La Guardia di finanza ha sequestrato beni per 16 milioni di euro a Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa “29 Giugno”, reso ormai celebre dalle intercettazioni relative all’inchiesta «Mafia Capitale» relativa agli interessi sporchi di politici e mafiosi nella gestione degli immigrati.
Il nuovo provvedimento di sequestro emesso dal tribunale di Roma riguarda le quote societarie, il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale della Sarim Immobiliare Srl, una società di Roma che opera nella locazione immobiliare. Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza è emerso che la società – il cui legale rappresentante è Emanuela Bugitti, anche lei coinvolta nella prima fase dell’inchiesta Mafia Capitale – era partecipata dalla stessa Bugitti (6%), da Buzzi (6%) e da Carlo Maria Guarany (1%).
