Il ministro delle Finanze ucraino, Oleksandr Danilyuk, dice di non vedere alcun motivo per cui il paese dovrebbe rimborsare alla Russia il prestito da tre miliardi di dollari. “È stato un credito politico che siamo stati costretti a prendere… La nostra posizione è che non dobbiamo restituire il denaro”, ha detto al canale ucraino Espreso.tv.

Il ministro ha confermato che le udienze presso l’Alta Corte di Londra, sulla causa intentata dalla Russia per quanto riguarda il debito non pagato di Kiev, potrebbero richiedere fino a due anni, mentre il presidente ucraino Petro Poroshenko a maggio ha approvato un disegno di legge che estende la moratoria sul debito estero del paese, tra cui i 3 miliardi di dollari in eurobond nei confronti della Russia. La legge consente a Kiev più tempo per trovare modi legali per ristrutturare il proprio debito estero.

Il debito che Kiev ha contratto con Mosca è il risultato di un accordo sigillato nel 2013 tra il presidente Vladimir Putin e l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich. Mosca ha accettato di dare a Kiev un prestito di 15 miliardi, mediante l’acquisto di bond ucraini. La prima tranche di 3 miliardi di dollari è stata acquistata dalla Russia e doveva essere rimborsata entro il 20 dicembre 2015. La Russia chiede oltre 683 mila dollari di interesse quotidiano su quei 3 miliardi di debito scaduti dell’Ucraina, anche se ne corso del processo potrebbe abbassare la cifra.

Dopo che l’Ucraina non è riuscita a ripagare il debito nei tempi previsti, Mosca ha intentato una causa chiedendo il rimborso e i relativi interessi che ormai hanno superato i 100 milioni di dollari.
Mosca aveva già suggerito un piano di riduzione del debito in base al quale l’Ucraina potrebbe ripagare i suoi arretrati in tre rate da 1 miliardo di dollari nel corso dei prossimi tre anni. La Russia avrebbe però voluto garanzie dagli Stati Uniti, dalla UE, o dal Fondo monetario internazionale sui pagamenti futuri del debito sovrano ucraino. L’accordo, però, è fallito, dato che i sostenitori occidentali dell’Ucraina non erano disposti a fornire qualsiasi garanzia.

Mosca afferma che il suo acquisto di obbligazioni è stato un prestito statale, non commerciale, ma Kiev sostiene che faceva parte del debito commerciale estero e pertanto può essere ristrutturato. Il Fondo monetario internazionale ha riconosciuto che il debito di Kiev nei confronti della Russia è ufficiale e sovrano, e l’Ucraina, come Stato debitore è responsabile per il rimborso del prestito.

Massimiliano Greco

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Nato a Siracusa, si occupa prevalentemente di politica estera e strategia. Ha scritto "Battaglia per il Donbass" (Anteo Edizioni, 2014) https://pagineirriverenti.wordpress.com/