Matteo Salvini

La Lega Nord, negli ultimi tempi è stato tra i partiti a più alta intensità di eventi tragico – assurdi. E’ giusto rivedere con occhio lucido e distaccato ciò che è successo nelle ultime settimane, ossia il periodo pre e post e elezioni amministrative.

Un episodio che è apparso “di sfuggita” nella stampa italiana, e mai chiarito, è stato quello del negare l’incontro Trump – Salvini in Pennsylvania. Il candidato alla Casa Bianca ha, all’improvviso, senza mai voluto chiarire i motivi, dichiarato di non avere mai incontrato l’Onorevole Salvini, a dispetto delle foto che lo ritraggono insieme. In tutta onestà, solo in Italia possono succedere cose di questo tenore. Non solo per la strana marcia indietro di Donald Trump, ma anche per l’atteggiamento leghista. Non si è ancora capito per quale motivo i dirigenti leghisti non abbiano mai rese pubbliche le mail di preparazione all’incontro (è pur vero che ci vuole il nullaosta di Trump). Eppure, bastava pubblicare un timbro sul passaporto, un biglietto aereo, una ricevuta di un hotel, qualcosa che comprovasse questo viaggio. Nulla. Trump “sconfessa” il populista Salvini, quest’ultimo tace. Purtroppo, nelle farse siamo professionisti.

La tornata elettorale amministrativa, ha visto la Lega Nord raccogliere un risultato piuttosto mediocre. Tranne in Veneto, dove il partito ha consolidato la presenza in certi comuni storici, sia la lista “Noi per Salvini”, che la classica, non hanno sortito grandi effetti. E’ molto probabile che la politica “poco” comune del centro destra abbia spaccato l’elettorato, che ha premiato altre realtà, e la compagine ha visto declinare di molto le aspettative. Il messaggio inviato dall’elettorato è molto chiaro: o si rivedono leader e alleanze, oppure ogni qualvolta vinceranno “i singoli candidati” o movimenti antisistema, ma la Lega Nord, chiaramente, non fa parte di questi ultimi.

Infine, la tragedia. Gianluca Buonanno, europarlamentare del Carroccio, perisce in un incidente stradale lungo la Pedemontana a Gorla Maggiore, in provincia di Varese. Aveva solamente 50 anni, ed era Sindaco di Borgosesia. Non era certo uomo dal politicamente corretto, varie volte aveva esternato, senza mezzi termini, il suo pensiero: no netto all’omosessualità (è bene precisare all’omosessualismo vigente), no alla “politica” del calibro del Presidente della Camera Boldrini, no alle sanzioni alla Russia, contrarietà ai rom. Una morte che ha subito scatenato i complottisti, come da copione, ma non solo. Il peggio, è venuto da quella sinistra borghese, protesa allo sciacallaggio di un defunto considerato nemico. Ed è doveroso ricordare che una delle peggiori esternazioni è venuta da un accademico, il Professor Vincenzo Romania dell’Università di Padova. Il sociologo avrebbe commentato la morte di Buonanno quale “una buona notizia” (1). Il Professore, scoperto e segnalato anche al Sindaco della Città del Santo, avrebbe tentato di rimediare all’insulto dichiarando che intendeva una morte “politica” e non fisica. In realtà, c’è poco da credergli, vista la militanza e gli incarichi avuti in SEL. Lapalissiano il dirlo, per l’accademico, nessun richiamo, perché dai vecchi tempi padovani di Toni Negri, ci si protegge sempre a vicenda. La vergogna, rimane.

Alla Lega Nord, serve ora una bella sveglia. Al di là della tragedia umana di un militante scomparso, ora, per tornare ad essere qualcuno, deve rivedere completamente strategia.

(1) https://www.ilgiornale.it/news/politica/buonanno-vergognosa-frase-prof-universitario-buona-notizia-1268334.html

vedasi anche

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/buonanno_padova_romania-1779706.html