
Il Vice Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Eshaq Jahangiri, ha visitato Algeri proprio nei giorni scorsi; durante la visita, il governo algerino ha deciso di boicottare ufficialmente la ‘coalizione militare arabo/islamica’ voluta dall’Arabia Saudita che dice di voler combattere l’ISIS.
Una coalizione le cui intenzioni sono ufficialmente malviste dall’Algeria, che rifiuta apertamente di rimettersi agli ordini di Riyadh. La ‘ribellione di Algeri’ ha fornito una meravigliosa opportunità a Teheran per stringere cospicui e saldi rapporti con il paese nordafricano per tentare di aggirare e colpire il regime saudita, totalmente allineato e propulsore delle politiche americane in Medioriente.
I dissapori tra Riyad e Algeri sono numerosi e incolmabili, tanto che la volontà algerina di rinnovare e rinsaldare l’alleanza con Teheran si è rafforzata nelle intenzioni e nelle azioni dei consiglieri del presidente algerino e del presidente stesso, Abdelaziz Bouteflika.
Il conflitto in Siria (Algeri ha sempre difeso la legittimità del governo del presidente Assad), l’aggressione saudita in Yemen contro gli Houthi (l’Algeria si è rifiutata categoricamente di prenderne parte, sforzandosi affinchè ci fosse un punto di incontro tra autorità yemenite e ribelli Houthi), la gestione dell’OPEC, la fortissima tensione con il Marocco, la questione del Sahara Occidentale, la discriminazione contro i pellegrini algerini in Arabia Saudita..sono solo alcune tra le cause che hanno portato al gelo siderale tra Algeri e Riyad.
Per contrastare l’influenza saudita nella regione, Algeri si è quindi rivolta apertamente a Teheran, con cui condivide, da anni, molti punti di vista soprattutto in merito al conflitto siriano e alla regolamentazione dei prezzi del petrolio.
Algeri e Teheran rappresentano dunque l’unica risposta all’egemonia saudita.
Diversi progetti sono stati ratificati tra i due Paesi, volenterosi entrambi di aiutare l’un l’altro a non piegarsi economicamente e strategicamente alla pressione esercitata dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati del Golfo; diversi ‘programmi’ di cooperazione sono stati ufficialmente sottoscritti presso i ministeri dei due paesi relativi ai settori della ‘ gioventù e dello sport’ per gli anni 2016/2017, alla formazione e all’istruzione professionale, alla cultura, alle opere strategiche pubbliche e alla ricerca scientifica.
Oltre a questi accordi, l’Algeria è pronta ad “importare” la ‘competenza iraniana’ atta a sviluppare il proprio potenziale industriale (in particolare nel settore per la costruzione di autovetture).
Altro punto fondamentale è l’accordo stipulato per l’intensificazione della COOPERAZIONE MILITARE con l’Iran per migliorare e potenziare l’industria bellico/militare algerina, e contrastare, uniti, la minaccia takfira (ISIS) e ‘qatariota’ (Fronte Al Nusra) del Terrorismo.
L’interesse strategico di questa forte alleanza tra l’Algeria e l’Iran si impegna nell’ulteriore affermazione di questi due paesi nelle alleanze internazionali e geopolitiche.
Ad Algeri le autorità hanno ben chiaro che Teheran è un affidabile alleato e un grande fattore favorevole alla crescita stessa del paese; la Repubblica Islamica dell’Iran sa bene che l’Algeria è un paese affidabile, che contrasta l’oppressiva e nefasta influenza takfiro/saudita nel mondo arabo.
Traduzione di Antonio Rossi
