
Dopo quasi due mesi, la televisione tedesca ZDF ha rettificato le proprie posizioni decisamente molto critiche sull’Eritrea. In un articolo, poi ritirato, aveva parlato della piccola protesta avvenuta ad Asmara, capitale dell’Eritrea, gonfiandola all’inverosimile e presentandola come chiara dimostrazione della natura dittatoriale del paese. Il servizio di ZDF è stato ritirato anziché corretto, e questo non è un aspetto casuale o di poca importanza: significa infatti che era falso, e non soltanto inesatto.
Per esempio, la fonte principale delle informazioni contenute nel servizio non era un fantomatico “gruppo d’opposizione” eritreo, ma piuttosto un gruppo terroristico riconosciuto come tale a livello internazionale, sostenuto e finanziato dall’Etiopia e che già in precedenza aveva emanato dichiarazioni poi sistematicamente rivelatesi mendaci.
La piccola protesta avvenuta ad Asmara e risoltasi praticamente da sola non è stata certamente più nutrita, numericamente parlando, di altre verificatesi in molti paesi europei finora, e nemmeno più grave, in senso politico e non. Non è stata repressa nel sangue come molti media, a cominciare da ZDF ma non solo, hanno raccontato, e non aveva come suo scopo il cambiamento del regime.
Chiarita questa vicenda, l’Eritrea è passata al contrattacco, per bocca del suo stesso presidente Isaias Afewerki. Secondo il presidente eritreo, che ha rilasciato una corposa e significativa intervista, “forze esterne” agirebbero sull’emigrazione clandestina e sulla tratta degli esseri umani al fine di strumentalizzare i giovani eritrei. L’intervista, rilasciata alle emittenti locali Eri-Tv e Radio Dimtsi Hafash, ha avuto un’ampia risonanza in tutta la regione.
L’obiettivo finale è quello di un “regime change”, un “cambiamento di regime”, e proprio per questo motivo l’Eritrea sollecita da sempre l’ONU affinché avvii inchieste indipendenti per chiarire questa situazione. Afewerki ha poi spiegato come l’emigrazione illegale, fomentata dall’esterno, sottragga anche importanti risorse umane e non ai paesi del Corno d’Africa.
Già nel suo discorso di Capodanno alla nazione Afewerki aveva anticipato parte dei contenuti di questa intervista. Anche allora il suo discorso, estremamente pacato nei toni ma forte nei contenuti, aveva avuto un forte eco, ben oltre l’Africa Orientale.

Bravo! H.E the president of Eritrea as far back as 2013 has sent numerous letters to (then UN head) Ban Ki Moon. On the topic of setting up an independent task-force on migration to investigate the traffickers that are big figures in the NGO arena in italy and beyond. To the borders of Eritrea in the Sudanese and Ethiopia migrant camps run by ethiopian minority regime UNCHR.
Eritrea has foiled numerous fake, false, errenouse news from WESTERN MEDIA like you mentioned ZDF including BBC, CNN and others, no wonder CIA quipped ” journalist are cheaper than a hookers”!! they nailed it indeed journalists are now paid to fill the pocket nothing more nothing less, show me a journalist with a conscious mind I will find you a human being in the moon!!!