Riassunto

Il presente contributo ricostruisce, da una prospettiva storico-strutturale, il processo attraverso il quale le relazioni tra Cuba e Việt Nam sono divenute un paradigma dell’internazionalismo rivoluzionario. A partire dalla visita di Fidel Castro nelle zone liberate del Việt Nam durante la guerra, si esaminano i suoi discorsi e le sue riflessioni sulla solidarietà con i popoli in lotta, sul carattere sistemico dell’imperialismo e sulla necessità di un nuovo ordine economico internazionale. Si analizzano poi le fasi successive del rapporto bilaterale: la cooperazione negli anni delle riforme interne, gli scambi politici di alto livello e, in particolare, i recenti invii di aiuti vietnamiti e i progetti economici congiunti in settori strategici. Si sostiene che l’alleanza Cuba–Việt Nam esprima in modo esemplare l’apporto del pensiero di Fidel alle relazioni internazionali contemporanee, intrecciando sovranità, sviluppo socialista e rapporti Sud-Sud di fronte alle pressioni del blocco e alla crisi globale. Introduzione Le relazioni tra Cuba e Việt Nam sono state ampiamente riconosciute come un esempio emblematico di solidarietà internazionalista forgiata al calore delle lotte antimperialiste del XX secolo. Dai primi contatti diplomatici fino alle più recenti iniziative di cooperazione economica e di aiuto umanitario, la storia dei legami cubano-vietnamiti riflette con particolare chiarezza il pensiero e la prassi internazionalista di Fidel Castro Ruz. L’obiettivo di questo articolo è ricostruire, da una prospettiva storico-strutturale, il processo attraverso il quale le relazioni tra Cuba e Việt Nam sono diventate un paradigma di internazionalismo rivoluzionario. Si parte dalla fase della guerra, quando la Rivoluzione cubana assunse un ruolo d’avanguardia nel sostegno politico e materiale alla causa vietnamita, ed è esaminato il significato della visita di Fidel nelle zone liberate del Việt Nam nel 1973. Successivamente vengono analizzate le fasi della cooperazione postbellica, le riconfigurazioni dell’alleanza nello scenario post-guerra fredda e le forme contemporanee di cooperazione Sud-Sud, con particolare attenzione agli aiuti vietnamiti recenti e ai progetti congiunti in settori strategici. Si sostiene che l’alleanza Cuba–Việt Nam esprime in modo esemplare gli apporti del pensiero di Fidel alle relazioni internazionali contemporanee: una comprensione dell’imperialismo come sistema globale, la centralità della sovranità nazionale, la solidarietà come dovere rivoluzionario e la necessità di costruire un ordine internazionale più giusto, fondato su relazioni Sud-Sud di carattere emancipatore. Antecedenti: solidarietà forgiata nella lotta antimperialista (1960-1968) Il sorgere dell’amicizia speciale tra Cuba e il Việt Nam ebbe luogo in un contesto segnato dalle lotte anticoloniali e dal confronto con l’imperialismo. Appena un anno dopo il trionfo rivoluzionario, Cuba stabilì relazioni diplomatiche con la Repubblica Democratica del Việt Nam il 2 dicembre 1960, diventando il primo paese dell’emisfero occidentale a riconoscere ufficialmente il governo di Hà Nội1. Il gesto, promosso da Fidel Castro e concretizzato da una delegazione guidata da Ernesto «Che» Guevara, aveva un chiaro contenuto politico: Cuba incorporava la causa vietnamita nella propria cartografia della lotta antimperialista. Alla precoce vicinanza diplomatica si aggiunsero gesti concreti di solidarietà. Nel 1961, durante la visita all’Avana del ministro della Cultura Hoàng Minh Giám, Fidel offrì di accogliere giovani vietnamiti perché studiassero nell’Isola. Nello stesso anno arrivarono i primi 23 studenti, che definì simbolicamente «ambasciatori dell’America Latina in Việt Nam»2. Da allora, migliaia di vietnamiti avrebbero seguito corsi di studio nelle università cubane, dando vita a un tessuto umano duraturo nella relazione bilaterale3. 1Enrique Moreno Gimeranez. “50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte I).” Periódico Trabajadores (Cuba), 22 settembre 2023. https://www.trabajadores.cu/20230922/50-hitos-en-la historia-de-las-relaciones-entre-cuba-y-vietnam-parte-i/. 2Cynthia Ibaetao Ruiz. “Historia en primera persona: entrevista con el exembajador de Cuba en Vietnam (Fredesmán Turró).” Cubavisión Internacional (Cuba), 13 agosto 2025. https://www.cvi.icrt.cu/historia-en primera-persona-entrevista-con-el-exembajador-de-cuba-en-vietnam/. 3Enrique Moreno Gimeranez. “50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte I).” Parallelamente, Cuba dispiegò un’intensa campagna internazionale di sostegno al Việt Nam nella sua resistenza contro l’aggressione degli Stati Uniti. Nel settembre 1963 fu creato all’Avana il Comitato Cubano di Solidarietà con il Việt Nam del Sud, presieduto da Melba Hernández. Fu il primo del suo genere al mondo e articolò campagne pubbliche, manifestazioni di massa, denunce presso i fori internazionali e un sostegno materiale diretto al Fronte di Liberazione Nazionale. Poco dopo, a Hà Nội fu istituita l’Associazione di Amicizia Việt Nam–Cuba, che svolse un ruolo complementare nella diffusione di informazioni su Cuba e nel coordinamento delle iniziative solidali. Le dichiarazioni dei dirigenti cubani negli anni Sessanta consolidarono questo impegno. Alla Conferenza Tricontinentale svoltasi all’Avana nel gennaio 1966, Fidel proclamò che Cuba era disposta a offrire al popolo vietnamita non solo risorse economiche, ma persino il proprio sangue, se necessario4. La frase sintetizzava una concezione dell’internazionalismo che andava ben oltre il terreno diplomatico, inscrivendosi in un’etica del sacrificio condiviso di fronte al medesimo nemico imperialista. In effetti, nel 1969 Fidel sostenne che erano i paesi minacciati dall’imperialismo (come Cuba) a dover essere grati al Việt Nam, poiché il popolo vietnamita ha versato il proprio sangue per noi e per altri popoli nella sua lotta contro gli Stati Uniti5. Queste dichiarazioni pubbliche mostravano un allineamento totale di Cuba con la causa vietnamita, presentata non solo come una lotta nazionale, ma come il fronte principale della battaglia mondiale contro l’imperialismo. Anche il Che Guevara, nel suo celebre discorso davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1964, denunciò l’escalation dell’aggressione statunitense e ribadì l’appoggio incondizionato di Cuba al diritto del Việt Nam all’autodeterminazione6. In questo modo, la causa vietnamita fu integrata nel nucleo stesso della politica estera cubana: la sconfitta dell’imperialismo in Việt Nam veniva interpretata come una vittoria di tutti i popoli oppressi e, in particolare, come un contributo alla stessa sicurezza di Cuba. 4Discorso di Fidel Castro Ruz in occasione del VII anniversario della Rivoluzione e della chiusura della Conferenza Tricontinentale, Plaza de la Revolución, 2 gennaio 1966. 5Discorso di Fidel Castro Ruz alla manifestazione di solidarietà con il Việt Nam del Sud (visita di Trần Bửu Kiệm), Plaza de la Revolución, 3 giugno 1969. 6Enrique Moreno Gimeranez. “50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte I).” La solidarietà cubana non si limitò agli aspetti simbolici. Già a metà degli anni Sessanta, Cuba fornì un aiuto concreto al Việt Nam, nonostante le proprie difficoltà economiche. Ad esempio, Cuba concordò l’invio annuale di 10.000 tonnellate di zucchero al Việt Nam, in un momento in cui questo prodotto era vitale per l’economia cubana7. Inoltre, professionisti cubani – medici, ingegneri e consulenti – furono inviati in Việt Nam durante la guerra per collaborare su diversi fronti. In sintesi, durante la prima fase delle relazioni (1960-1968), Cuba e il Việt Nam posero solide basi di fiducia reciproca. Fidel Castro concepì il legame con il Việt Nam come un’alleanza strategica all’interno del fronte antimperialista globale: la sconfitta dell’imperialismo in Việt Nam veniva percepita come una vittoria propria di Cuba e di tutti i popoli oppressi. Questo principio guida – l’unità nella lotta contro un nemico comune – plasmò la politica estera cubana di sostegno incondizionato al Việt Nam, anche al prezzo di grandi sacrifici. Tale posizione si spiega unicamente alla luce dell’internazionalismo proclamato da Fidel, una convinzione ideologica che poneva la solidarietà al di sopra dei ristretti interessi nazionali e che, nel caso del Việt Nam, assunse un carattere quasi affettivo, data l’ammirazione cubana per l’impresa vietnamita. Fidel Castro in Việt Nam: la visita che sancì una fraternità indistruttibile (1973) Agli inizi degli anni Settanta, la guerra del Việt Nam entrava nella sua fase finale, ma continuava a essere estremamente cruenta. In questo contesto, la decisione di Fidel Castro di recarsi personalmente in Việt Nam nel settembre 1973 segnò un punto di svolta nella storia delle relazioni bilaterali. Tra il 12 e il 17 settembre, Fidel percorse il Việt Nam del Nord e visitò la provincia appena liberata di Quảng Trị, nel Sud, diventando il primo e unico capo di Stato straniero a entrare in una zona liberata del Việt Nam del Sud prima della fine della guerra. Agli inizi degli anni Settanta, la guerra del Việt Nam entrava nella sua fase finale, ma continuava a essere estremamente cruenta. In questo contesto, la decisione di Fidel Castro di recarsi personalmente in Việt Nam nel settembre 1973 segnò un punto di svolta nella storia delle relazioni bilaterali. Tra il 12 e il 17 settembre, Fidel 714ymedio. “De país muy pobre que recibía ayuda de Cuba, Vietnam es ahora uno de los benefactores de la Isla.” 14ymedio (Cuba), 1º settembre 2025. https://www.14ymedio.com/cuba/pais-pobre-recibia ayuda-cuba_1_1117546.html. percorse il Việt Nam del Nord e visitò la provincia appena liberata di Quảng Trị, nel Sud, diventando il primo e unico capo di Stato straniero a entrare in una zona liberata del Việt Nam del Sud prima della fine della guerra8. Le immagini di Fidel in uniforme, con l’elmetto verde oliva, mentre saluta i combattenti vietnamiti, percorre Khe Sanh e innalza la bandiera sulla collina 241 di Quảng Trị, si sono impresse in modo indelebile nella memoria di entrambi i popoli. Nel comizio tenuto nella zona liberata, Fidel affermò che Cuba si sentiva profondamente onorata di condividere la gioia della resistenza vietnamita e ribadì che la Rivoluzione cubana sarebbe stata al fianco del Việt Nam non solo fino alla vittoria militare, ma anche nel duro compito della ricostruzione9. In un passaggio particolarmente commovente, Fidel esclamò con voce ferma: «Per il Việt Nam, Cuba è disposta a dare persino il proprio sangue!», ribadendo così, in terra vietnamita, la parola d’ordine che aveva già innalzato anni prima all’Avana10. In quel discorso richiamò la promessa di Hồ Chí Minh di ricostruire il paese «più bello e più prospero» dopo la guerra, e dichiarò che il popolo cubano era disposto a offrire tutto ciò che fosse in suo potere per realizzare quel sogno. La visita, in poche ore, sancì una fraternità che si andava già formando dall’inizio degli anni Sessanta, conferendole una potente dimensione simbolica: il leader di una piccola isola caraibica attraversava letteralmente la linea del fuoco per testimoniare la propria solidarietà a un popolo in armi11. Neppure le conseguenze pratiche tardarono a manifestarsi. Commosso dalla devastazione che vide, Fidel annunciò donazioni immediate, tra cui un ospedale per la zona di Quảng Trị, e manifestò l’intenzione di ampliare in modo significativo la cooperazione economica con il Việt Nam una volta terminata la guerra. In questo modo, 8Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Histórica visita de Fidel a Quang Tri: Fuente de aliento para pueblos Vietnam-Cuba.” VietnamPlus (edizione in spagnolo), 12 settembre 2023. https://es.vietnamplus.vn/historica-visita-de-fidel-a-quang-tri-fuente-de-aliento-para-pueblos-vietnam cuba-post186690.vnp. 9Discorso di Fidel Castro Ruz a Quảng Trị, Việt Nam, 15 settembre 1973. 10 Ibid. 11 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Histórica visita de Fidel a Quang Tri: Fuente de aliento para pueblos Vietnam-Cuba.” l’internazionalismo proclamato si traduceva in impegni concreti di aiuto per la fase del dopoguerra12. Cooperazione del dopoguerra e approfondimento dell’internazionalismo Sud-Sud (1975–1990) Con la riunificazione del Việt Nam nel 1975 e la proclamazione della Repubblica Socialista del Việt Nam, le relazioni con Cuba entrarono in una nuova fase. La solidarietà di guerra si trasformò in cooperazione per la pace. Nel marzo 1974, Fidel aveva già delineato un ambizioso programma di collaborazione a fondo perduto, ricordando che, se Cuba era stata pronta a offrire il proprio sangue per il Việt Nam, doveva esserlo anche a offrire il proprio sudore13. In questo quadro, Cuba si impegnò a costruire diverse opere strategiche: un hotel a Hà Nội, un ospedale a Đồng Hới, allevamenti avicoli e vaccini in varie province, insieme a una strada nelle vicinanze della capitale vietnamita. Questi investimenti infrastrutturali furono accompagnati dall’invio di macchinari pesanti, consulenza tecnica, personale medico e programmi di formazione delle risorse umane. L’Ospedale di Amicizia Việt Nam–Cuba a Đồng Hới e l’hotel Thắng Lợi a Hà Nội divennero simboli visibili di questa cooperazione a titolo gratuito14. Pur essendo un paese piccolo e sottoposto a un blocco economico, Cuba condivise con il Việt Nam risorse scarse, come zucchero e prodotti medici, oltre a collaborare in settori quali l’agricoltura e la sanità. Questo atteggiamento rispondeva a una logica diversa da quella dell’aiuto tradizionale Nord–Sud. Per Fidel si trattava di dimostrare che i paesi del Terzo Mondo, pur nel quadro delle loro limitazioni, potevano sostenersi reciprocamente in chiave di solidarietà rivoluzionaria15. Ancora una volta, tutto questo sostegno fu fornito 12 Ibid. 13 Discorso di Fidel Castro Ruz in occasione dell’XI anniversario dell’assalto al Palazzo Presidenziale del Cile, L’Avana, 26 marzo 1974. 14 Ibid. 15 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Vietnam-Cuba Dong Hoi hospital – a symbol of brotherhood.” VietnamPlus (edizione in inglese ), 29 settembre 2013. https://en.vietnamplus.vn/vietnam-cuba-dong-hoi hospital-a-symbol-of-brotherhood-post49766.vnp. a titolo gratuito, come sottolineò Fidel, poiché il Việt Nam usciva devastato e Cuba considerava un dovere morale collaborare senza attendersi alcun pagamento16. Sul piano politico-diplomatico, l’alleanza si espresse nel coordinamento all’interno del Movimento dei Paesi Non Allineati e in altri fora multilaterali. Cuba sostenne il Việt Nam in momenti particolarmente difficili, compreso il suo intervento in Cambogia per porre fine al regime genocida di Pol Pot e il successivo conflitto con la Cina nel 1979. La difesa, da parte cubana, del diritto del Việt Nam alla sicurezza e all’integrità territoriale rafforzò la dimensione antimperialista della relazione, estendendola oltre il solo antagonismo con gli Stati Uniti. Nel corso degli anni Ottanta, entrambe le nazioni affrontarono grandi sfide economiche, ma mantennero un’intensa agenda di contatti politici e di cooperazione settoriale. La politica di Rinnovamento (Đổi Mới), lanciata in Việt Nam nel 1986, aprì un nuovo spazio per lo scambio di esperienze sulla costruzione del socialismo in condizioni di riforme, anticipando dibattiti che avrebbero acquisito rilevanza anche a Cuba negli anni successivi17. Così, in questi anni, la fraternità cubano-vietnamita divenne proverbiale, affrontando insieme i colpi di un contesto geopolitico avverso e ponendo le basi di una collaborazione che sarebbe giunta rinnovata al XXI secolo. Riconfigurazione nell’era post-Guerra Fredda (1990–2016) Il crollo del campo socialista europeo e la scomparsa dell’Unione Sovietica modificarono in modo drastico il contesto internazionale. Cuba entrò nel cosiddetto Periodo Speciale, mentre il Việt Nam, dopo la revoca dell’embargo statunitense, accelerò la propria integrazione nell’economia mondiale. Tuttavia, il cambiamento di scenario non erose l’amicizia strategica tra i due paesi. Una tappa fondamentale fu la visita di Fidel Castro in Việt Nam nel 1995, seguita da un’altra nel 2003. In quelle occasioni Fidel poté constatare di persona i risultati del Cubadebate 16 Enrique Moreno Gimeranez. “50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte II y final).” / Parlamento Cubano, 24 settembre 2023. https://www.parlamentocubano.gob.cu/noticias/50-hitos-en-la-historia-de-las-relaciones-entre-cuba-y vietnam-parte-ii-y-final/. 17 Ibid. Rinnovamento e il consolidamento del ruolo dirigente del Partito Comunista del Việt Nam. Nei suoi interventi elogiò la capacità del popolo vietnamita di trovare soluzioni proprie alle proprie sfide, sottolineando che la crescita economica si combinava con il mantenimento di fondamentali obiettivi socialisti18. In questa fase, la cooperazione smise di essere incentrata sugli aiuti a fondo perduto e si orientò verso lo scambio commerciale, i progetti congiunti e la collaborazione tecnica. Il Việt Nam iniziò a fornire a Cuba alimenti come il riso, mentre Cuba continuava ad apportare conoscenze in settori quali la medicina, la biotecnologia e la formazione dei quadri. La Commissione intergovernativa per la cooperazione economica e scientifico tecnica assunse un ruolo centrale nella pianificazione di nuovi progetti19. Allo stesso tempo, il coordinamento politico rimase saldo. Il Việt Nam sostenne sistematicamente le risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU che condannano il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, e Cuba appoggiò le posizioni vietnamite su temi chiave legati alla sovranità, alla non ingerenza e al multilateralismo. La relazione passò così dalla solidarietà di guerra a un’alleanza matura, in cui convergevano interessi strategici, affinità ideologica e memoria storica. Nel 2016, la relazione raggiunse un momento simbolico particolare: il presidente del Việt Nam, Trần Đại Quang, effettuò una visita di Stato a Cuba nel novembre 2016, durante la quale, insieme a Raúl Castro, inaugurò ufficialmente il Capitolio Nacional dell’Avana come nuova sede del Parlamento cubano. Si trattò di un gesto di fraternità, poiché il restauro del Campidoglio aveva beneficiato del sostegno vietnamita e la cerimonia congiunta mise in evidenza la fiducia politica reciproca. In quella occasione, Trần Đại Quang donò a Cuba un antico tamburo di bronzo, simbolo culturale vietnamita, destinato al rinnovato Campidoglio, in segno di amicizia duratura. In modo toccante, durante la stessa visita Fidel Castro ricevette privatamente il presidente Trần Đại Quang il 15 novembre 2016, appena dieci giorni prima di morire. Fidel, ormai ritirato dalla carica di 18 Enrique Moreno Gimeranez. “50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte II y final).” 19 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Amistad entre Cuba y Vietnam: un legado histórico y un compromiso con el futuro.” Intervista a Gerardo Peñalver, VietnamPlus (edizione in spagnolo), 25 luglio 2025. https://es.vietnamplus.vn/amistad-entre-cuba-y-vietnam-un-legado-historico-y-un-compromiso-con el-futuro-post223809.vnp. Capo di Stato, conversò con il mandatario vietnamita sulle sfide globali ed espresse l’idea che quella visita avrebbe consolidato ancora di più la storica amicizia tra Cuba e il Việt Nam. Quello fu l’ultimo Capo di Stato straniero che Fidel incontrò in vita, fatto che assume un significato quasi simbolico: il Việt Nam fu presente negli istanti finali del leader cubano, chiudendo un cerchio di cameratismo che abbracciò l’intera sua traiettoria rivoluzionaria. La reazione vietnamita alla scomparsa di Fidel nel novembre 2016 confermò la profondità dei legami forgiati. Il Việt Nam fu il primo paese a inviare una delegazione di alto livello alle esequie all’Avana. Il fatto che la presidente dell’Assemblea Nazionale, Nguyễn Thị Kim Ngân, prese la parola di fronte al popolo cubano per rendere omaggio a Fidel come grande amico del Việt Nam sintetizza il posto singolare che il leader cubano occupa nella memoria vietnamita20. Cooperazione contemporanea: economia, agricoltura, biotecnologia e aiuto reciproco (2016–2025) Nel XXI secolo, la relazione Cuba–Vietnam ha assunto un profilo integrale, che combina cooperazione politica, economica, scientifico-tecnica e culturale. Il Vietnam si è consolidato come uno dei partner più rilevanti di Cuba in Asia e, nella fase più recente, come il maggiore investitore asiatico nell’Isola, con progetti industriali e agroalimentari nella Zona Speciale di Sviluppo di Mariel e in altri territori21. Uno degli ambiti di cooperazione più significativi è l’agricoltura, in particolare il settore risicolo. A partire dagli anni Duemiladieci, i due Paesi hanno sviluppato programmi congiunti per riabilitare superfici risicole in province cubane, introducendo varietà di semi vietnamite, tecnologie di irrigazione e tecniche di livellamento dei suoli22. Questo sforzo si inserisce nella strategia cubana volta ad avanzare verso la sovranità alimentare, sfruttando l’esperienza del Vietnam come uno dei maggiori esportatori di riso al mondo. La collaborazione si è estesa ad altri comparti agropecuari, come il caffè, il mais e l’acquacoltura. Esperti vietnamiti hanno condiviso cloni ad alta produttività e buone 20 Ibid. 21 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Amistad entre Cuba y Vietnam: un legado histórico y un compromiso con el futuro.” 22 Ibid. pratiche, mentre tecnici cubani hanno contribuito con conoscenze in materia di organizzazione cooperativa e politiche pubbliche orientate all’equità sociale. In questo ambito si rende visibile una forma di cooperazione Sud-Sud basata sulla complementarità delle capacità e sulla ricerca congiunta di soluzioni di fronte a sfide comuni. Il settore della salute e della biotecnologia costituisce un altro pilastro centrale dell’alleanza contemporanea. Il Vietnam ha acquistato medicinali e vaccini di origine cubana, compreso il vaccino Abdala contro la COVID-19, e ha sviluppato con Cuba progetti di produzione congiunta tramite imprese miste, orientati alla fabbricazione di generici e bioprodotti23. Tali iniziative consentono di valorizzare la riconosciuta esperienza scientifica cubana e la capacità industriale vietnamita, generando benefici per entrambi i sistemi sanitari e riducendo la dipendenza da fornitori del Nord globale24. Parallelamente, professionisti della salute cubani hanno prestato servizio in ospedali vietnamiti, proseguendo una tradizione internazionalista che risale alla guerra, sebbene entro quadri contrattuali aggiornati. In tal modo, la cooperazione sanitaria mantiene le proprie radici solidali, ma si adatta a formati che favoriscono la sostenibilità economica25. D’altro canto, il Vietnam, oggi dotato di maggiori risorse finanziarie, ha intensificato il proprio aiuto solidale a Cuba nei momenti di necessità. Un esempio di particolare rilievo è stata la campagna di raccolta popolare organizzata dalla Croce Rossa del Vietnam nel 2025 in occasione del sessantacinquesimo anniversario delle relazioni diplomatiche. In soli tre giorni dell’agosto 2025 furono raccolti oltre 9,6 milioni di dollari in contributi di cittadini, imprese e istituzioni vietnamite per inviare aiuti a Cuba. La campagna proseguì per diverse settimane e superò di gran lunga l’obiettivo iniziale: entro ottobre 2025 si erano accumulati circa 615.000 milioni di đồng (equivalenti a oltre 23 milioni di dollari) in donazioni, ossia 9,5 volte la cifra prevista inizialmente26. Questa impressionante prova di solidarietà incluse i contributi di quasi tre milioni di persone in Vietnam e fu riconosciuta 23 Ibid. 24 14ymedio. “De país muy pobre que recibía ayuda de Cuba, Vietnam es ahora uno de los benefactores de la Isla.” 25 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Amistad entre Cuba y Vietnam: un legado histórico y un compromiso con el futuro.” 26 Parlamento Cubano. “Culminó en Vietnam exitosa campaña de solidaridad y apoyo a Cuba (615 mil millones de dong recaudados).” Hà Nội, 18 ottobre 2025. https://oncubanews.com/cuba/economia/vietnam cierra-campana-de-apoyo-a-cuba-con-record-de-21-millones-de-dolares/. dalle autorità cubane come un atto di fraternità eccezionale. I fondi e le risorse raccolte, concretizzatesi in invii di alimenti, medicinali, materiale scolastico, pannelli solari e altri beni, furono destinati ad alleviare la situazione socioeconomica di Cuba, colpita da blackout e scarsità di beni di consumo27. Il fatto che un Paese che un tempo riceveva aiuti da Cuba oggi mobiliti la propria popolazione per assistere i cubani testimonia il carattere reciproco e genuino dell’amicizia cubano-vietnamita. Lungi dall’essere rapporti unidirezionali, questi legami si sono evoluti verso una cooperazione orizzontale in cui entrambi si sostengono nell’avversità. Sul piano politico, Cuba e Vietnam svolgono consultazioni regolari tra i rispettivi ministeri degli Esteri e Partiti, nelle quali riaffermano principi condivisi: difesa dell’indipendenza e della sovranità, rifiuto delle misure coercitive unilaterali, scommessa sul multilateralismo e promozione di un ordine internazionale più equo. Inoltre, prevedono di ampliare la collaborazione a nuovi settori, tra cui energie rinnovabili, telecomunicazioni, sicurezza cibernetica e turismo, valorizzando le rispettive forze complementari (tecnologia e capitale vietnamita, capitale umano e vicinanza al mercato latinoamericano da parte di Cuba). L’apertura di una cattedra Hồ Chí Minh alla Scuola del Partito Ñico López e l’esistenza di parchi e monumenti dedicati a Fidel in città vietnamite come Quảng Trị attestano la dimensione simbolica di questa alleanza28. In sintesi, nel periodo contemporaneo la relazione Cuba–Vietnam non solo è sopravvissuta alla scomparsa dell’ambiente bipolare che l’aveva vista nascere, ma si è rinnovata e rafforzata in molteplici dimensioni. Fidel Castro non poté vedere in vita tutti i frutti di questa evoluzione, ma lasciò avviato un vincolo che i suoi successori hanno continuato ad approfondire. La matrice internazionalista che Fidel impresse alla politica estera cubana continua a guidare i legami con il Vietnam, aggiornata oggi sotto forma di cooperazione allo sviluppo, commercio e investimenti, senza perdere l’essenza solidale. Mentre Cuba apprezza e apprende dal successo economico vietnamita, il Vietnam valorizza la resilienza e le conquiste sociali di Cuba, ad esempio il suo sistema sanitario e educativo, cercando di replicarne alcuni elementi nel proprio modello. Entrambi i Paesi 27 Ibid. 28 Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). “Amistad entre Cuba y Vietnam: un legado histórico y un compromiso con el futuro.” si sostengono reciprocamente per affrontare sfide comuni come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e le minacce alla pace. E, soprattutto, mantengono un fronte unito contro le politiche di dominazione: il Vietnam continua a sostenere l’esigenza mondiale di porre fine al blocco contro Cuba e Cuba difende il diritto del Vietnam e degli altri Paesi a scegliere il proprio sistema senza pressioni esterne. La cooperazione Cuba–Vietnam del XXI secolo, in definitiva, ha assunto un carattere integrale, efficace e sostenibile, così come la definiscono i due governi. Continua a essere un modello di relazione Sud-Sud basata sulla fiducia politica, sulla gratitudine storica e sull’aiuto reciproco concreto. Come ha osservato nel 2025 il viceministro cubano Gerardo Peñalver Portal, nulla potrà fermare la volontà dei due popoli e dei due Partiti di raggiungere livelli superiori di integrazione reciprocamente vantaggiosa29. Nel pieno di un contesto di cambiamenti globali accelerati, Cuba e Vietnam considerano le prospettive future della loro cooperazione promettenti e strategiche, facendo leva su quell’amicizia «speciale» forgiata da Fidel Castro e Hồ Chí Minh più di sei decenni fa. Conclusioni Il percorso storico delle relazioni tra Cuba e Vietnam mostra che l’internazionalismo fidelista non fu un insieme di dichiarazioni astratte, bensì una pratica di politica estera sostenuta nel tempo. Sotto la guida di Fidel Castro, Cuba si collocò in prima linea nel sostegno al popolo vietnamita durante la guerra, assumendo costi materiali e rischi politici elevati. La celebre proclamazione secondo cui Cuba era disposta a offrire persino il proprio sangue per il Vietnam si tradusse in missioni concrete, progetti sul territorio vietnamita e in un’intensa battaglia diplomatica contro l’aggressione statunitense. Dopo la vittoria vietnamita, la solidarietà si riorientò verso la ricostruzione postbellica. La cooperazione non rimborsabile in infrastrutture, agricoltura e sanità consolidò una forma di cooperazione Sud-Sud che sfidava le gerarchie tradizionali del sistema internazionale. Nell’era post-Guerra fredda, il rapporto si riconfigurò su nuove basi economiche e tecnologiche senza rinnegare i suoi fondamenti politici. Il Vietnam divenne 29 Ibid. progressivamente un importante partner commerciale e investitore a Cuba, mentre continuavano la concertazione politica e la memoria condivisa delle lotte antimperialiste. Nel XXI secolo, l’alleanza ha acquisito una dimensione integrale che abbraccia agricoltura, biotecnologia, educazione, cultura e cooperazione politica nei fori multilaterali. Il recente aiuto vietnamita sotto forma di donazioni di alimenti e risorse finanziarie rappresenta, al contempo, un atto di solidarietà e una restituzione storica dell’assistenza ricevuta decenni fa. L’esperienza bilaterale dimostra che è possibile costruire relazioni internazionali basate su fiducia, reciprocità e rispetto mutuo, anche tra Paesi di diverso peso economico. Da una prospettiva teorico-politica, il caso Cuba–Vietnam consente di concretizzare diversi assi del pensiero internazionalista di Fidel Castro: la centralità dell’antiimperialismo, l’unità dei popoli del Sud, la solidarietà come obbligo etico e la difesa della sovranità come condizione per qualsiasi progetto di sviluppo socialista. La continuità dell’amicizia cubano-vietnamita oltre la vita dei suoi leader fondatori indica che tali idee hanno messo radici in entrambe le società e nelle loro istituzioni politiche. In un contesto globale segnato da nuove forme di egemonismo, guerre, crisi ambientali e disuguaglianze, l’esempio di Cuba e Vietnam suggerisce che la cooperazione Sud-Sud può svolgere un ruolo chiave nella costruzione di alternative. Non si tratta di idealizzare esperienze concrete, ma di riconoscere che l’alleanza tra i due Paesi offre lezioni preziose su come articolare principi e interessi, memoria storica e progetti per il futuro. In questo senso, la relazione Cuba–Vietnam continua a essere, nel pieno del XXI secolo, una espressione viva dell’internazionalismo di Fidel Castro e un riferimento per i popoli che cercano vie di emancipazione e sviluppo sovrano. In conclusione, Cuba e Vietnam hanno costruito, sotto l’ispirazione del pensiero internazionalista di Fidel Castro, una relazione bilaterale esemplare, caratterizzata da fiducia assoluta, sostegno reciproco di fronte ad avversità comuni e ricerca condivisa di uno sviluppo sovrano. Questa relazione ha superato la prova del tempo e dei cambiamenti storici, adattandosi senza perdere la propria essenza. Tale impegno garantirà che, al di là delle congiunture, entrambi i Paesi continueranno a camminare insieme «come fratelli» nella costruzione di un mondo più solidale, giusto e indipendente, così come lo sognarono Hồ Chí Minh e Fidel Castro.

Bibliografia 14ymedio. «De país muy pobre que recibía ayuda de Cuba, Vietnam es ahora uno de los benefactores de la Isla». 14ymedio (Cuba), 1° settembre 2025. https://www.14ymedio.com/cuba/pais-pobre-recibia-ayuda cuba_1_1117546.html. Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). «Vietnam-Cuba Đồng Hới hospital – a symbol of brotherhood». VietnamPlus (edizione in inglese), 29 settembre 2013. https://en.vietnamplus.vn/vietnam-cuba-dong-hoi-hospital-a-symbol-of brotherhood-post49766.vnp. Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). «Fidel Park inaugurated in central Quảng Trị province». VietnamPlus (edizione in inglese), 15 settembre 2018. https://en.vietnamplus.vn/vietnam-cuba-dong-hoi-hospital-a-symbol-of brotherhood-post49766.vnp. Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). «Histórica visita de Fidel a Quảng Trị: Fuente de aliento para pueblos Vietnam-Cuba». VietnamPlus (edizione in spagnolo), 12 settembre 2023. https://es.vietnamplus.vn/historica-visita-de-fidel-a-quang-tri fuente-de-aliento-para-pueblos-vietnam-cuba-post186690.vnp. Agenzia Vietnamita di Notizie (VNA). «Amistad entre Cuba y Vietnam: un legado histórico y un compromiso con el futuro». Intervista a Gerardo Peñalver, VietnamPlus (edizione in spagnolo), 25 luglio 2025. https://es.vietnamplus.vn/amistad-entre cuba-y-vietnam-un-legado-historico-y-un-compromiso-con-el-futuro post223809.vnp. Cynthia Ibaetao Ruiz. «Historia en primera persona: entrevista con el exembajador de Cuba en Vietnam (Fredesmán Turró)». Cubavisión Internacional (Cuba), 13 agosto 2025. https://www.cvi.icrt.cu/historia-en-primera-persona-entrevista-con el-exembajador-de-cuba-en-vietnam/. Discorso di Fidel Castro Ruz all’atto per il VII anniversario della Rivoluzione e chiusura della Conferenza Tricontinentale, Plaza de la Revolución, 2 gennaio 1966. Discorso di Fidel Castro Ruz all’atto di solidarietà con il Vietnam del Sud (visita di Trần Bửu Kiếm), Plaza de la Revolución, 3 giugno 1969. Discorso di Fidel Castro Ruz a Quảng Trị, Vietnam, 15 settembre 1973. Enrique Moreno Gimeranez. «50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte I)». Periódico Trabajadores (Cuba), 22 settembre 2023. https://www.trabajadores.cu/20230922/50-hitos-en-la-historia-de-las-relaciones entre-cuba-y-vietnam-parte-i/. Enrique Moreno Gimeranez. «50 hitos en la historia de las relaciones entre Cuba y Vietnam (parte II y final)». Cubadebate / Parlamento Cubano, 24 settembre 2023. https://www.parlamentocubano.gob.cu/noticias/50-hitos-en-la-historia-de-las relaciones-entre-cuba-y-vietnam-parte-ii-y-final/. Parlamento Cubano. «Culminó en Vietnam exitosa campaña de solidaridad y apoyo a Cuba (615 mil millones de đồng recaudados)». Hà Nội, 18 ottobre 2025. https://oncubanews.com/cuba/economia/vietnam-cierra-campana-de-apoyo-a cuba-con-record-de-21-millones-de-dolares/.

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