
Prima di tutto, grazie per il tempo che c’hai dato per questa intervista.
1. Qual è la tua impressione sulle politiche del governo Merkel in Germania e verso gli altri paesi europei come, ad esempio, la Grecia?
Il governo della Merkel rappresenta assolutamente una catastrofe, non solo per gli stati membri dell’UE ma in particolare per il popolo tedesco, non perseguendo in alcun modo gli interessi nazionali.
Ma andiamo ad analizzare brevemente il governo della Merkel.
Iniziamo proprio con la Cancelliera: dietro la volontà degli USA ha spinto a occhi chiusi presso gli stati dell’UE affinché siano state inflitte sanzioni alla Russia, sebbene sia molto chiaro il ruolo del vero aggressore nello scenario di guerra ucraino.
L’imperialismo degli USA ha investito 5 miliardi di dollari per l’attuazione del colpo di stato violento in Ucraina con la complicità di tutta l’ UE.
La Merkel considera inoltre la riunificazione della Crimea con la Russia come un fatto contravvenente al diritto internazionale parlando alla propaganda mainstream di una vera e propria annessione.
Adducendo questa motivazione le sanzioni alla Russia si rinnovano continuamente, provocando danni massicci in tutti gli stati membri dell’UE.
Si stima e si calcola attualmente un danno economico di 1 miliardo di Euro per tutta l’ UE e di 200 milioni di Euro di danni solo in Germania.
Inoltre la Merkel ha abbracciato interamente la propaganda occidentale, dove la Russia viene rappresentata come l’aggressore, mentre l’allargamento della NATO a Est non viene mai discusso pubblicamente e le provocazioni della NATO contro la Russia diventano sempre più aggressive.
Per di più ha appoggiato con 500 milioni di tasse la giunta “fascista” di Kiev.
Poi abbiamo il Ministro della Difesa Ursula von den Leyen, la cui incompetenza politica si è già messa in mostra come Ministro per la Famiglia.
Ora è Ministro della Difesa e raccoglie nelle scuole e nella facoltà carne da cannone per la Bundeswehr nella fase preparatoria di una futura guerra contro la Russia, trasformando in tal modo la Bundeswehr nella punta di diamante della NATO.
Cosi’ per la terza volta il soldato tedesco marcerà in direzione del fronte dell’Est, obbedendo a interessi stranieri.
Il nostro Ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier tenta in ogni modo di includere nella NATO gli altri stati dell’Europa dell’Est che si trovano intorno alla Russia: una strategia ricattatoria condotta attraverso le basi militari della NATO in nome dell’imperialismo statunitense, super-indebitato e di conseguenza destinato prima o poi a rompersi.
Sigmar Gabriel, Ministro dell’ Economia, ha assunto il compito, in questa Germania occupata dagli USA, di realizzare gli interessi dei gruppi industriali con il Trattato di libero commercio TTIP, il TISA e il CETA, che porterebbero con sè, com’è noto, conseguenze catastrofiche, sia nella questione dei posti di lavoro in Europa che verrebbero annientati, sia anche nell’ aspetto sanitario per i cittadini, grazie ai conseguenti ridotti controlli di qualità dei generi alimentari.
Inoltre la non trasparenza nell’ edificazione del TTIP ha destituito gli ultimi residui elementi di democrazia, completando la dittatura dell’ economia.
Schäuble, il nostro esperto finanziario orientato verso la Troika, grava in maniera massiccia il bilancio tedesco con la sua agenda conforme al piano di salvataggio elaborato dall’UE per la Grecia, infatti i tedeschi devono sobbarcarsi il più grosso peso finanziario con 88 miliardi di Euro per i pacchetti di salvataggio che non hanno portato finora nessun tipo di miglioramento, anzi, il denaro è come se fosse sparito.
In seguito allo scandalo delle intercettazioni dell’NSA, reso pubblico da Snowden, ci sono state solo azioni servili da parte del governo della Merkel.
La Merkel è tornata senza un accordo di non-spionaggio dagli Stati Uniti, ma ormai le carte sono scoperte per l’ Europa e la Germania.
Viviamo in una Germania occupata dagli USA, siamo sono una colonia militare degli USA e ora dobbiamo presto iniziare una guerra contro la Russia per gli interessi americani.
Penso che sia tempo di fare uso del diritto fondamentale dei popoli ed esprimerci per una liberazione nazionale, una Germania del domani, che vede la Russia come partner e alleata, invece come adesso in un ruolo da nemico costruito ad arte.
Questo governo ha infranto di continuo il suo mandato costituzionale, non ha più nessuna legittimità.
Pensi che Angela Merkel stia usando la Grecia come una scusa per distruggere l’Europa, col fallimento di qualunque accordo, così da liberare la Germania da ogni laccio?
La Merkel agisce come una marionetta guidata dagli USA nell´interpretazione dello spettacolo inscenato dall’Agenda neoliberale della Troika; è una forte sostenitrice dell’integrazione della Grecia nella zona economica dell’ UE e nella moneta comune dell’ Euro e del suo salvataggio tramite i vari pacchetti che finora non hanno portato con sé nessun tipo di miglioramento effettivo.
I crediti vengono camuffati come misure di aiuto e salvataggio e i privati in Germania guadagnano da questa crisi con gli interessi che la Grecia paga per i crediti ricevuti.
Qui in Germania nessuno si dedica in maniera approfondita alla domanda su dove vadano veramente i 200 miliardi di Euro destinati al risanamento della Grecia.
L’ 89% sono arrivati ai creditori privati del settore della finanza.
Solo l’ 11% è arrivato al bilancio statale greco, ma il popolo non ha ricevuto mai il denaro come aiuto.
I soldi quindi non sono stati investiti nelle infrastrutture sociali e ancora di meno nella sanità greca portando a una vera e propria catastrofe umanitaria.
Attualmente muoiono persone a causa di questa politica e invece di prendere in considerazione altre concezioni, la Troika impone la politica dell’ “One Way” e alla fine è il contribuente a fare sempre la figura dello stupido, mentre il popolo ci rimette su tutta la linea.
La Merkel fornisce solo frasi vuote e populiste in riferimento alla politica europea, come per ultimo il motto: “Fallisce l’ Euro, allora fallisce l’ Europa”.
La Cancelliera parla di ripresa economica, di una forza economica crescente che segue i dettami di un’ideologia di un capitalismo oramai allo stadio finale.
Molte persone non sono coscienti di vivere in un sistema economico che si prefigge una crescita esponenziale in un mondo limitato.
Quando l’ economia cede e non si avverano le aspettative di una crescita economica nel piu’ lungo periodo, allora è tempo di guerra, perché la guerra è sempre un affare propizio e le crisi economiche ne sono le tipiche cause.
Noi viviamo esattamente in questo spirito del tempo, il neoliberalismo ha reso possibile un capitalismo di rapina e chi pensa che la crisi economica del 2008 sia finita, prende un enorme granchio.
Nei prossimi mesi giungerà una stagione ancora piu’ dura per i popoli europei e ora è urgente come non mai che si debba discutere apertamente delle questioni sulla stabilità politica.
Ci troviamo al momento in un sistema di debito instabile e non trasparente che serve l’ anatocismo e mostra le caratteristiche neo-liberali in cui i debiti e le perdite vengono addossati alla popolazione, mentre i guadagni vengono privatizzati.
E’ un sistema finanziario ed economico sleale e inadatto nel quale viviamo. E’ venuta l’ ora di riflettere sulle alternative e queste ci sono!
Qual è la tua opinione circa la posizione del governo tedesco verso la Russia e gli USA? Quale dovrebbe essere il ruolo tedesco in Occidente e nel mondo?
Noi qui viviamo in una Germania occupata dagli USA, il nostro governo si è comportato chiaramente come una colonia guidata dall’imperialismo americano, perciò al momento la politica tedesca assume una posizione in conflitto con la Russia, proprio a causa della mancanza di sovranità della Germania nel consesso del diritto internazionale.
Qui in Germania è costituito il Comando Centrale della NATO, si tollera che dal suolo tedesco, dalla base americana di Rammstein, partano assassini, di cui il governo tedesco è dunque complice, con droni volanti che infrangono il diritto internazionale.
Gli interessi dell’ UE e quelli primari degli USA ci hanno portato la guerra in Europa, facendo sprofondare l’ Ucraina in una guerra civile.
Ci troviamo già da un po’ di tempo nella terza Guerra Mondiale, ma solo qualcuno riesce a malapena a realizzarlo.
La Germania è lo stato economicamente piu’ forte in tutta Europa, il suo motore economico e, com’è noto, è la terra del Know-How.
La Germania in futuro dovrebbe avere un ruolo guida in riferimento ai paesi europei, ma non sotto questo governo suicida della Merkel.
Una Germania del domani dovrebbe manifestarsi come la terra del Know-How e indicare concezioni e soluzioni alternative per i problemi attuali.
L’egemonia anglo-americana si è mostrata negli ultimi 400 anni sempre identica nella sua tattica.
Ci si serve dell’Europa Occidentale contro la Russia, in particolare della forte Germania, impedendo così un’ alleanza eurasiatica, con la quale gli Anglosassoni avrebbero tutto da perdere.
Parole chiare su questo punto le abbiamo ascoltate ultimamente dal Think-tank americano “Statfor”, da George Friedman in particolare, che si è espresso insolitamente in maniera chiara a una conferenza stampa sulle vere intenzioni che stanno dietro queste “fabbriche di pensiero”.
Si tenta con tutti i mezzi di impedire un’alleanza tra Russia e Germania, mettendo continuamente l’uno contro l’altro.
Un’alleanza tra Russia e Germania darebbe vita a un centro di potere in Europa, di cui non parlò solo Otto von Bismarck, ma anche lo stesso Lenin era assolutamente consapevole del potenziale di un’ unione siffatta; la tecnologia tedesca in combinazione con la forza-lavoro russa significherebbe una grande forza per l’ Eurasia.
Io personalmente credo a un futuro, dove noi potremmo sostenerci collettivamente e costituire una comunità mondiale basata su un nuovo sistema di valori umanistico, dove l’ epoca del colonialismo sui popoli possa terminare e noi saremmo in grado di formare una forza comune accordata sullo stesso denominatore.
Concezioni umanistiche che sarebbero capaci di risolvere i nostri problemi attuali, invece di questa forma di capitalismo giunta allo stadio finale. Ci vorrebbe un’economia dal volto umano, trasparenza nel settore della finanza e una società che mostri di nuovo un carattere idealista, dove regni piu’ collaborazione, invece della concorrenza spietata, parte del pensiero unico neoliberale.
Ad un cittadino italiano, come introdurresti il tuo movimento politico?
Il mio orientamento politico si può intendere come conservatore.
Ciò per me significa fare in modo che l’eredità culturale e tradizionale, nonostante tutto, si tramandi di generazione in generazione.
Ritengo altrettanto importanti esprimere un sano patriottismo e il coraggio per la verità, soprattutto in questo periodo dove noi in Germania e in tutta Europa abbiamo il compito di smascherare la dittatura militare oppressiva degli americani.
Perciò una liberazione nazionale come orientamento per il popolo tedesco e per tutta la comunità dei popoli europei è lo scopo primario per gli anni a venire.
Sovranità è la parola chiave, vale a dire l’ autonomia di uno Stato nelle questioni interne ed esterne.
Inoltre mi esprimo per uno stato nazionale come modello, che prosperi nell’ insieme di una comunità di valori umanistica, riallacciantesi in un certo modo a una comunità di valori cristiana.
E’ importante la memoria della nostra identità, che, come è noto, si tenta di distruggere in tutti i modi grazie sopratutto al neoliberismo imperante.
Noi viviamo in periodo di follia collettiva.
La nostra società è indottrinata, spaventata, sistematicamente istupidita e dove regna uno stato di impotenza collettiva, che non sa interpretare i segnali che portano verso una guerra futura.
L’altra forma di questa follia si trova nel predominino dell’ideologia neoliberale, che attraverso il nostro sistema economico capitalista di rapina, pone il capitale come importanza sopra al valore delle persone.
Noi viviamo attualmente nella fase finale del capitalismo, dove le guerre vengono ritenute un mezzo necessario per soddisfare gli interessi economici di pochi gruppi di interesse.
La crisi ucraina è attualmente un esempio dimostrativo proprio per questo spietato capitalismo di rapina.
Una guerra civile imperversa da piu’ di un anno con oltre 70.000 morti nel centro dell’Europa.
Le ragioni per questa terribile guerra civile si trovano nell’assetto geopolitico da parte dell’imperialismo aggressivo americano contro una Russia emergente, ma anche nei forti interessi dei grandi gruppi industriali, che cercano di accaparrarsi i diritti per l’estrazione di materie prime con miliardi nel volume di affari e tutto ciò ha portato allo scoppio della guerra civile.
I molti civili morti nel Donbass e i soldati da entrambe le parti sono i perdenti in questo dramma crudele.
Ci si deve chiedere: come si è potuto arrivare a questo punto?
Ma la domanda piu’ importante è come possiamo impedire che lo stesso scenario non si crei già domani stesso?!
Quando le guerre diventano un male necessario nel sistema economico vigente che si basa sul concetto di crescita esponenziale, in un mondo tuttavia limitato, si devono trovare alternative e fissarle a livello politico.
L´esistenza di idee alternative per una concezione del mondo umanistica con un’ economia umana attuabile, la dimostrano, tra gli altri, esperti di finanza come Andreas Popp e il Prof. Franz Hörmann con i quali in futuro vorremmo anche collaborare.
Il mio desiderio principale è un Europa del domani che viva in rispetto e collaborazione con tutto il continente eurasiatico.
Meglio sarebbe naturalmente un mondo di domani dove si solidarizzi l’ uno con l’ altro e insieme “mano nella mano” con coraggio e idealismo si possa realizzare un futuro migliore; cantieri con problemi da risolvere ne abbiamo già abbastanza.
Ultima domanda: qual è la tua opinione sui BRICS?
BRICS sta per la sigla che racchiude le 5 grandi nazioni produttrici come Russia, Cina, India, Brasile e Sudafrica.
Queste nazioni costituiscono attualmente piu’ del 27 % dell’economia mondiale, piu’ di USA ed Europa messe insieme.
La Cina è una nuova potenza economica dal 2013 e anche le altre nazioni membro, come ad esempio la Russia, stanno procedendo a grandi passi nella produzione tecnologica e industriale.
L’intera costellazione dei BRICS sembra in base a future previsioni presentare un corso stabile.
Lo scopo dei BRICS si trova agli antipodi di quello perseguito dalla Banca Mondiale guidata dagli USA e dal Fondo Monetario Internazionale, principali artefici della crisi finanziaria da cui ancora non si riesce a uscire.
Con l’affermazione definitiva dei BRICS finirà il capitalismo finanziario internazionale a guida statunitense, caratterizzato da una vera e propria dittatura del dollaro.
Poiché con una propria Banca di Sviluppo e un proprio Fondo Monetario, 100 miliardi di capitale nel BRICS e altri 100 miliardi come valuta di riserva, si potrebbero offrire alle nazioni sicurezza e stabilità.
Inoltre non si deve dimenticare che già ora le 5 nazioni del BRICS costituiscono circa il 40% della popolazione mondiale.
Infine sono arrivate anche le richieste di adesione da parte del Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan.
Abbiamo ascoltato proprio dalla voce di Vladimir Putin che sono in realizzazione nell’ ambito dei BRICS progetti avveniristici, come ad esempio progetti di energia sostenibile.
Il tutto ci indica la formazione di una costellazione economica che sia in futuro stabile, sicura e onesta.
Traduzione di Giampaolo Cufino
