Non manca un lungo accenno alla battaglia contro le TPO, le Third-party ownership, le terze parti che infestano il calcio con le speculazioni economiche e con fallaci trasferimenti di giocatori, divenuti veri e propri “prodotti da economia liquida”. D’altronde è questa la principale battaglia politica di Pippo Russo (già ampiamente trattata nello splendido libro inchiesta Gol di Rapina, sempre edizioni Clichy) e in questo pamphlet dedicato a Socrates, l’aspetto politico e preponderante. Quasi nemmeno si parla di cose di campo, salvo per l’elogio finale del “colpo di tacco” del brasiliano.

Russo parte dal fallimento, o presunto tale, in maglia viola, per raccontare la carriere del grande irregolare del pallone, tra politica, provocazioni e qualche birra di troppo. Il testo è agile, si legge senza pesantezza, pur sondando aspetti non semplici della vita di Sócrates, del calcio e della società in generale.

Il Timão, dalla Democracia Corinthiana alle recenti vissicitudini (proprio a causa delle TPO), la biografia dei Socrates, le frasi più celebri, una serie di foto bellissime, gli aspetti più controversi e politicamente rilevanti, si susseguono nelle pagine, con la conclusione amara: Sócrates era un irregolare, ma soprattutto era un incompreso.

Personalmente, quando vedo lafoto a pagina 82, con Sócrates seduto a fianco a Luiz Inácio da Silva, più celebre come Lula, e di seguito una splendida citazione sulla Cuba di Fidel, penso sia stato un vero peccato non comprendere a fondo il messaggio di Sócrates, magari trasformandolo in una ribellione fine a se stessa. Oggi, all’America Latina servirebbe molto un personaggio come il Doutor.

Sócrates. L’irregolare del pallone
di Pippo Russo
Clichy Edizioni, 2016
pag.116 – 7,90 €
per acquistare il libro: Clichy

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Responsabile delle pagine sportive. Nato a Trieste, ha scritto "Con lo Spirito Chollima", "Patria, Popolo e Medaglie", "Vincere con Gengis Khan" e "Due a zero". Gestisce il blog "Chollima Football Fans"