Nel primo semestre di questo 2015, nel quale numerosi hanno visto le proprie finanze in rosso e la propria economia decrescere, una delle più prolifiche nazioni del sudest asiatico è stata capace di mantenere un trend di crescita costante: si tratta della Repubblica Socialista del Vietnam. Oltre ad avere mantenuto una crescita stabile, Hanoi non ha subito né risentito dei crolli dei mercati (cosa che, nelle ultime settimane, ha toccato le borse cinesi), ed anzi i risultati fin qui ottenuti fanno presagire un secondo semestre ad ancor più alti livelli.
A livello generale, ecco i principali risultati dell’economia vietnamita nei primi 6 mesi del 2015: il PIL interno è cresciuto del 6,28%, il settore industriale del 9,53% (e, nello specifico, il settore manifatturiero ha registrato un +9,95%), il settore delle costruzione è cresciuto del 6,60%, mentre il settore dei servizi dell’8,35%. In questo paese in rapida industrializzazione, solo in questi 6 mesi si sono create 45.406 nuove imprese, per una vendita totale di beni e servizi di 1.572,1 trilioni di Dong vietnamiti (un aumento del 9,8% in confronto al 2014). L’unico settore ad aver registrato un calo è stato quello turistico, con circa il 10% in meno dell’afflusso turistico confrontato al primo semestre dell’anno scorso (secondo i principali economisti del paese, la causa, oltre alla presenza di paesi vicini dotati di mete turistiche più rinomate, è la poca pubblicità delle bellezze vietnamite).
Il sistema finanziario vietnamita non ha avuto perdita alcuna, ma, anzi, ha migliorato la sua liquidità e stabilità: al 19 di giugno, le riserve di credito erano cresciute del 6,28%, ed a ciò si sono accompagnati massici investimenti governativi (spese per circa 500 trilioni di Dong), equamente distribuiti in vari settori. Anche il settore sociale ha registrato ampi margini di miglioramento, con una disoccupazione in discesa al 2,44% (3,3% nelle aree urbane, 2,0% in quelle rurali), e la messa in opera investimenti governativi di ben 765 miliardi di Dong, per migliorare le condizioni di vita delle famiglie più povere, insieme all’emissione di 5,9 milioni di assicurazioni mediche gratuite a vari cittadini vietnamiti.
Nella politica internazionale, il maggior successo economico del Vietnam è stato la ratifica dell’accordo di libero scambio con l’Unione Economica Eurasiatica. Firmato il 29 maggio, dopo due anni di negoziati, esso è valido con tutti i paesi membri dell’Unione (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, in futuro anche Kirghizistan). Grazie a questo trattato circa il 53% delle attuali tariffe di scambio saranno ridotte a zero, ed i già consistenti scambi commerciali (soprattutto nei settori elettronico ed energetico) non potranno che incrementare.
Leonardo Olivetti
Fonti:
M. A. Nguyen Minh Trang, Overview of the society and economy of Vietnam in the first 6 months of 2015.
https://dangcongsan.vn/cpv/Modules/News_English/News_Detail_E.aspx?CN_ID=722552&CO_ID=30105
