Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato il presidente dell’Eritrea Isaias Afwerki a conclusione del suo viaggio in Africa, che lo ha portato anche in Sudafrica, in Angola e nello Swaziland.

Nel corso del colloquio sono state affrontate “le dinamiche della guerra”, come ha riferito il ministro dell’Informazione dell’Eritrea, Yemane Ghebremeskel. Lavrov ha iniziato la sua missione in Sudafrica, che a breve parteciperà a manovre militari congiunte della marina insieme a Cina e Russia.

L’Eritrea è uno dei cinque Paesi, insieme a Siria, Corea del Nord, Cina e Bielorussia, ad aver votato contro la risoluzione dell’Onu contro l’operazione militare speciale in Ucraina.

“Siamo grati ai nostri amici dell’Eritrea per il loro sostegno coerente alle iniziative russe”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Mosca, secondo il quale Asmara “ha preso una posizione equilibrata e basata sui principi su questioni che riguardano gli eventi in Ucraina e nel mondo”.

La Russia vuole rafforzare la cooperazione con l’Eritrea anche nel settore dell’energia, delle miniere, dell’Istruzione e della salute salute. È stato deciso anche di avviare uno studio congiunto sulle opportunità di sfruttamento del porto di Massawa e del suo aeroporto.

Non è stato fatto invece alcun riferimento al conflitto nella regione del Tigray, dove le forze militari eritree sono impegnate, al fianco di quelle etiopi, contro i ribelli, foraggiati e politicamente accreditati come interlocutori da potenze straniere.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica