Manca poco al “giorno dei giorni”. Donald Trump arriverà a New York domani, 24 ore prima dell’attesissima udienza al tribunale di Manhattan durante la quale gli verranno notificate le accuse. Secondo quanto riferito da alcune fonti, l’ex presidente si consegnerà martedì mattina. L’inizio dell’udienza è fissato per le 14.15 (le 20.15 italiane). In serata dirà la sua dal resort di Mar-a-Lago.

L’annuncio della sua incriminazione ha messo il turbo alla raccolta fondi per la sua campagna elettorale. Oltre 4 milioni di dollari sono arrivati nella casse in appena 24 ore. “Un incredibile flusso di contributi dalla base conferma che il popolo americano considera l’incriminazione del presidente Trump come una vergognosa strumentalizzazione del sistema giudiziario da parte di un procuratore finanziato da Soros”, hanno fatto sapere dal suo staff.

Nella giornata di venerdì gli agenti del Secret Service hanno fatto un sopralluogo nel tribunale per stabilire come l’ex presidente potrà entrare ed uscire dall’edificio senza rischi. Si teme infatti che in tutta l’area potrebbero esserci manifestazioni di protesta. Il corpo preposto alla protezione di presidenti ed ex presidenti si sta preparando al meglio per affrontare una situazione assolutamente inedita: accompagnare un ex inquilino della Casa Bianca ad essere arrestato.

Gli uomini dell’agenzia del governo federale statunitense saranno responsabili della sicurezza del leader dei GOP al momento dell’ingresso e dell’uscita dall’edificio. Mentre per i suoi spostamenti all’interno, oltre alle sue guardie del corpo, ci sarà il servizio di sicurezza del tribunale ad accompagnarlo nelle varie “tappe”, che prevedono le fotografie segnaletiche e il rilevamento delle impronte digitali, prima dell’ingresso nell’aula, dove il giudice Juan Merchan gli notificherà le accuse. Per le quali lui si dichiarerà non colpevole, stando a quanto anticipato dal suo team legale.

Allertata anche la Capitol Police per arginare eventuali mobilitazioni di fronte al Campidoglio, teatro dello scenico assalto il 6 gennaio 2021. Anche se le forze dell’ordine “non stanno riscontrando nessuna specifica, credibile minaccia contro Capitol Hill, sono possibili manifestazioni di protesta”.

“Donald Trump non è più un intoccabile”, ha dichiarato Stormy Daniels in un’intervista al Times di Londra. L’ex pornostar, a cui il leader repubblicano nel 2016 ha versato 130mila dollari per tenere nascosta la loro relazione sessuale nel 2006, ha detto in maniera provocatoria e poco elegante che non teme di doverlo affrontare in un’aula, perché lo ha visto nudo e “non è possibile che possa fare più paura con i vestiti addosso”.

Daniels ha denunciato la violenza nei suoi confronti da parte degli ultras trumpiani: “All’inizio dicevano che ero alla ricerca di soldi, mi davano della bugiarda, della prostituta, ma ora mi dicono ‘ti uccideremo’”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica

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