
A Parigi, l’esercito ha appena circondato la Torre Eiffel, di fatto impedendo alle persone all’interno, fra cui numerosi turisti, di uscire. La ragione è che all’interno è presente un individuo sospetto. La polizia ha eseguito un arresto, ma non si sa ancora se sia o meno collegato al sospettato.
FRANCE: Eiffel Tower has reportedly been evacuated after reports there was an incident involving a Muslim terrorist with a knife and a gun. pic.twitter.com/mjqxNX4AyM
— Behind The News (@Behind__News) 1 settembre 2017
Nel frattempo è stata prima chiuso e poi riaperto il terminal Eurostar nella stazione di Parigi Gare du Nord, a causa di un pacco sospetto.
Nel frattempo, a Barcellona è scattato l’allarme, dopo che un macchinista ha accusato problemi di respirazione. Si è scoperto che è stato inserito un prodotto chimico all’interno dell’impianto di ventilazione.
Inoltre, all’interno di una delle carrozze è stato trovato un liquido verde che pare abbia provocato malori in diversi passeggeri. Risultato? Due stazioni chiuse e i passeggeri evacuati.
Cosa accomuna gli episodi di Parigi e Barcellona? Per prima cosa, non abbiamo la certezza che si tratti di terrorismo. Qui non parliamo di quando qualcuno accoltella decine di persone a caso e le autorità impongono di dire che si tratti di uno squilibrato.
Il gesto di Barcellona potrebbe anche avere natura vandalica o dimostrativa, e il sospetto di Parigi potrebbe essere un delinquente comune, o anche un cittadino innocente.
Tuttavia, va detto che l’Europa non ha tregua dagli attentati, e quindi qualunque episodio, vero o presunto, alimenta il panico. La paura, il sospetto e la violenza irrazionale dominano insensati. Ma è ancora più irrazionale pensare che il problema si risolva da solo o condannare la paura come qualcosa di insensato. La minaccia è reale e la paura, a cui si vuole negare ogni viabilità, corrode dall’interno l’intera società.
Fin quando non verranno colpiti i paesi sponsor del terrorismo, non saremo mai tranquilli, neanche in casa nostra, tanto meno in un luogo simbolo come la Torre Eiffel.
Massimiliano Greco
