
Prenderanno il via il 5 settembre, con una formula inedita che prevede una prima fase a gironi in quattro paesi diversi (Croazia, Francia, Germania e Lettonia), i Campionati europei di basket 2015.
ITALIA
L’Italia, inserita nel girone “tedesco” con Germania, Turchia, Spagna, Serbia e Islanda, si avvicina alla rassegna continentale con grandi aspettative, grazie soprattutto alla presenza dei “tre NBA e mezzo” – Bargnani, Belinelli e Gallinari più Gigi Datome fresco di firma coi turchi del Fenerbahçe – e alla contemporanea assenza di molte stelle europee che non prenderanno parte al torneo.
L’obiettivo dichiarato della squadra di Simone Pianigiani è la qualificazione per le Olimpiadi di Rio 2016, per cui servirà arrivare almeno ai quarti di finale. Il traguardo sulla carta è alla portata degli azzurri, che in quanto a talento individuale sono secondi forse solo a Spagna e Francia, ma tutto dipenderà dallo stato di forma con cui la squadra si presenterà a Berlino, e i segnali giunti dal percorso di avvicinamento alla competizione si sono dimostrati molto contraddittori.
Le gerarchie in campo azzurro sembrano abbastanza chiare: il vero leader è Danilo Gallinari, che quando ha giocato con continuità ha dimostrato di poter prendere in mano la squadra soprattutto nei momenti di difficoltà. Di Belinelli si sa, può risolvere una partita da solo (come ha fatto contro la Russia nella finale del Torneo di Trieste) ed è un valore aggiunto sempre; restano per diversi aspetti le incognite Bargnani e Datome. L’ala forte cresciuta nella Stella Azzurra Roma è il vero oggetto del mistero del team di Pianigiani: nelle amichevoli di avvicinamento agli europei si è visto un giocatore abulico e avulso dal gioco, un fattore negativo per l’intera squadra soprattutto in fase difensiva. Datome invece è apparso decisamente sottotono nel Torneo di Capodistria (20-21-22 agosto) e ha saltato in via precauzionale il Torneo Città di Trieste (28-29-30 agosto), ma non è in discussione la sua presenza per l’esordio di sabato prossimo.
IL GIRONE DEGLI AZZURRI
Luci ed ombre quindi, per una nazionale che esordirà contro l’insidiosa Turchia a ranghi incompleti – assenti i due NBA Enes Kanter e Ömer Aşık – ma che può sempre contare su un gruppo solido guidato da Ersan İlyasova e il naturalizzato Bobby Dixon, oltre che su una probabile massiccia presenza di tanti tifosi sugli spalti (perlopiù turchi immigrati in Germania).
A parte l’Islanda, che sembra avere poche possibilità di passaggio del turno, gli azzurri per accedere agli ottavi dovranno vedersela con la Germania padrona di casa, guidata dall’eterno Nowitzki e dalla guardia degli Atlanta Hawks Dennis Schröder; poi sarà il turno della Spagna, favorita numero uno per il primo posto del girone, che nonostante non disponga di campioni del calibro di Rubio, Navarro, Calderón e Marc Gasol, può comunque contare su un roster mostruoso a trazione madridista (Rudy Fernández, Sergio Rodriguez, Guillermo Hernangómez, Felipe Reyes e Sergio Llull).
Ultimo avversario dell’Italia sarà la Serbia, guidata in panchina da Saša Đorđević e in campo da Miloš Teodosić, squadra ricca di talento che ambisce a giocare un ruolo da protagonista dopo il miracoloso argento ai Mondiali dello scorso anno.
GLI ALTRI GIRONI
Nel Gruppo A favoritissima la Francia padrona di casa, che mira a vincere il titolo. Dietro si preannuncia una battaglia tra squadre dimezzate negli organici ma sempre temibili (Russia, Bosnia Erzegovina) e realtà giovani ma in netta crescita (Finlandia, Polonia).
Nel Gruppo C che si giocherà a Zagabria, la talentuosa compagine di casa è in cerca di conferme dopo l’exploit degli europei 2013 e il flop dei mondiali dello scorso anno. I principali avversari dei croati saranno con ogni probabilità la solida Grecia del veterano Spanoulis e la Slovenia “B” (ben otto protagonisti fuori). Per il quarto e ultimo posto valido per qualificarsi si profila un testa a testa tra Macedonia e Georgia, mentre poche chances sembrano esserci per l’Olanda, sorpresa delle qualificazioni a danno del più quotato Montenegro.
Nel Gruppo D infine il ruolo di favorita per il primo posto spetta di diritto alla Lituania di Jonas Valančiūnas. Le altre formazioni in lizza per il passaggio del turno, e che sembrano non avere ulteriori aspettative dalla kermesse continentale, sono la Lettonia padrona di casa – priva dell’Nba Porziņģis – la Repubblica Ceca, il Belgio e l’Ucraina. Poche speranze invece per la giovane Estonia.
Cesare Cetin
