Ad Amburgo è iniziato il G20 e, contemporaneamente, sono iniziati anche gli scontri. Dopo i disordini di ieri, con tanto di contestatori vestiti da zombies e 20mila agenti schierati dal governo, la polizia tedesca è intervenuta anche stamani con gli idranti per disperdere un blocco di manifestanti sulle rive del lago Outer Alster, a poca distanza da dove si tiene il vertice. Sono almeno 159 i poliziotti rimasti feriti, mentre, secondo quanto riferito da un portavoce degli autonomi di sinistra che protestano contro il G20, citato dallo Spiegel, i manifestati feriti sarebbero circa un centinaio.

In base a quanto riportato dalla DPA, i manifestanti contrari al G20 avrebbero impedito alla First Lady americana Melania Trump di lasciare la propria residenza per prendere parte al programma previsto per i partner dei capi di Stato. Donald Trump e sua moglie alloggiano infatti nella dimora per ospiti del Senato cittadino. Di conseguenza a causa degli scontri c’è stato un cambio di programma per i consorti dei capi di Stato ad Amburgo. E’ saltata ad esempio la visita al centro di ricerca climatica, prevista dopo pranzo e voluta dal marito di Angela Merkel. In alternativa, ed anche in forma riparatoria, gli esperti del clima terranno agli illustri e potenti ospiti una conferenza all’Hotel Atlantic.

Il G20 di Amburgo rimarrà comunque negli annali, non fosse altro per lo storico incontro fra Vladimir Putin e Donald Trump, avvenuto a margine del summit.  “E’ un onore incontrarla”, pare che abbia detto Trump mentre stringeva la mano a Putin. Al colloquio hanno partecipato anche i ministri degli Esteri russo e statunitense, Lavrov e Tillerson.

Al termine del loro incontro, i due Presidenti si sono accordati per un cessate-il-fuoco a partire dal 9 luglio nel sud della Siria. La speranza è che, adesso, tale intesa sia rispettata senza azioni da terze parti volte a disturbarla e che potrebbero giustificarne la rottura definitiva.

Alla riunione dei paesi BRICS tenutasi a margine del G20, Putin ha poi detto: “La Russia è contraria al protezionismo che cresce nel mondo. Il commercio illegittimo e le limitazioni finanziarie di evidente origine politica sono infatti mirate a eliminare concorrenti, comportano la riduzione dei legami commerciali e provocano la perdita di fiducia tra gli attori della cooperazione economica, strappando così il tessuto stesso dell’economia mondiale”. Un messaggio neppure troppo velato alle note scelte dell’Amministrazione Trump.

Vladimir Putin ha poi incontrato l’omologo della Corea del Sud, Moon Jae-in, col quale ha parlato del programma nucleare nordcoreano. L’invito di Putin è stato quello di mantenere la calma perchè “il programma nucleare nordcoreano è un problema veramente acuto. Non dobbiamo perdere il nostro autocontrollo, ma semmai agire pragmaticamente e con realismo”.

Nel suo intervento alla prima sessione del G20, dedicata al terrorismo, Paolo Gentiloni è intervenuto dichiarando: “Possono esserci visioni geopolitiche diverse tra noi ma abbiamo il dovere di essere uniti contro il terrorismo. Sulla scia della dichiarazione di Taormina è importante un messaggio del G20”.

Non è neppure mancato il messaggio di Papa Francesco, rivolto ai potenti della Terra riuniti per il G20: lo scopo del vertice è di “risolvere in pace le differenze economiche” anche se a suo avviso “ciò non sarà possibile se tutte le parti non si impegnano a ridurre sostanzialmente i livelli di conflittualità, a fermare l’attuale corsa agli armamenti”.