L’Eritrea, che all’Assemblea dell’Onu ha votato contro la risoluzione di condanna dell’operazione speciale russa in Ucraina, dice la sua sull’operazione speciale russa in Ucraina.

“Questi sono tempi pericolosi. L’angoscia e le sofferenze umane inculcate nella guerra in Ucraina sono troppo familiari perché avrebbero potuto e dovuto essere evitate fin dall’inizio”, inizia così la nota ufficiale del ministero degli Affari Esteri del paese del Corno d’Africa.

“Più minacciosamente, prosegue il ministero, il mondo è sull’orlo di un colossale disastro; la minaccia e la potenziale grande conflagrazione non possono essere minimizzate o ignorate se rimaniamo su questa rotta pericolosa”.

Asmara ha le idee chiare su quanto sta accadendo in Ucraina: “Questa non è una crisi scoppiata ieri. I semi dell’attuale crisi sono stati piantati e sono stati fermentati negli ultimi trent’anni da forze di dominio ed egemonia che bramavano stabilire un ordine mondiale unipolare. L’inevitabile corollario di questa politica fuorviante e pericolosa è stato l’accerchiamento e il ‘contenimento’ della Russia poiché era percepito come l’ostacolo principale ai loro obiettivi”.

Nel Corno d’Africa le veline del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America evidentemente fanno poca presa. Il ministero degli Affari Esteri dell’Eritrea ragiona in termini di multilateralismo, dimostrando una profondità d’analisi e di visione che in tante lande assoggettate al verbo di Washington mancano. “L’Ucraina è purtroppo una vittima ed è stata un capro espiatorio nel suo schema generale di ‘stringere il cappio sulla Russia’. In questa prospettiva, la questione non è una questione di sostegno alla Russia o a Putin. La pace e la cooperazione globali, il futuro dell’umanità, dipendono da un sano e solido multilateralismo ancorato all’adesione e al rispetto del diritto internazionale; sul rispetto di tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite”.

“Un ordine mondiale unipolare, o polarizzato, conclude Asmara, è antitetico ai pilastri fondamentali di un solido multilateralismo così come alle alte aspirazioni della maggior parte dei popoli e delle nazioni del mondo. Questa è la posta in gioco in questi tempi cruciali”.



Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica