Ufficialmente, solo dodici dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite riconoscono Taiwan come un Paese indipendente con il nome ufficiale di Repubblica di Cina, mentre i restanti 181 aderiscono alla politica di “una sola Cina”, secondo la quale l’unico governo cinese legittimo è quello della Repubblica Popolare Cinese, con sede a Pechino. Tuttavia, Taiwan continua a ricevere il sostegno di molti Paesi, in particolare degli Stati Uniti e di altri governi occidentali, che usano l’isola in funzione anticinese.

Il sito Taiwan News ha tuttavia rivelato un’altra “arma” che Taiwan sfodera quando si tratta di ottenere i favori di rappresentanti dei governi stranieri, ovvero lauti pagamenti nei confronti dei politici che visitano l’isola, come nel caso dell’ex primo ministro britannico Liz Truss. Secondo il portale taiwanese, Truss avrebbe ricevuto un pagamento di oltre 3,58 milioni di dollari di Taiwan, pari a circa 115.000 dollari statunitensi, per una visita di soli quattro giorni, nel corso dei quali ha incontrato anche la leader del governo locale, Tsai Ing-wen.

Truss era a Taiwan su invito del Ministero degli Affari Esteri, ma ha ricevuto la maggior parte del pagamento dalla Prospect Foundation, per la quale ha tenuto un discorso il 17 maggio”, riporta ancora Taiwan News. “Secondo i registri parlamentari del Regno Unito, Truss ha registrato un pagamento di 3,16 milioni di dollari di Taiwan (101.000 dollari statunitensi) dalla Prospect Foundation per l’impegno del discorso e poco più di 395.000 dollari di Taiwan (12.700 dollari statunitensi) in spese pagate dal Ministero”. Tuttavia, lo stesso Ministero degli Affari Esteri di Taiwan ha dichiarato “di non poter spiegare l’onorario, in quanto non era parte del contratto di pagamento”.

Nel corso della sua visita sull’isola, Liz Truss ha espresso parole di forte sostegno nei confronti del governo di Taiwan, lasciandosi allo stesso andare a commenti negativi nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. L’ex premier ha infatti definito l’isola come “rimprovero duraturo al totalitarismo” e ha criticato l’ideologia della Repubblica Popolare. Inoltre, Truss ha affermato di sostenere l’ingresso di Taiwan nel CPTPP (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership), venendo in questo modo meno alle prerogative della politica di “una sola Cina”, che prevede che Taiwan non possa aderire ad organizzazioni e trattati internazionali, se non come regione della Repubblica Popolare Cinese.

Sebbene Liz Truss abbia ricevuto lauti pagamenti anche per altre sue visite in Paesi stranieri, come India, Giappone e Svizzera, il pagamento ricevuto a Taiwan resta di gran lunga quello dalle cifre maggiori. Ma il suo caso non è certo l’unico, visto che il governo di Taipei fa del sostegno dei politici stranieri uno dei capisaldi della propria propaganda. Secondo lo stesso Ministero degli Esteri, nel solo 2023 verranno invitati circa 2.400 ospiti stranieri, trecento in più rispetto all’anno precedente. “Per far fronte a questo aumento, [il Ministero] ha incrementato il proprio budget per tali scambi di 56 milioni di dollari di Taiwan, per arrivare a circa 430 milioni dollari di Taiwan, che saranno spesi per voli, alloggi, trasporti, assicurazioni e altre spese dei visitatori”, si legge sempre sul portale Taiwan News.