Domenica 31 luglio, come da qualche decennio a questa parte, si è svolto il raduno dell’Associazione “Trevisani nel mondo”. Oltre 2mila persone, sono convenute da ogni parte del globo, nella Piana del Cansiglio, per il tradizionale appuntamento, in parte bagnato. 30 Sindaci dei comuni trevigiani presenti, con i loro gonfaloni, parlamentari e consiglieri regionali, nonché le istituzioni religiose.
Si è parlato di terrorismo religioso, islamico, della (negata) guerra di religione citata da Papa Francesco, delle politiche di aiuto della Caritas. Applausi fragorosi ed incessanti per il Governatore del Veneto Luca Zaia, intervenuto all’appuntamento come di consuetudine. In particolar modo, è stato apprezzato il passaggio del suo intervento con cui ha invitato profughi ed immigrati a seguire l’esempio degli emigranti trevisani nel mondo: “Emigranti che non riempivano le galere dei paesi d’adozione, che sicuramente non buttavano per strada il cibo che ricevevano. Imparate quanto meno a dire grazie”. Oltre a questo monito perentorio, Zaia ha chiesto una radicale condanna ai musulmani d’Italia e d’Europa del terrorismo islamico.
La proposta del Governatore per la convention del 2017 – che coincide col ventennale dei Trevisani in Cansiglio – è un incontro sull’altipiano di tutti i Veneti del Mondo, promuovendo un museo dell’Emigrante. Infine, premiazione con le targhe commemorative a tutti i volti storici ed impegnati dell’Associazione, voci del veneto nel mondo.