
Pochi giorni fa, nel corso di un’ampia intervista, il Presidente eritreo Isaias Afewerki ha affermato che la cooperazione regionale non è una questione di scelte ma una necessità, e che riformare e ristrutturare l’Unione Africana dovrebbe essere vista come una priorità.
Durante l’intervista il Presidente ha sottolineato l’importante ruolo che secondo l’Eritrea il Continente Africano potrebbe giocare nel panorama mondiale, compito che ovviamente sarebbe facilitato da un rilancio dell’Unione Africana. L’Unione Africana infatti non dovrebbe ripetere gli stessi errori della precedente Organizzazione per l’Unità Africana che ha sostituito.
Proprio per tale ragione, recentemente il governo eritreo ha inviato propri messaggi a vari paesi africani, per esprimere i propri punti di vista e soprattutto rinnovare e galvanizzare l’interesse verso una maggiore unità d’azione, che era poi lo spirito originario dell’Unione Africana. Secondo Afewerki due primi importanti passi per il rilancio dell’Unione Africana sarebbero costituiti dall’aumentare la cooperazione fra gli Stati che ne fanno parte e dal condividere insieme lo sfruttamento delle risorse.
Afewerki ha poi sottolineato come, nel XXI Secolo, l’Africa continui ad essere l’unico continente ancora ai margini della scena mondiale: un fatto a suo dire paradossale, perché al contempo l’Africa possiede il 60% delle risorse mondiali, e se fosse unito e sovrano a quel punto sarebbe addirittura nelle condizioni di aiutare anche gli altri, anziché dipendere da loro.
I vari forum e convegni internazionali sinora tenuti per affrontare queste problematiche sono falliti e le migrazioni illegali insieme ad altri gravi temi economici costituiscono la dimostrazione della loro inutilità. L’Africa, per uscire da questo pantano, può contare soltanto su sé stessa, e per raggiungere tale obiettivo necessita assolutamente di un’Unione Africana più coesa ed unita, in grado di portare a termine i compiti prefissatasi soddisfacendo così le aspettative dei vari popoli africani. E’ quindi fondamentale che i vari paesi africani, collegialmente, s’impegnino nel rilancio dell’Unione Africana.
Afewerki ha aggiunto che le attuali istituzioni dell’Unione Africana rappresentano una fotocopia di quelle dell’Unione Europea, e che pertanto non hanno un’attinenza con le reali istanze del Continente Africano. La necessità di rivedere l’assetto e la fisionomia dell’Unione Africana, quindi, è impellente e l’Eritrea è pronta a giocare, in questa partita, il suo modesto ma importante ruolo.
Al termine dell’intervista, il Presidente eritreo ha quindi rinnovato il proprio appello affinché ogni paese africano s’assuma le proprie responsabilità.

Giustissimo ! Si potrebbe cominciare migliorando i rapporti tra Eritrea ed Etiopia .