Entra Gianni Lemmetti, esce Andrea Mazzillo. Le porte girevoli in Campidoglio non conoscono pause. Mazzillo ha dovuto cedere la sua poltrona di assessore al Bilancio a Lemmetti che è stato titolare delle deleghe al Bilancio e Partecipate nella giunta del sindaco Filippo Nogarin. Dopo l’avvocato genovese Luca Lanzalone (diventato presidente di Acea), da Livorno arriva un altro grillino ortodosso con il compito di raddrizzare la barca sempre più pericolante di Virginia Raggi.

La posizione di Mazzillo era traballante già da diverse settimane. Le dure critiche all’operato del sindaco Raggi, riportate sia da “la Repubblica” che da “Il Messaggero”, gli sono costate care.

L’assessore sostituito a sua insaputa, ha espresso tutto il suo disappunto.

“Ritengo che sia stato un vero sgarbo istituzionale, sono stato epurato dalla Giunta – accusa – Non avrei mai immaginato una cosa così a ciel sereno soprattutto perché io sono un professionista. Saperlo da un’agenzia, dal presidente del consiglio di un altro Comune, mi è rimasto molto indigesto”.

Ancora più indigesto potrebbe risultare il prossimo 30 settembre, quando è in calendario il “Bilancio consolidato”.

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“Do il benvenuto nella mia squadra a Gianni Lemmetti. Da oggi si occuperà di bilancio e dei conti di Roma. Abbiamo davanti un sfida importante e allo stesso tempo difficile: rilanciare la nostra città e risollevarla dal baratro in cui l’hanno gettata”. Con un post su Facebook, Virginia Raggi, ha ringraziato l’assessore uscente, Andrea Mazzillo, “per il lavoro portato avanti finora”.

“Negli ultimi tre anni, prosegue, Lemmetti ha ricoperto l’incarico di assessore al bilancio e alle partecipate del Comune di Livorno, dove ha contribuito a trasformare l’Aamps, azienda partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, da una macchina inefficiente con oltre 40 milioni di euro di debiti in una realtà solida che nel 2016 ha addirittura prodotto 2,3 milioni di euro di utili”.

Lemmetti, il sostituto di Mazzillo, ha 48 anni ed è nato a Pietrasanta, in provincia di Lucca. È laureato in Economia ed è commercialista. E’ il quarto assessore al Bilancio da quando Virginia Raggi è sindaco della Capitale. Durante l’esperienza livornese si è visto recapitare un avviso di garanzia, ancora pendente, per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e abuso d’ufficio.

I fatti per i quali è indagato il neo assessore al Bilancio di Roma, riguardano  il presunto falso in bilancio, la bancarotta fraudolenta in relazione all’approvazione del bilancio 2014 con riferimento all’assunzione dei 33 precari di Aamps, e infine,  l’abuso d’ufficio in relazione alla revoca del cda della società dei rifiuti del 7 gennaio 2016.