Dal 5 al 6 novembre, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping si è recato in visita di Stato nella Repubblica Socialista del Vietnam, un viaggio molto importante per le future relazioni tra i due paesi asiatici. Per due nazioni che, negli anni passati ma attualmente, non godono di relazioni reciproche totalmente “pacifiche”, per via di dispute territoriali tutt’ora irrisolte, questa visita ha avuto una grande rilevanza. Negli ultimissimi anni, Hanoi e Pechino hanno aumentato le visite ufficiali di funzionari governativi ed hanno aperto un maggior numero di forum per il dialogo comune, mirando a creare, finalmente, un’alleanza stabile e duratura.
Le strategie per lo sviluppo comune della Repubblica Popolare, con il termine di “Cintura e Strada”; si tratta di una visione globale per un comune sviluppo delle vie di comunicazioni nel sudest asiatico, accettata anche da Hanoi, che a sua volta avanzato la sua strategia detta “Due corridoi ed un unico circolo economico”. Partendo da una visione strategica tutto sommato condivisa, Xi Jinping ha precisato che «Cina e Vietnam devono essere buoni compagni, buoni partner, buoni vicini e buoni amici in futuro», ringraziando, di fronte all’Assemblea Nazionale del Vietnam, gli sforzi compiuti dei vecchi leader dei due paesi per migliorare le relazioni bilaterali. Le due nazioni, “che bevono acqua dallo stesso fiume, e si incontrano di continuo, dal giorno alla notte”, possiedono una storia comune, dalla lotta al colonialismo alla costruzione di una nazione prospera basata sul socialismo, ha aggiunto Xi Jinping. I concetti ed i propositi esposti dal Presidente cinese sono stati ripresi, ed ulteriormente sviluppati, nel discorso di Nguyen Sinh Hung, Presidente dell’Assemblea Nazionale, che ha ribadito il carattere pacifico e mirante allo sviluppo della politica vietnamita nei confronti di Pechino.
I due paesi, a seguito di svariati colloqui, che hanno coinvolto sia i membri del Partito Comunista Vietnamita sia i vertici dello Stato vietnamita, hanno portato alla pubblicazione di un comunicato congiunto. In questo comunicato, dopo i convenevoli auspici sul miglioramento delle relazioni future, i due giganti d’Asia delineano alcuni progetti per un concreto sviluppo economico: – il raggiungimento di un interscambio di 100 miliardi di dollari entro il 2017; – la progettazione e la realizzazione di una ferrovia che connetta Hanoi, Lao Cai e Hai Phong, nel Vietnam settentrionale; – lo scambio di personale specializzato, per espandere lo scambio tecnologico, culturale e turistico; – l’inizio di un’ispezione delle acque del Golfo di Beibu, in dicembre; – il rilancio e l’attuazione della “Dichiarazione sulla condotta delle parti nel Mar Cinese Meridionale”; – il rafforzamento della cooperazione con ONU ed APEC.
Uno dei principali temi della visita è risultato essere quello della cooperazione marittima: d’altronde, nelle torbide vicende delle rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale, la ricerca di una via di compromesso diplomatica per raggiungere, in primis, la stabilità delle acque, è il primo passo per una soluzione. Pechino ed Hanoi, stando alle dichiarazioni di Xi, sostenute da Truong Tan Sang, «dovrebbero gestire e controllare, in modo appropriato, le proprie divergenze attraverso negoziati amichevoli e salvaguardare congiuntamente la stabilità del mare». Il consenso raggiunto su un’ispezione congiunta sulle acque fuori dal Golfo di Beibu, una baia semi-chiusa compresa tra i due paesi ed un luogo di pesca, dovrebbe fungere da antesignano in questo nuovo metodo di cooperazione bilaterale.
La visita ha toccato anche altri temi, quali i rapporti Cina-Vietnam a livello storico: non solo un passato comune di lotta, ed un comune futuro socialista, ma anche un presente che i due paesi vedono in modo molto simile. Quando il Presidente Xi è stato accolto da oltre 400 studenti vietnamiti che intonavano la canzone “Vietnam-Cina”, ha dichiarato di sperare che «i giovani dei due paesi ereditino la tradizionale amicizia», ricordandosi del retaggio ereditato dai vecchi leader, quali Mao Zedong, Zhou Enlai e Ho Chi Minh. A questo proposito, è anche cresciuto il numero di interscambi tra studenti dei due paesi: oltre 14.000 giovani vietnamiti studiano attualmente in Cina, mentre 3.000-4.000 studenti cinesi si recano nella Repubblica Socialista ogni anno.

Fonti:

https://news.xinhuanet.com/english/2015-11/03/c_134780116.htm

https://news.xinhuanet.com/english/2015-11/06/c_134791569.htm

https://news.xinhuanet.com/english/video/2015-11/06/c_134791190.htm

https://news.xinhuanet.com/english/2015-11/06/c_134791615.htm

https://news.xinhuanet.com/english/2015-11/07/c_134791656.htm