
Dopo ventiquattro anni, il centrosinistra perde anche la roccaforte lucana, inespugnabile anche per Silvio Berlusconi durante la sua fase d’oro. Il candidato del centrodestra Vito Bardi, generale in pensione della Guardia di Finanza, è il nuovo presidente della Regione Basilicata. E’ stato eletto con 124.716 voti, pari al 42,2%. Al secondo posto Carlo Trerotola del centrosinistra con 97.866 voti (33,11%), a seguire Antonio Mattia del M5S con 60.070 voti (20,32%) e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile con 12.912 (4,37%).
Primo partito il M5S con il 20,27%, seguito da Lega (19,15%) e Forza Italia (9,15%). L’affluenza definitiva è stata del 53,58%.Rispetto alla tornata precedente, va evidenziato +6% di votanti.
Un dato tutt’altro che marginale, se si considera che ben 100mila elettori lucani su 570mila sono infatti iscritti tra i residenti all’estero e possono votare alle politiche ma non alle regionali. La botta assestata non al governo, come scrive “la Repubblica”, ma a “Pittellopoli” e al Pd, è stata forte e corale.
Il centrodestra, trainato dalla Lega, ha raddoppiato i voti, salendo dai 48.370 del 18 novembre 2013 ai 122.548 attuali. Il Carroccio, che cinque anni fa non si era neanche presentato, ha raccolto 55.393 suffragi.
E’ cambiata profondamente anche la distribuzione dei voti all’interno della coalizione che ha sostenuto Bardi. Forza Italia ne ha ottenuti 26.457 rispetto ai 29.022 del 2013, mentre Fratelli d’Italia 17.112 rispetto ai 12.033 di cinque anni fa, quando correva insieme a Grande Sud e Scelta Civica.
Il centrosinistra, che leggendo Zingaretti, Martina e i gazzettieri tifosi, pare aver addirittura vinto, ha avuto una scoppola tremenda. L’ennesima: quella del 7-0 per il centrodestra. Ha portato a casa esattamente 96mila voti (33,18%) rispetto ai 148.381 (62,75%) delle precedenti regionali. Di questi il Pd ne aveva avuti 58.730 (24,84%), il resto li avevano portati le civiche e gli altri partiti. Poche ore fa i “dem” si sono fermati a 22.423 voti, pari solo al 7,75%, superati da Avanti Basilicata 24.957 (8,63%), a cui si aggiungono altre liste civiche ad esso riconducibili.
Sono 20 i componenti del nuovo Consiglio regionale della Basilicata. I sei consiglieri regionali della Lega sono: Francesco Fanelli, Carmine Cicala, Massimo Zullino, Tommaso Coviello, Donatella Merra e Pasquale Cariello. Per Forza Italia entrano Francesco Cupparo, Francesco Piro e Rocco Leone. Tre i consiglieri anche del Movimento cinque stelle: Gianni Leggieri, Gino Giorgetti e Gianni Perrino. Due consiglieri per Comunità democratiche-Pd: Mario Polese e Roberto Cifarelli; due consiglieri per Avanti Basilicata: Marcello Pittella e Luca Braia. Un consigliere ciascuno per Fratelli d’Italia (Giovanni Vizziello), Idea (Vincenzo Baldassarre) e Bardi Presidente (Piergiorgio Quarto). In Consiglio ci sarà anche il candidato governatore del centrosinistra, Carlo Trerotola.
“Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. I giovani di questa Regione dovranno trovare le opportunità in questa terra”, ha affermato il neo-governatore Vito Bardi.
“La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in Basilicata. 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l’Europa”. Questo il commento di Matteo Salvini che ha così risposto a chi lo ha pungolato sulla tenuta o meno dell’alleanza di governo con il M5s: “Questo governo e questa alleanza ci sta permettendo di fare quello che per anni abbiamo sognato. Non vedo possibile alcunché di diverso”.
“Che il M5s sia passato dall’8,9% al 20,3% e che siamo il primo partito in Basilicata nessuno lo dice. Quando il Pd sprofonda dal 24,8% all’8% nessuno ne parla. Gli unici titoli sono ‘Tonfo del M5s’. Il tonfo è forse di questa informazione e dei suoi silenzi assordanti”, scrive su Twitter la vicepresidente del Senato, Paola Taverna.
