nel calcio di oggi è difficile, se non impossibile, mantenere a determinati livelli squadre come Milan e Inter senza investimenti sostanziosi, che garantiscano una parco giocatori capace di competere in Italia e in Europa. Berlusconi e Thoir hanno capito che è meglio staccare un assegno da 50 milioni a inizio stagione in sede di mercato, piuttosto che staccarlo comunque a fine anno per ripianare il deficit di bilancio causato dalla mancata partecipazione alle coppe europee. L’allestimento di rose competitive per la prossima stagione mostra anche la ritrovata ambizione delle società e la volontà di competere in Italia contro la strapotere della Juventus.
L’Inter ha cominciato l’opera di rafforzamento già a Gennaio con l’ingaggio (per Giugno) del difensore colombiano del Granada Jeison Murillo. Murillo ha 23 anni ed è titolare nella nazionale colombiana con cui ha disputato l’edizione 2015 della Coppa America, dimostrando di essere un buon prospetto per il futuro. Da pochi giorni è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio del difensore centrale ex Atletico Madrid Joao Miranda, il quale insieme a Godin ha formato una delle coppie centrali di difesa più forti di Europa. In questo caso bisogna fare un applauso alla dirigenza nerazzurra perché è intervenuta dove l’Inter aveva più bisogno, ossia in difesa, l’anno scorso la fragilità della coppia Ranocchia-Juan Jesus ha fatto patire parecchie sofferenze ai tifosi interisti. Nei prossimi è probabile l’arrivo del terzino destro del Barcellona Martìn Montoya, a completare un reparto già molto migliorato rispetto alla scorsa stagione. La dirigenza nerazzurra ha poi ingaggiato un entusiasmante derby di mercato con il Milan per Geoffrey Kondogbia, giovane mediano del Monaco, assicurandosi il giocatore per una cifra pari a 30 milioni di euro più bonus legati a presenze e gol fatti. Non finisce qui perché si cerca un altro centrocampista (si è fatto il nome di Felipe Melo) e un’ala destra capace di saltare l’uomo e di segnare un buon numero di reti. Sembrano ormai lontani i tempi in cui i colpi principali erano Osvaldo in prestito e Dodò dalla Roma, ora c’è la volontà di spendere con oculatezza sul mercato e assicurarsi giocatori di ottimo livello. Ovviamente sarà il campo il giudice più attendibile per stabilire se la campagna acquisti dell’Inter sarà stata positiva o negativa.
Anche il Milan ha cambiato marcia sul mercato e ora Galliani gira per l’Europa non più per mendicare giocatori in prestito con diritto di riscatto o in scadenza di contratto ma per trattare i pezzi da novanta del mercato. Certo, non è stata molto lusinghiera la figura che l’ad rossonero ha rimediato nell’affare Jackson Martinez, attaccante del Porto che sembrava già acquistato dal Milan e invece alla fine si è accasato all’Atletico Madrid per 35 milioni, cifra della clausola rescissoria che anche la dirigenza rossonera era disposta a versare. Cosa è successo per fare saltare l’affare? Solo i diretti interessati conoscono la risposta, di sicuro l’esito negativo della trattativa non ha fatto piacere ai tifosi che, anche in seguito alla sconfitta nel derby di mercato con l’Inter per Kondogbia, hanno esternato tutta la loro delusione sui social criticando aspramente Galliani. Il “condor” è però riuscito a risollevarsi piazzando due colpi in rapida successione che hanno risollevato il morale dei tifosi. Il primo è stato l’acquisto di Andrea Bertolacci dalla Roma per 20 milioni (bonus compresi) di euro, cifra da alcuni ritenuta eccessiva, tuttavia necessaria per assicurarsi un giovane centrocampista che nell’ultima stagione al Genoa ha segnato 6 gol e fornito 8 assist. La qualità di Bertolacci servirà ad alzare il livello del centrocampo rossonero che nell’ultima stagione ha visto scendere in campo giocatori non da Milan e di livello assai basso. L’altro grande colpo, anche se ancora manca l’annuncio ufficiale, è l’acquisto del centravanti colombiano Carlos Bacca, i cui gol sono stati decisivi per la conquista dell’Europa League da parte del Siviglia. Anche qui la cifra di acquisto è molto elevata (30 milioni) ma per un attaccante che nelle ultime due stagioni ha segnato 47 gol non sembra essere cosi spropositata. Per migliorare il decimo posto della scorsa stagione serviranno sicuramente altri giocatori, le basi per fare bene comunque ci sono tutte.
I tifosi di entrambi i club sognano i derby di qualche anno fa, quando un Milan-Inter poteva valere uno scudetto o una finale di Champions League. Quest’anno la finale si giocherà proprio a Milano ma nessuna delle due milanesi potrà prendervi parte. Un motivo in più per continuare a investire sul mercato e tornare a lottare per i traguardi che competono a due squadre come Inter e Milan.
Tra le due formazioni al momento l’Inter è quella che si è mossa meglio perché ha rinforzato la difesa, il reparto in cui l’anno scorso è stata più carente, ovviamente i giocatori presi dovranno essere testati sul campo prima di poter dire se sono state operazioni positive o no. Un rischio che la dirigenza nerazzurra sta correndo (guardando a un futuro prossimo) è quello di aggravare troppo il bilancio con la formula di acquisto che sta utilizzando sul mercato, ovvero prestito con diritto/obbligo di riscatto, una sorta di prendo oggi e pago domani. Mossa utile per non aggravare il bilancio presente ma che inevitabilmente si farà sentire su quello successivo. Da questo punto di vista sarebbe meglio pagare in contanti subito alcune operazioni, in modo da distribuire bene gli esborsi economici in varie stagioni.
Il Milan sembra avere una disponibilità economica nell’immediato superiore a quella dell’Inter, come dimostrano i 50 milioni spesi subito per due giocatori. Tuttavia, i rossoneri hanno anche un lavoro più complesso da portare a termine, dal momento che nessun reparto l’anno scorso ha dato le garanzie necessarie e necessita quindi di rinforzi. Per poter puntare al terzo posto al Milan servono ancora uno/due difensori centrali di livello, un centrocampista dai piedi buoni e un attaccante che la butti dentro. Senza questi innesti, sicuramente verrà migliorata la posizione in classifica dell’anno scorso ma difficilmente si raggiungerà l’Europa che conta. Per entrambe le squadre gli investimenti dovranno continuare anche nella prossima stagione perché sicuramente ci saranno ancora lacune da colmare, del resto due squadre che arrivano ottava e decima in campionato non possono risolvere tutti i problemi in una sola sessione di campagna acquisti. Senza questa continuità negli investimenti, senza necessariamente spendere decine di milioni sul mercato, sarà impossibile tornare a trionfare in Italia e in Europa.
Mattia Giovanardi
