L’edizione in persiano di Fars News parla di 60% dei seggi in mano ai conservatori, che doppierebbero i riformisti, rimasti fermi al 30%. Press Tv si limita a citare Fars News, dando a intendere che la cosa sia possibile, ma non certa. Il Tg3 addirittura rincara la dose, dando i riformisti sotto il 30%
Secondo i dati del ministero degli interni iraniani, 6.229 candidati si sono presentati a competere per i 290 seggi del parlamento, ma 729 di loro si sono ritirati. Più di 5.500 hanno effettuato la registrazione finale. I candidati provenienti da tutti e tre i principali schieramenti, i “conservatori”, i moderati e i riformisti erano presenti in gara.
Gli iraniani si sono recati alle urne anche per eleggere gli 88 esperti giurisprudenziali fra più di 800 potenziali candidati per la 5° Assemblea degli Esperti.
Gli 88 membri dell’assemblea saranno eletti direttamente. I candidati vincitori dell’Assemblea saranno in carica fino al 2024, e forse potrebbero dover scegliere il prossimo leader supremo dell’Iran.
Al momento lo scrutinio dev’essere ancora completato e probabilmente non lo sarà prima di lunedì. La cosa ha suscitato ogni sorta di previsione, con alcune fonti che parlano di successo dei conservatori, altre, sopratutto occidentali (il The Guardian addirittura parla di netto successo di riformisti e moderati) invece che parlano di vantaggio dei riformisti. In ogni caso, vi terremo aggiornati, come sempre.