“Sull’Ucraina la voce occidentale è falsa. Chi sta bombardando è l’esercito ucraino. L’Italia stia fuori dalla guerra”. Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, non si allinea alla narrazione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America e dice la sua su quanto sta avvenendo in queste ore nel Donbass.

“Due civili della repubblica popolare di Lugansk (abitata da popolazione russa), racconta Rizzo, sono rimasti uccisi nel tentativo delle forze armate ucraine di sfondare nel vicino villaggio di Pionerskoye, a sette chilometri dal confine con la Russia. Altri bombardamenti d’artiglieria ci sono su Donetsk, la più grande città della Repubblica popolare di Donetsk, sempre nel Donbass e sempre abitata da russi”.

Le provocazioni degli ucraini vanno avanti da giorni, con un’intensità crescente. “In precedenza, prosegue il segretario del Partito Comunista, le truppe ucraine hanno aperto il fuoco dei mortai in diverse aree popolate della Repubblica, tra cui Donetsk. Secondo i primi rapporti, il bombardamento avrebbe preso di mira oltre a Donetsk e le città di Dokuchayevsk, Oktyabr, Sosnovskoye, Aleksandrovka e Spartak. Successivamente, è stato riferito che anche i villaggi di Petrovskoye, Staromikhailovka e Kommunarovka sono stati bombardati”.

La stoccata finale di Rizzo è per chi, anche in Italia, continua a fornire informazioni a senso unico. “Tv e giornali ci raccontano il contrario”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica