“Il CETA, pseudo accordo commerciale che l’Unione Europea ha con il Canada, in Italia non può che essere respinto. E’, così come il TTIP, un accordo economico-finanziario che le forze imperialiste e capitalistiche stanno implementando per la creazione di un mercato subordinato soltanto al volere delle multinazionali”. Questo il commento della senatrice Paola De Pin, di Riscossa Italia.

“Il CETA, spiega la senatrice, andrà a discapito delle già sofferenti piccole e medie imprese europee e a favore dei prodotti canadesi e statunitensi di bassa qualità in concorrenza con quelli europei. E’ facile immaginare le ripercussioni negative per il made in Italy. Un progetto che consentirebbe alle multinazionali agroalimentari (tanto canadesi quanto degli USA operanti in Canada) di sbaragliare le regole che limitano i loro immensi profitti, fino alla possibilità di citare in giudizio gli Stati europei che in qualche modo andassero a danneggiare le prerogative delle multinazionali. Si importerebbero prodotti che altrimenti non avrebbero mai potuto penetrare i mercati europei per la loro scarsa sicurezza per la salute umana. Anche le ripercussioni sull’occupazione sarebbero catastrofiche, in Italia si potrebbero perdere quasi 300 mila posti di lavoro”.

“Il Parlamento italiano, conclude De Pin, impedisca lo scempio. Gli italiani ricordino volti e parole dei politici che sostengono il CETA perché tra qualche mese saranno gli stessi che con volto angelico chiederanno il voto in nome del futuro dei giovani italiani. Quel futuro che il CETA compromette”.

 

 

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica