Geert Wilders, leader della destra olandese, è stato condannato per incitamento alla discriminazione e all’odio razziale.

Il processo nasce da un discorso tenuto da Wilders in un bar. Nel corso del discorso, il leader olandese domandò agli avventori se volessero “più o meno marocchini” nel Paese. I giudici olandesi l’hanno perciò condannato, senza però erogare alcuna pena.

“Tre giudici che odiano il Partito per la libertà (Pvv) dichiarano che i marocchini sono una razza e condannano me e metà dell’Olanda. Follia”. Così su Twitter Geert Wilders.

In questo video, il leader olandese ribadisce l’intenzione di continuare il proprio sforzo conto l’immigrazione, e di non essere razzista.

“Non rinunceremo mai alla libertà di parola.”

Whatever the verdict, I will continue to speak the truth about the Moroccan problem, and no judge, politician or terrorist will stop me. https://t.co/HqisrmYnqV

“Qualunque sia il verdetto, continuerò a dire la verità circa il problema marocchino, e nessun giudice, politico o terrorista mi fermerà.”

Islamic immigration

“L’invasione islamica è un’invasione, un problema esistenziale. Rimpiazzerà il nostro popolo, cancellerà la nostra cultura, porrà termine alla nostra libertà. Fermarli ora” recita in un altro tweet.

Wilders rappresenta quella fetta di popolazione che più sta pagando il prezzo dell’immigrazione selvaggia. Problema concreto che si fa ancora più serio nel caso di quella islamica, dato che non tutti gli immigrati sono disposti ad accettare il laicismo europeo.

E la sua non è una destra estrema, come vanno dicendo alcuni, ma una destra liberale come la Lega. E questo è solo uno dei vari difetti di Wilders. L’altro è di essersi focalizzato contro una sola etnia, facendola continuamente bersaglio dei propri strali. Così le tre questioni (islamismo, immigrazione, violenza degli immigrati marocchini) si mischiano fra loro in un intreccio inestricabile, che nuoce all’immagine sua, del suo partito e di chiunque voglia condurre il dibattito sull’immigrazione sul piano della razionalità.

Le sue frasi prestano il fianco a quanti accusano chi è contrario all’immigrazione, di essere razzista. E questo non è saggio.

Massimiliano Greco