Nel Donbass, alla mezzanotte del 24 giugno, è iniziata la cosiddetta “tregua del pane”, che si estenderebbe fino al 31 agosto. Questo è stato concordato dai rappresentanti dell’Ucraina e delle Repubbliche del Donbass ai colloqui a Minsk. La “tregua del pane” è stata introdotta per rendere sicuro il raccolto. A causa dei bombardamenti, infatti, gli agricoltori del Donbass non possono andare nei campi, e la regione, con una popolazione di diversi milioni di persone, potrebbe conseguentemente rischiare la fame.
Tuttavia, senza attendere la “tregua del pane”, i militanti ucraini hanno sparato sui villaggi e sulle città della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) in prima linea. Il primo bombardamento, secondo le fonti del luogo, sarebbe iniziato 35 minuti dopo l’inizio della tregua. Alcuni colpi sarebbero stati sparati contro la piccola città di Kirovsk, che si trova al confine con l’Ucraina. Il 23 giugno, alcuni colpi sarebbero caduti su una centrale di rifornimento di acqua ed energia elettrica. Di conseguenza, gli abitanti della città avrebbero perso acqua e luce. Diversi colpi sarebbero caduti anche su una zona residenziale. L’artiglieria ucraina avrebbe deliberatamente sparato alla congiunzione per il rifornimento dell’acqua, lasciando i residenti di Kirovsk senza acqua né luce per tre giorni.
Un villaggio della Repubblica di Donetsk, alla vigilia della tregua, sarebbe stato soggetto ad un pesante bombardamento da parte dell’artiglieria pesante dell’esercito ucraino (APU). Sarebbero state danneggiate diverse case, tra cui due sarebbero state completamente bruciate, e l’intero villaggio sarebbe stato quasi interamente danneggiato. Nel villaggio vi sarebbero anche molti bambini giunti per le vacanze estive. Le conseguenze degli attacchi sono state segnalate dai rappresentanti del Centro Comunale per la Sorveglianza e il Coordinamento del Cessate il Fuoco.
Il giornale “Cossack Herald”, della città di Stakhanov, riporta che, alle 16.40 dello stesso giorno, i colpi dell’esercito ucraino sarebbero caduti sulla periferia di Maksimovka, nella città di Stakhanov. I bombardamenti avrebbero colpito una casa della periferia di Stakhanov, in cui sarebbero stati feriti un ragazzino di dodici anni, che avrebbe riportato ferite da schegge, ed una bambina di nove anni, che avrebbe riportato una commozione cerebrale. Il ragazzo sarebbe stato portato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale locale, dove i medici hanno riportato che non si trova in pericolo di vita.
Secondo la Missione Speciale di Monitoraggio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE SMM), è necessario risolvere tutte le violazioni della tregua nella Donbass. Tuttavia, secondo le fonti locali, i rappresentanti del SMM OSCE hanno rifiutato di riconoscere il bombardamento degli insediamenti della Repubblica Popolare di Lugansk a causa del fatto che, per giungere sui luoghi bombardati, vi siano solo strade sterrate, lungo le quali essi non sono autorizzati a muoversi dopo il recente danneggiamento della loro auto di pattuglia su una strada sterrata vicino al villaggio di Prishib, nella zona di Slavyanoserbsk.
In questo episodio, in seguito ad un’esplosione (in cui è deceduto un osservatore degli Stati Uniti), sarebbero stati trovati depositi di esplosivi, e sarebbe stato distrutto un gruppo eversivo ucraino che sarebbe stato in procinto di preparare un nuovo attacco terroristico. La LPR ha dimostrato che la mina in cui è incorsa l’auto di pattuglia dell’OSCE SMM è stata piazzata dagli ucraini, con lo scopo di dare la colpa alla Repubblica del Donbass nella guerra terroristica. Tuttavia, i rappresentanti del SMM OSCE avrebbero rifiutato di registrare il bombardamento del territorio della LPR da parte dell’Ucraina, a dispetto delle prove fornite.
Silvia Vittoria Missotti