
Gli ultimi giorni sono stati attraversati dal duro scontro dialettico tra Fiorentina e Inter in merito alla questione riguardante il giocatore egiziano Mohamed Salah. Vediamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo: Salah è di proprietà del Chelsea che ha ceduto il giocatore in prestito lo scorso Gennaio alla Fiorentina. L’accordo recitava che, qualora i Viola avessero voluto mantenere l’attaccante anche per la stagione seguente, avrebbero dovuto versare 1 milione di euro nelle casse dei londinesi entro il 30 Giugno, cosa che è stata fatta. Successivamente, la Fiorentina ha cercato l’accordo economico con l’entourage del giocatore, trovandosi davanti un muro invalicabile. Perché Salah o meglio, il suo procuratore, ha rifiutato l’offerta sontuosa del club viola? Perché l’Inter di Mancini si era già fatta avanti direttamente con il giocatore (cosa non permessa dal regolamento) e aveva convinto l’egiziano ad accettare il progetto nerazzurro.
Da quel momento le due società si sono date battaglia a colpi di comunicati, minacciando, più o meno seriamente, azioni legali contro la parte avversa. In particolare, il vicepresidente della Fiorentina, Paolo Panerai, su Twitter ha scritto messaggi al veleno, mettendo in dubbio la reale provenienza dei capitali nerazzurri e accusando l’Inter di poca trasparenza. Immediata la replica della squadra milanese che ha diramato un comunicato in cui respingeva le accuse al mittente e diffidava chiunque dal rilasciare dichiarazioni fasulle che avrebbero potuto offendere il club e i suoi tifosi. E Salah, in tutto questo, cosa dice? Sempre su Twitter, scrive che prova grande rispetto per la Fiorentina (non si direbbe molto) e che alcune notizie riportate dai media non sono veritiere. Insomma, l’egiziano se n’è lavato le mani, in pieno stile Ponzio Pilato.
Questi sono i fatti che si sono succeduti in questi giorni, resta da chiedersi se tutta questa querelle sia stata proprio necessaria. I tre contendenti avrebbero potuto comportarsi in maniera un po’ più assennata e conforme alle regole? Mohamed Salah: Secondo le ultime indiscrezioni, al momento della stipula del contratto con la Fiorentina, il giocatore egiziano ha voluto sottoscrivere un documento privato che gli permettesse di “liberarsi” a Giugno, qualora fosse arrivata un’offerta da un altro club. Il documento è stato sottoscritto ma non depositato in Lega, dunque il suo valore giuridico è pari a 0. Un errore marchiano che probabilmente costringerà Salah a restare in viola o a tornare a Londra, in ogni caso lo allontana in maniera definitiva dall’Inter.
Personalmente mi sorge spontanea una domanda: se Salah voleva a tutti i costi lasciare Firenze, perché non ha informato la società appena finito il campionato? I Della Valle probabilmente non l’avrebbero presa benissimo ma forse sarebbero stati più propensi a liberare il giocatore, evitando di mantenerlo in rosa controvoglia. Domanda numero due: perché tutta questa smania di lasciare la Fiorentina? Firenze è una città bellissima, il giocatore ha fatto molto bene in questi 6 mesi guadagnandosi l’affetto dei tifosi, i Viola hanno grande voglia di rilanciarsi e, dulcis in fundo, a Salah sono stati offerti 3 milioni l’anno più bonus. C’erano tutti gli elementi per continuare il rapporto in maniera positiva, ne mancava solo uno, il più importante: la volontà del giocatore. Difficile dire ora capire quale sarà il futuro di Salah, il rischio è di tornare al Chelsea ed essere relegato in panchina per buona parte della stagione. E’ stata una buona idea fare questo sgarbo alla società e rifiutare la sontuosa offerta della Fiorentina? Fiorentina: dal punto di vista giuridico, i Viola hanno il coltello dalla parte del manico dal momento che hanno rispettato gli accordi presi con il Chelsea e hanno versato il milione di euro pattuito per il prolungamento del prestito.
Tuttavia anche la società viola ha commesso parecchi errori in questa faccenda. Innanzitutto, non è mai una buona idea tenere con la forza un giocatore che vuole andarsene, è vero che i contratti andrebbero rispettati fino in fondo ma chiunque conosca il mondo del pallone sa che i giocatori di medio/alto livello difficilmente arrivano a scadenza. Sarebbe stato meglio trovare una soluzione di comune accordo con il Chelsea e l’entourage del giocatore.
Al di la di questo, i messaggi su Twitter del vicepresidente Panerai contro l’Inter erano davvero necessari? Risposta: No, tanto è vero che anche la Fiorentina si è affrettata a dichiarare che il vicepresidente aveva parlato a titolo personale. Ora c’è il rischio che partano querele, con potenziale danno d’immagine per la società viola. Inter: va bene la volontà di rilanciarsi in grande stile e il tentativo di prendere i migliori giocatori sul mercato, ma era proprio necessario andare a contattare un giocatore sotto contratto con un’ altra squadra, cosa che è vietata dal regolamento? Risposta: No, non era affatto necessario, di esterni di attacco in esubero è piena l’Europa, Cuadrado e Perisic, tanto per fare due nomi, avrebbero potuto fare benissimo al caso dei nerazzurri. Invece di seguire le regole e contattare prima la società detentrice del cartellino, l’Inter ha voluto mettersi d’accordo con Salah, cosa che ha suscitato l’ira della Fiorentina con tutto quello che n’è conseguito. E’ vero che questa pratica (contattare prima il giocatore della società) è molto diffusa sul mercato ma il detto mal comune mezzo gaudio non assolve i nerazzurri dalle proprie responsabilità. L’Inter è una grande società e questi metodi, caldeggiati e spesso realizzati dall’allenatore Mancini, non si addicono a un grande club. E’ valsa la pena scatenare questa contesa per un giocatore di buon livello ma che non sposta gli equilibri in serie A, senza tra le altre cose riuscire ad ingaggiarlo? Probabilmente no.
Mattia Giovanardi
