Discussioni riguardanti la creazione di una zona di libero scambio tra il Marocco e la Russia sono attualmente in corso; lo ha rivelato Mohamed Abbou, ministro  delegato marocchino  incaricato del commercio con l’estero.
Il processo è già avviato, ha recentemente affermato il ministro all’agenzia  di  stampa  RIA Novosti, e un “comitato congiunto russo-marocchino creato appositamente, ne prepara  la realizzazione; la fonte ha precisato   che ci troviamo ormai nella fase finale delle trattative.
“Le relazioni tra Rabat e Mosca sono ad ogni livello privilegiate e i due  paesi fanno ogni sforzo per rafforzare la loro cooperazione”,  ha sottolineato il ministro marocchino.
Ricordiamo che la prima visita del Re del Marocco nell’ottobre del 2002 è stata coronata dalla firma della dichiarazione sul partenariato strategico tra i due paesi.
In questo quadro, la commissione mista intergovernativa russo-marocchina, che si riunisce regolarmente ogni due anni, è chiamata ad una ancor maggiore attività, soprattutto nel senso di una intensificazione dei contatti tra gli investitori dei due paesi. In tal senso, anche la Conferenza per gli affari  russo-marocchini è chiamata a giocare un ruolo trainante. Infatti il Marocco resta  un partner commerciale strategico. Il volume degli scambi tra i due paesi ha raggiunto e superato i cinque miliardi di dollari nel 2014,  confermando così la collocazione del Marocco tra i primi partner commerciali della Russia nell’ambito arabo e africano.
La Russia è il primo importatore degli agrumi marocchini sul piano mondiale. Tra i due paesi il partenariato sta dunque prendendo forma, con l’obiettivo di ampliare ancor di più lo spettro della cooperazione tra i due paesi in molti settori, soprattutto in quello agricolo, industriale, della pesca marittima, delle infrastrutture, della ricerca scientifica,  della formazione professionale, dei trasporti aerei e marittimi, dell’energia, delle miniere, e infine nel settore finanziario e degli investimenti.
La Russia ha partecipato alla realizzazione di un certo numero di dighe e centrali elettriche in Marocco. Alcune società russe s’interessano a progetti marocchini sulle energie rinnovabili.
Quanto al turismo, i due paesi lavorano insieme per promuovere il Marocco come meta turistica, smistando i turisti russi tra Agadir e le città imperiali come Marrakesh e Fez. I turisti provenienti dall’Europa dell’est e soprattutto dalla Russia rappresentano una nuova sfida per il Marocco.
Per quanto riguarda la pesca, Russia e Marocco nel 2013 ad Agadir hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione della durata di quattro anni, il sesto dal  1992. In virtù  di esso, si è convenuto di consentire a una flottiglia di dieci navi russe di riprendere la pesca nelle acque marocchine, mentre gli armatori russi si sottomettono al pagamento dei diritti d’accesso a tale risorsa. Questo compenso annuale, instaurato per la prima volta nel  2011, è  raddoppiato per quanto riguarda i diritti di sfruttamento del mare e del 40% per quanto riguarda il pescato.
I vantaggi della cooperazione sono reciproci, soprattutto nella parte riservata alla formazione dei quadri e alla ricerca scientifica. Infatti le due parti si sono accordate sulla concessione di borse di studio in Russia agli studenti marocchini, e sull’organizzazione di campagne di sondaggio da parte di navi russe, destinate a studiare la pescosità delle acque marocchine.

Traduzione di Renato Calapso