In un’intervista con il Financial Times, il leader dell’UKIP Nigel Farage ha commentato i possibili effetti di un’uscita del suo paese dall’UE e ha ribadito il suo punto di vista sulla costruzione europea.

Farage ha detto che i leader europei faranno qualsiasi cosa per impedire l’uscita della Gran Bretagna, poiché il Brexit avrebbe un effetto domino sul resto dell’Unione.

Il deputato europeo auspica la “scomparsa” dell’UE: “Non sono anti-europeo, ma sono contro quello che viene fatto in nome dell’Europa.”

Farage ricorda come la ratifica del Trattato di Lisbona nel 2009 lo abbia convinto a schierarsi contro l’UE: “Ho visto la Costituzione Europea respinta dal popolo francese, respinta dal popolo olandese, e cosa è successo? Loro lo hanno ignorato completamente e sono andati avanti con il loro progetto.”

“Non credo nella bandiera, nell’inno e in tutti questi presidenti che nessuno conosce [..] L’era dei grandi blocchi artificiali è finita. Al posto dell’UE, vorrei vedere un continente europeo di Stati sovrani e democratici che commerciano tra di loro.”

Farage ritiene “completamente senza senso” gli allarmismi legati alle turbolenze economiche di un eventuale Brexit: “Dicevano così anche nel 2000: se non ci uniremo all’euro, falliremo.”

Il leader dell’UKIP ricorda anche come Oswald Mosley, fondatore dell’Unione dei Fascisti Britannici, fosse stato “un fanatico filo-europeo finto all’ultimo giorno della sua vita.”

Infine, Farage ha risposto a chi lo aveva criticato per aver detto che rimanendo nell’UE la Gran Bretagna sarebbe più esposta agli attacchi sessuali da parte dei migranti europei o nord-africani: “Ci sono alcuni grandi problemi culturali [..] Dipende dai chi prende il passaporto europeo. Dipende da se votiamo per il Brexit o no. E’ questo il punto.”

Giulio Zotta

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Nato a Napoli, vive a L'Aquila e studia scienze politiche. Appassionato di storia, politica, cinema, viaggi.