Settimana intensa quella appena trascorsa in Argentina e non poteva essere altrimenti. Cominciamo parlando di Primera División dove vincono cinque delle prime sei in classifica; il Rosario è l’unica tra queste a non cogliere i tre punti tra le mura amiche. Il Vélez riesce a tenere lo 0-0 grazie alle parate del Tanque Aguerre e nonostante l’espulsione dell’ex Boca Leandro Somoza che ha costretto la squadra di Miguel Russo a giocare l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. Per El Fortin buon punto ma c’è da reinventare il centrocampo in vista del prossimo match dato anche l’infortunio a Romero che ne avrà per oltre un mese a causa di una distorsione al ginocchio destro.

Detto del pari tra Rosario e Vélez, vincono e convincono le altre contendenti al titolo.

Il Racing, nonostante il risultato faccia pensare ad altro, vince 2-1 in casa contro il Sarmiento Junin ma sbriga la pratica nei primi 35 minuti grazie alle reti del Principe Milito e di Camacho. Sul doppio vantaggio gli uomini di Cocca si concedono qualche pausa di troppo ma il Sarmiento accorcia le distanze soltanto a tempo scaduto con Figueroa. Dopo il pesante 3-0 patito in casa del Newell’s contava tornare al successo per la squadra di Avellaneda: missione compiuta.

Bel successo quello del Belgrano sul campo del Banfield. Sotto di un gol nel primo tempo per effetto del rigore trasformato da Vittor, Zelarrayán prima e Lema poi (su calcio di rigore) ribaltano il risultato tra il 73′ e il 78′ a testimonianza di una gara giocata in modo gagliardo e con personalità. Vetta che resta lontana soltanto quattro punti.

Veniamo adesso alle prime tre della classe, iniziando dal San Lorenzo che passeggia al Nuevo Gasómetro su un Arsenal Sarandi sempre più in crisi. 3-0, partita già in ghiaccio dopo un quarto d’ora con i padroni di casa sopra di due reti (Blanco e Cauteruccio); ci penserà poi nella ripresa l’autorete di Curbelo a chiudere i conti. Unica nota stonata l’infortunio del ‘Pipi’ Romagnoli, un colpo alla caviglia destra che pare abbia soltanto lasciato un gran livido….. e un gran brivido.

In Argentina resta al di sopra di tutto il duello tra River Plate e Boca Juniors. Da sempre e per l’eternità, si mantiene accesissimo a suon di vittorie, sfottò, colpi di mercato e colpi di genio.

Da dove cominciamo? Partiamo dal mercato. Presentato Tévez davanti a una Bombonera gremita e ceduti alla Juventus Vadalà, Bentancur, Cristaldo e Pavòn, con il primo che è già a Torino, Angelici piazza il colpo Tobio dal Palmeiras. Il centrale difensivo firma un contratto annuale ed è già a disposizione di Arruabarrena (auguri per i suoi quarant’anni) che dietro tappa il buco lasciato dalla cessione di Burdisso. Sul fronte partenze c’è da registrare anche l’uscita del classe ’91 Guillermo Fernández che continua il suo girovagare in prestito; dopo Rosario e Atlético Rafaela, andrà a rinforzare il Godoy Cruz. Il River Plate invece sul fronte acquisti è praticamente inattivo mentre in uscita presta Andrada e Barboza all’Atlético Rafaela e, diremo quasi finalmente, chiude la tiritera con Teófilo Gutiérrez: sabato scorso ha firmato un contratto con lo Sporting Lisbona, triennale con clausola rescissoria di 40 milioni di euro. Al River andranno invece 3,4 milioni.

Per il futuro di Viudez, appena rientrato dal Kasimpasa, potrebbe essere decisivo il ritorno di Libertadores contro il Guaranì.

Ed eccoci al calcio giocato. Xeneizes e Millionarios vincono entrambe e lo fanno a modo loro.

In una Bombonera gremita da 60.000 spettatori, con Tévez in campo e Maradona in tribuna va in scena la sfida col Quilmes mentre gli uomini di Gallardo, in formazione rimaneggiata per l’imminente ritorno di Libertadores, fanno visita all’Atlético Rafaela.

Il primo tempo non è facile né per il Boca, né per il River ma entrambe lo chiudono in vantaggio grazie al gol di Palacios (1-0) e alla doppietta di Cavenaghi alla quale replica proprio il canterano Barboza, classe ’95, appena approdato come già detto all’Atlético che di testa batte Chiarini poco prima dell’intervallo. Nella ripresa Cavenaghi si scatena e andrà a segno per altre due volte e completerà l’opera con l’assist a Rodriguez che sigla il 5-1 finale mentre gli avversari erano completamente spariti di scena. Quattro gol e domanda lecita: ‘Teófilo chi?’

Poco prima però, nell’altro match, davanti agli occhi del Pibe de Oro succedeva l’incredibile: dalla sua balaustra stava assistendo ai duelli Scifo-Díaz in entrambe le aree di rigore, a una chilena dello stesso Díaz, alla traversa di Tévez che trema ancora, alle giocate di Calello e Bieler, al gol di Canello ma soprattutto al ‘rabonazo’ di Calleri che può già essere considerato il gol del 2015 a livello mondiale, senza aspettare il 31 dicembre. Ripartenza perfetta degli uomini di Arruabarrena con Palacios che taglia il campo e serve sulla corsa Calleri, entra in area, ‘ta-ta-ta-ta’, tiro ribattuto e poi, senza pensarci ignorando Tévez sul secondo palo, attende che la palla torni a lui e colpisce di rabona, sublime, dolce, mentre alle spalle della porta la Doce comincia a levare le braccia al cielo per poi esplodere in un urlo di gioia incredibile quando la palla accarezza la parte bassa della traversa e si infila all’angolino opposto. Una scena meravigliosa, attimi che sembravano non passare mai. Diego in tribuna si volta a vedere il replay sul monitor e si lascia andare a un gesto con la mano come a voler dire “Mamma mia, tanta roba!” Chissà cosa penseranno dalle parti di Palermo dopo averlo tanto corteggiato. Cavenaghi e Calleri sicuramente i personaggi del weekend. Insieme a loro c’è sicuramente Franco Canever ma non proprio per gli stessi motivi. Era il 1971 quando Oscar Hernández spediva il pallone alle spalle del proprio portiere per ben due volte durante la stessa partita che per la cronaca era Banfield – Huracán de Commodoro, finale 8-1. Da allora mai più nessuno vi era riuscito in questa autentica impresa, ma durante Olimpo-Aldosivi lo sciagurato Canever decise di porre fine alla lunga attesa: al 20′ e al 41′ trafigge il compagno e portiere Campodonico e indirizza l’incontro verso il 3-1 finale per i padroni di casa. Coraggio e complimenti.

Negli altri incontri della diciassettesima giornata registriamo il quinto successo consecutivo del Gimnasia La Plata che sconfigge 2-0 il Godoy Cruz e si porta a soli tre punti dalla zona Libertadores. Gimnasia autentica rivelazione del campionato. Tigre e Newell’s non si fanno male (0-0), continua a risalire l’Independiente che vince di misura sul campo del Temperley, gol di Albertengo (0-1), e vince anche il Lanús che batte 2-1 in trasferta il Colón. In coda importante successo in rimonta del Defensa y Justicia per 2-1 sul Nueva Chicago sempre più inguaiato in zona retrocessione. Infine vittoria importante dell’Unión sul campo dell’Argentinos per 2-1 e del San Martin che sconfigge l’Huracán 3-2.

Classifica: Boca Juniors 37, San Lorenzo 36, River Plate 34, Racing e Belgrano 33, Rosario 32 poi tutte le altre fino al fanalino di coda Nueva Chicago con soli 7 punti.

Oltre al campionato sono andati in scena due incontri dei sedicesimi di finale di Copa Argentina entrambi conclusi ai rigori dove si sono imposti il Gimnasia La Plata e l’Estudiantes, che hanno eliminato rispettivamente Unión e San Martin, andando ad aggiungersi al Rosario già qualificato. Questa settimana sono previste due partite in attesa di quelle del 28 luglio che completeranno il quadro: Chacarita-All Boys e Argentinos Jrs-Guaranì Antonio Franco. Pronostici apparentemente semplici.

Concludiamo la scorpacciata di calcio argentino dando un occhio al mercato che ha proposto diversi spunti oltre a quelli già citati del Boca e del River. L’Unión ingaggia dall’Independiente la punta Claudio Riaño, il Tigre piazza i colpi Jorge Rodriguez dal Peñarol e Orzán dal Newell’s che a sua volta ingaggia Fórmica dai messicani del Cruz Azul. Il protagonista principale di questa settimana di mercato è senza dubbio l’Independiente con gli ingaggi di Vera dall’Estudiantes, di Pellerano dal Vélez via Tijuana e di Pereyra Díaz che torna in Argentina dopo l’esperienza al Darul Takzim in Malesia. Attivo sul mercato, nonostante l’ottimo andamento, pure il Gimnasia che rinforza la rosa con gli arrivi di Rinaudo dal Catania e Faravelli dal Newell’s. L’esperto Bolatti rientra in patria passando dal Botafogo al Belgrano chiudendo così la nostra abbuffata di calcio argentino per questa settimana.